sabato 31 marzo 2007

Vincitrice concorso "La sai l'ultima"

Finalmente abbiamo il nome della vincitrice del concorso di barzellette "La sai l'ultima", si tratta di Irene della 2ª A. Complimenti Irene, la tua barzelletta su Berlusconi (per rileggerla cliccate qui) ci è piaciuta davvero e come saprai in ballo c'era un bel dizionario monolingue, che è già in viaggio!
Auguri anche per i tuoi studi di italiano.

La settimana santa in Sardegna


In questa settimana si susseguono nell'isola processioni e riti che rivelano l'intreccio tra cristianesimo e paganesimo e la sovrapposizione di culture e bellezze artistiche.

Stradine in cui solo le candele illuminano il passo di fedeli e officianti, processioni in cui sfilano insieme, incappucciati, confratelli che vengono da migliaia di chilometri di distanza, statue lignee adornate con arbusti profumati dal sapore pagano. I riti della Settimana Santa in Sardegna sono un libro aperto sulla storia dell'isola, svelano gli intrecci tra culto e dominazione straniera, parlano sardo, spagnolo, catalano e, nonostante siano diventati uno straordinario richiamo turistico, non hanno perso nulla del sentimento religioso che li ispira. Nelle processioni che si snodano per le vie di Castelsardo, Alghero, Cagliari, si viene incantati dallo scalpiccio della processione e dal cantilenare melodioso delle preghiere e si finisce per sentirsi parte integrante del rito, anche se si è arrivati lì solo per essere spettatori.
Castelsardo. Tra le processioni più suggestive c'è quella di Castelsardo, il "Lunissanti", cioè il "lunedì santo" nella variante gallurese del sardo. Il paese, che si abbarbica su un promontorio sul mare, ai piedi del castello dei Doria, quando cala il sole è illuminato soltanto dalle fiaccole della processione: non c'è casa o finestra che non rispetti la regola del buio, tutto è silenzio e baluginare delle fiamme. La cerimonia si tiene il giorno dopo la domenica delle Palme e inizia fin dal mattino con la consegna dei simboli della passione ai membri delle confraternite. Ma è al tramonto che si celebra la fase più suggestiva: i confratelli, vestiti con un abito bianco e un cappuccio conico, aprono la processione. E' qui che si può sentire intonare "l'attitu", il tradizionale canto funebre sardo. I riti continuano anche il giovedì, con la processione in cui viene portata una delle statue lignee più antiche dell'isola, e il venerdì, con la deposizione del Cristo dalla croce.
Alghero. Negli ultimi anni la città in cui si parla catalano ha acquistato ancora più fascino. E' nelle stradine del Centro Storico che si snodano le processioni della "Setmana santa de l'Alguer", un rito antico che unisce confraternite italiane e catalane. Le rappresentanze dalla Catalogna vengono ogni anno a rendere omaggio al simulacro seicentesco in legno del Crocifisso (Lo Sant Crist de la Misericòrdia), il Cristo di Alicante custodito dalla Confraternita del Gonfalone nella chiesa della Misericordia. Il momento più suggestivo dei riti è quello del Venerdì Santo, quando con il "Desclavament" si celebra il rito della deposizione del Cristo dalla Croce del Venerdì Santo. La cerimonia serale è preceduta, al mattino, dalla processione delle donne vestite in nero che seguono la statua della Vergine Addolorata.
Cagliari. Nella processione dei Misteri le confraternite portano in processione sette statue lignee seicentesche e percorrono alcune delle strade più belle di "Castello", il rione della rocca, e della Marina, il quartiere che si è sviluppato a ridosso del mare. Vale la pena assistere anche a "S'incontru", la cerimonia della domenica di Pasqua, quando alle statue viene fatto fare un triplice inchino tra gli applausi della folla e i costumi degli officianti e dei coristi segnano di bianco e nero le processioni.
(foto e testo adattato da La Repubblica)
Abbiamo inserito nel post alcuni link che contengono dei video suggestivi.

venerdì 30 marzo 2007

E il naufragar m'è dolce in questo mare

GIACOMO LEOPARDI (1798 - 1837) è uno dei massimi scrittori e poeti italiani di tutti i tempi. La sua poesia straordinaria rifletteva le sue preoccupazioni e riflessioni sulla condizione umana e ha avuto un'influenza fondamentale anche nella cultura europea. Ci ha lasciato poesie bellissime, come L'INFINITO, A SILVIA, LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA, IL SABATO DEL VILLAGGIO, ecc.

Ma ci ha anche lasciato riflessioni come questa sulle LINGUE STRANIERE che vi proponiamo (leggermente adattato dall'originale per renderlo più comprensibile):
"Il posseder più lingue dona una certa maggior facilità e chiarezza di pensare, perché noi pensiamo parlando. Ora nessuna lingua ha forse tante parole e modi da corrispondere ed esprimere tutti gli infiniti particolari del pensiero. Il posseder più lingue è il poter perciò esprimere in una quello che non si può in un'altra, o almeno così brevemente, (...) ci dà una maggior facilità di spiegarci e di intenderci con noi stessi, applicando la parola all'idea che senza questa applicazione rimarrebbe molto confusa nella nostra mente. (...). Perché un'idea senza parola o modo di esprimerla, ci sfugge, o ci erra nel pensiero come indefinita e malnota a noi medesimi che l'abbiamo concepita. Con la parola, (l'idea) prende corpo e quasi forma visibile (...)."

(Da "Zibaldone di pensieri")

E PER VOI, CHE COSA HA SIGNIFICATO STUDIARE UNA LINGUA STRANIERA? CHE ABILITÀ AVETE SCOPERTO? RACCONTATECELO IN UN POST.

martedì 27 marzo 2007

CONCORSO FOTOGRAFICO

Il concorso fotografico indetto dalla scuola ha già un vincitore, si tratta di Anna Muñoz alunna del 3º anno, che ha vinto il secondo premio con una foto molto suggestiva:
I NOSTRI RICORDI
"Chi ha detto che 'succhiarsi il dito' vale solo per i bambini? .
Saremo sempre bambini"


Dalla postazione di OBLÒ (g) le facciamo i complimenti e auguriamo ad Anna un buon proseguimento in questo suo hobby molto creativo.

P.S. Per i cinefili suggeriamo di vedere un bellissimo film con Keanu Reeves che si intitola proprio "Thumbsucker, il Succhiapollice".

lunedì 26 marzo 2007

CARAVAGGIO SECONDO FO






Abbiamo scovato su RAI CLICK un documentario sul CARAVAGGIO scritto e presentato e addirittura da DARIO FO in occasione della mostra virtuale sul grande pittore allestita a Castel Sant'Angelo. Il premio Nobel, racconta e commenta i vari dipinti ripercorrendo in questo modo non solo la vita tormentata del pittore, ma anche la storia, le usanze e i costumi di un periodo storico nel quale gli spagnoli "erano di casa" in Italia.
Ci è sembrata una "chicca", una perla di bravura che parla della genialità di questo controverso e misterioso pittore con l'ironia e la sapienza di un giullare. Non perdetevelo!

venerdì 23 marzo 2007

I GIGLI A VALENCIA

Durante le ultime fallas, a Valencia sono arrivati anche i gigli di Nola che hanno offerto il loro spettacolo fatto di musica e colore. La festa ci ha incuriositi e, dato che in molti ci hanno chiesto informazioni al riguardo, le abbiamo cercate ed eccole qui!

Nola è una cittadina che si trova in Campania a circa 30 km da Napoli, ha origini addirittura pre-romane ed è stata sede della prima banca istituita in Europa. È famosa anche per aver dato i natali al filosofo e teologo GIORDANO BRUNO, condannato per eresia e bruciato a Campo de’ Fiori a Roma (dove lo si ricorda con la statua posta al centro della piazza omonima).
A Nola si svolge la Festa dei Gigli che ha origine il 26 giugno di un anno non precisato del V secolo. In quel giorno S.Paolino tornava dall'Africa dopo aver riscattato con la sua persona l'ultimo ostaggio che era ancora nelle mani dei banditi. Gli altri li aveva riscattati dando tutti i suoi beni. Fu accolto dal popolo nolano con in testa i gonfaloni delle corporazioni di mestieri. Tra le mani la gente portava fiori (gigli) raccolti nelle campagne. Forse gia' dall'anno successivo si ripetè l'avvenimento per ricordare l'eroico gesto del Santo. Con il passare degli anni e dei secoli i gigli furono dapprima portati su legni, poi su torri in legno tanto alte che verso il XVII secolo il Vescovo fu costretto a darne la benedizione in piazza perche' troppo alte per portarle nel Duomo.
Si arriva così ai giorni nostri, con torri in legno alte anche 30 metri ricoperte di cartapesta, che sviluppano temi storici, religiosi o di attualità. Il numero dei gigli è otto, in ricordo del numero di delegati che accolsero S.Paolino, e sono: Ortolano, Salumiere, Bettoliere, Panettiere, Barca (con sopra S.Paolino e "o'" Turco" che accompagno' il Santo in patria), Beccaio, Calzolaio, Fabbro, Sarto. Su queste torri, portate in spalla dai fedeli per le viuzze del centro, ci sono dei musicisti che suonano.
Il "ballo" dei gigli si effettua il 22 Giugno, se Domenica, o la Domenica successiva.
Su questo sito troverete delle bellissime foto della festa.

Se siete in zona, non perdeteveli!!

LA TRAVIATA: CHE DELIZIA!

Qualche mese fa, un alunno del 5º anno, Miguel Ángel, ha presentato ai suoi compagni una bella esposizione sull'opera, il che ha contribuito a risvegliare la curiosità di molti dei suoi compagni per "il bel canto". Un nostro amico "melomane" ci ha fatto arrivare questo video basato su un passaggio molto bello dell'opera La Traviata: "Choeurs de Bohémiens" cantato dal coro dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma.

Cogliamo l'occasione per raccontarvi qualcosa di quest'opera e per offrirvi il video davvero "delizioso"...




Verdi - Traviata - Choeur Bohémiens
Video inviato da Quarouble

La traviata è un’opera in tre atti di Giuseppe Verdi tratto dalla piecè teatrale di Alexandre Dumas (figlio), «La signora delle camelie»; viene considerata l’opera più significativa e romantica di Verdi e fa parte della trilogia romantica assieme a Il Trovatore e al Rigoletto.
La prima rappresentazione avvenne al
Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853 ma, a causa soprattutto d’interpreti non all’altezza e della scabrosità dell'argomento (vista l'indicazione della contemporaneità all'epoca), si rivelò un sonoro fiasco; ripresa l’anno successivo con l’interpretazione di un cast più valido e retrodatando l'azione di due secoli (cosa che si manterrà nelle rappresentazioni successive fino agli inizi del '900) riscosse però il dovuto e meritato successo.
Nel tempo La Traviata non ha mai smesso d’appassionare i melòmani, entrando a far parte del cosiddetto repertorio. Ha avuto interpreti d’alto livello specie nel ruolo principale, quello di Violetta (che richiede una voce da soprano) come – fra le altre –
Maria Callas, Renata Scotto, Joan Sutherland, Renata Tebaldi; la parte del protagonista maschile, Alfredo, è stata invece interpretata in memorabili edizioni da celebri tenori quali Carlo Bergonzi, Alfredo Kraus, Mario Del Monaco, Luciano Pavarotti.
Fra i passaggi più popolari dell’opera sono da segnalare l’invocazione di Violetta Amami Alfredo! – diventata un
topos della lirica – il famoso brindisi Libiamo ne’ lieti calici (durante la scena iniziale), la cabaletta Sempre libera degg'io, il concertato finale del secondo atto, l’aria Addio, del passato, con Violetta ormai morente, e il duetto Parigi, o cara, noi lasceremo. Tutti brani capaci di raggiungere facilmente mente e cuore, si rivelano tutti momenti carichi di pathos e ricchi di romanticismo e dolcezza.

giovedì 22 marzo 2007

UN ALTRO PAIO DI MANICHE


Inauguriamo oggi una rubrica nella quale cercheremo di raccontare l'origine di alcune parole, locuzioni o modi di dire della lingua italiana.

Iniziamo con la parola MANCIA, un insidioso "falso amico" che iniziamo a conoscere già dal primo anno quando questa parola (che in castellano ci riporta all'idea di qualcosa che si sporca) compare nei dialoghi dei bar e dei ristoranti nei quali in Italia (se si è turisti) si lascia spesso qualche spicciolo per i camerieri, cioè proprio la MANCIA.

Ma vediamo com'è nata questa espressione di origine francese che deriva dalla parola "manche" e all'inizio voleva dire MANICA, cioè quella parte dell'abito che copre le braccia e che aveva moltissima importanza nella moda tra il Due e il Seicento; e non soltanto negli abiti femminili, ma anche in quelli maschili. Nel Tre e nel Quattrocento, in particolare, si usavano maniche a strisce sfrangiate che toccavano terra e non avevano nulla a che fare con la stoffa dell'abito. La manica era anzi, un particolare così indipendente dal resto del vestito, che lo si poteva ornare ogni giorno con maniche diverse. Da questo fatto sembra sia derivato il detto "È UN ALTRO PAIO DI MANICHE", per indicare qualcosa che non ha nessuna relazione con la cosa detta prima.

Tanta importanza si dava dunque in quei secoli alle maniche (fatte di stoffe preziose ed originali) che le belle dame regalavano durante i tornei ai loro cavalieri del cuore, una delle maniche dei loro vestiti come segno d'amore e augurio per la vittoria. E il cavaliere se la legava alla spalla della corazza e la manica svolazzava al vento come una bandiera.

In seguito, la parola francese "manche", si è trasferita in Italia con gli eserciti ed è stata tradotta "a orecchio" in MANCIA che ben presto ha iniziato a significare genericamente REGALO e DONO, ma con il tempo è passata a definire un regalo sempre più povero, dato per cortesia, per generosità alla persona che ci ha dato un servizio.

martedì 20 marzo 2007

SCHIZZI D'ACQUA












Alcuni sostengono che in futuro le guerre si faranno per l'acqua dolce. Per il controllo dell'oro blu, l'elemento alla base e basilare per la vita. Un futuro che sembra farsi sempre più imminente. Anzi: in Africa deve essere già presente, visto che l'acqua è gia contesa in alcune zone del continente. E comunque lì, dappertutto, ce n'è sempre troppo poca. Troppo poca perché tutti siano dissetati a sufficienza. O basti per irrigare i campi e quindi sfamare tutti. AMREF ha organizzato una campagna per cercare di riaffermarne l'immenso valore, in occasione della giornata mondiale del 21 marzo. L'iniziativa, intitolata "Schizzi d'acqua. L'acqua come non l'avete mai vista", persegue un duplice scopo: da un lato sensibilizzare i paesi ricchi sul problema dello spreco delle risorse idriche, invitandoli a limitarsi il prima possibile. Contemporaneamente sarà organizzata una raccolta di fondi per realizzare un progetto concreto per garantire acqua, e quindi salute, a 30mila bambini nel nord dell'Uganda.
Le vignette della campagna "Spreco meno subito" saranno pubblicate anche sul sito di Amref - http://www.amref.it/video/player_1.htm - da dove si potrà aderire all'iniziativa con una donazione che farà salire il livello di acqua di una grande cisterna simbolica. I lavori sono stati realizzati per l'occasione da una ventina di disegnatori italiani e africani che hanno dato vita ad una mostra itinerante.
(Vignetta e testo adattati da La Repubblica)

LIBERATO MASTROGIACOMO

Daniele Mastrogiacomo, l'inviato di La Repubblica, rapito dai talebani è stato rilasciato grazie al fondamentale aiuto dell'associazione umanitaria EMERGENCY e del suo fondatore, GINO STRADA, che hanno negoziato con i rapitori. Tale associazione di medici che copre uno spazio essenziale nella vita dell'Afghanistan martoriato dalle mine e dalle guerre, è riuscita là dove la diplomazia internazionale ha fallito.
Lo stesso Mastrogiacomo ha raccontato la sua prigionia durata 15 lunghissimi giorni in cui ha visto uccidere il suo autista sotto i suoi occhi.
Ora, come si può leggere su L'ORIENTE VICINO, è il momento della riflessione su queste due settimane. "E’ ancora possibile fare i reporter nelle zone a rischio senza essere, per forza aggregati a unità militari con tutte le limitazioni che questa posizione comporta? Si deve rinunciare a raccontare? Ormai gli spazi di chi vuole muoversi sul teatro dei conflitti sembrano ridotti al lumicino. Se si evitano i proiettili, si rischia di diventare facile boccone per la stessa guerriglia che si vorrebbe descrivere, analizzare, capire e far capire ai propri lettori. In Afganistan chi si azzarda a uscire dagli accampamenti e dalle basi della Nato diventa una preda indifesa". Continua »

domenica 18 marzo 2007

Dal Papa monito ai politici cattolici "Non votate leggi contro natura"

Una foto scattata nel 2000 al funerale di Craxi ritrae l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - divorziato risposato - nell'atto di fare la comunione

"Matrimonio e famiglia devono essere promossi e difesi,sì al celibato dei sacerdoti e all'uso del latino nella liturgia"
CITTA' DEL VATICANO - "Politici e legislatori cattolici consapevoli della loro grave responsabilità sociale" non devono votare leggi che vanno contro "la natura umana". Il Papa nell'esortazione post-sinodale Sacramentum Caritatis richiama i cattolici alla coerenza anche in Parlamento, chiedendo di sostenere "valori fondamentali come il rispetto e la difesa della vita umana", della "famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna". "Sottolineare l'unicità dell'unione sessuale tra lo sposo e la sposa, che apre alla vita, non è espressione di una omofobia. Non c'è nessuna fobia nella Chiesa verso gli omosessuali", ha detto il cardinale Angelo Scola a margine della presentazione del documento Sacramentum caritatis. Scola ha anche detto che i pronunciamenti dei vescovi italiani contro i Dico* e l'atteso documento della Cei che è in fase di preparazione non rappresentano affatto un'invasione di campo.

No alla comunione per i divorziati. Benedetto XVI non cambia la proibizione della Chiesa che esclude i divorziati risposati dall'Eucaristia. Essi, spiega nella sua Esortazione Apostolica, non possono essere ammessi ai sacramenti perché "il loro stato e la loro condizione di vita oggettivamente contraddicono quell'unione di amore fra Cristo e la Chiesa che è significata ed attuata nell'Eucarestia". (articolo adattato da La Repubblica, 13 marzo 2007)
DICO è una sigla che significa "DIritti e doveri delle persone stabilmente COnviventi".

sabato 17 marzo 2007

Il codice del sabato sera

In Italia e in Spagna, ogni lunedì purtroppo si devono fare i conti con i terribili dati del fine settimana che vedono i giovani protagonisti di tragici incidenti. Il governo italiano ha così deciso di adottare alcune misure per tentare di evitare questo triste bilancio. Ve le proponiamo in questo articolo. Cosa ne pensate? Troppo severe o non ancora abbastanza?

Sarà un braccialetto al polso o un timbro sulla mano a designare all'entrata delle discoteche chi dovrà riportare a casa gli amici: per lui niente alcolici. Così vuole il codice etico che il governo italiano e le associazioni di categoria hanno firmato per evitare le stragi del sabato sera. Ogni anno gli incidenti stradali mietono cinquemila vittime, rendono disabili 20mila persone e mandano all'ospedale 330mila feriti. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i giovani tra i 15 e i 29 anni. Le campagne di responsabilizzazione non si fermeranno: presto in televisione vedremo anche Valentino Rossi fare il testimonial in una nuova campagna di prevenzione, ma per ridurre il bilancio di una vera e propria guerra che si consuma quotidianamente sulle strade e sulle autostrade d'Italia, serve qualcosa di più.
E oltre al codice etico di comportamento, il consiglio dei ministri ha varato una serie di inziative repressive che inaspriscono le sanzioni per chi comette infrazioni. "Noi non diciamo ai giovani di non divertirsi e di non bere un bicchiere di vino - ha detto il ministro dello Sport e delle politiche giovanili Giovanna Melandri - ma che una persona del gruppo, quella che guida, si deve assumere la responsabilità". E' un suggerimento non nuovo ma è la prima volta che rientra in un vero e proprio codice etico e impegna i titolari di discoteche a collaborare perchè diventi una pratica consueta. "Nessuno vuole imporre ai giovani di andare all'oratorio il sabato sera o bere l'acqua minerale - ha aggiunto Giuliano Amato, ministro dell'Interno - ma di imparare che chi guida, quella sera, non deve bere''.
La catena Autogrill ha già risposto all'invito del governo e da domani, negli oltre 180 market autostradali, non si troveranno più superalcolici mentre alle casse, per il secondo anno consecutivo, continuerà la distribuzione gratuita degli alcol test.

Oltre al Codice etico, il governo ha varato una serie di provvedimenti repressivi per ridurre il numero di incidenti stradali. Un giro di vite annunicato qualche giorno fa e reso legge con un atto governativo che ha trovato unanimi i ministri delll'Interno, dei Trasporti e delle politiche giovanili.

Multe care per chi guida veloce. Chi guiderà veloce pagherà multe più care e subirà una sospensione della patente più lunga. "L'eccesso di velocità è causa di circa il 13% degli incidenti stradali", ha detto Alessandro Bianchi, ministro dei Trasporti.

No ai telefonini. Nuove disposizioni per chi utilizza telefonini mentre guida. Le sanzioni varieranno da 148 a 594 euro e saranno accompagnate dalla sospensione della patente da 1 a 6 mesi. In caso di recidiva nel biennio, la sospensione della patente sarà da 2 a 6 mesi. Revoca patente a chi viaggia contromano. Compiere inversione su autostrade e strade di grande scorrimento o guidare in contromano, costerà la revoca della patente.

Alcol e volante. Chi guiderà un'auto con un tasso alcolico compreso tra 0,5 e 2.5 grammi per litro, è previsto il fermo amministrativo del veicolo. Se sarà superiore, l'auto sarà confiscata. Ritiro provvisorio della patente, in attesa degli esiti degli esami, inoltre, per chi viene fermato per sospetto uso di sostanze stupefacenti.

Novità per i neopatentati. Coloro che hanno superato l'esame di guida da meno di tre anni, alle limitazioni della velocità già indiate, è stata introdotta la limitazione alla guida di veicoli che abbiano un rapporto potenza/peso non superiore 60kw.

Stop alla confisca dei motorini. La misura della confisca dei motorini prevista nell'ultima modifica del Codice, che tanto era stata contestata dalle associazioni dei motociclisti, è stata ritenuta "eccessiva", per cui il provvedimento sarà limitato ai casi in cui il mezzo è stato utilizzato per commettere un reato. Ai proprietari dei mezzi confiscati finora per ragioni diverse, il motorino sarà restituito.

Maggiori controlli. Il ministro dell'Interno ha assicurato che i controlli lungo le strade aumenteranno di cinque volte: "Puntiamo entro l'anno al milione di controlli su strada rispetto ai 200mila che si effettuano attualmente", ha detto Giuliano Amato.

(Tratto da La Repubblica del 16 marzo 2007)

mercoledì 14 marzo 2007

IL SIGNOR ROSSI SI LAUREA A PIENI VOTI

Bruno Bozzetto è stato insignito honoris causa in 'Teoria, tecniche e gestione delle arti dello spettacolo'. E' la prima volta che il riconoscimento viene conferito in Italia a un regista di film animati.
Ma chi è Bruno Bozzetto?
Bruno Bozzetto (Milano, 1938) realizza a vent'anni il suo primo cortometraggio, "Tapum la storia delle armi" che subito suscita l'interesse del pubblico e della critica. Il più famoso tra i suoi personaggi è la figura del "
Signor Rossi", un uomo comune di mezz'età nel quale molti spettatori si riconoscono facilmente. Con lui realizza molti cortometraggi e tre lungometraggi per la televisione e per il cinema. (continua...)

lunedì 12 marzo 2007

L'Annunciazione in viaggio

Polemico trasferimento a Tokio del dipinto L'Annunciazione di Leonardo da Vinci. Alcuni esponenti politici si sono addirittura incatenati a una colonna del loggiato degli Uffizi in segno di protesta.

L’Annunciazione venne dipinta da Leonardo da Vinci ad appena 20 anni di età e risale al 1472-1473, quando il giovane pittore era alla bottega del Verrocchio. Il dipinto si trova nella sala Leonardo della Galleria degli Uffizi, assieme ad altri due dipinti del Maestro di Vinci, L’Adorazione dei Magi e Il Battesimo di Cristò.«Se non avessimo ottenuto tutte le garanzie e se la tavola di Leonardo fosse stata in condizioni anche di lieve precarietà, allora sarei stata io ad incatenarmi, perchè di fronte ad un qualunque problema, anche minimo, i tecnici hanno il dovere di far sentire la loro voce». Lo ha detto Cristina Acini, soprintendente al Polo museale fiorentino che stamani, assieme ai tecnici della Galleria degli Uffizi, ha assistito al distacco dalla parete ed al successivo imballaggio della ’Annunciazionè di Leonardo da Vinci, in partenza per Tokyo.
Per protestare contro il prestito dell’opera al Paese del Sol Levante, stamani il senatore di Forza Italia Paolo Amato si è incatenato a una colonna del loggiato degli Uffizi. Il direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali, che nei giorni scorsi aveva ribadito la contrarietà al prestito, stamattina non ha assistito alle operazioni di imballaggio della tavola. «Ci sono momenti che vanno affrontati con i nervi saldi - ha detto la soprintendente Acidini ai giornalisti - ma siamo sicuri che ci siamo attrezzati al meglio di quanto umanamente era possibile, ricorrendo a tecnologie sofisticate, sia giapponesi che italiane, per garantire la conservazione dell’opera. Per il resto - ha aggiunto - siamo nelle mani di quello che qualcuno chiama Provvidenza e qualcun’altro Fato».
(Testo e foto da La Stampa)
Che ne pensate? E' giusto che opere d'arte di questo valore siano esposte in altri paesi anche a costo di un alto rischio? Aspettiamo le vostre opinioni.

Appello per Mastrogiacomo

Anche questo fine settimana si sono succedute in Italia le iniziative a favore della liberazione dell'inviato del quotidiano La Repubblica, DANIELE MASTROGIACOMO, rapito in Afghanistan dai talebani con l'accusa di essere una spia.
Si è aperta una mobilitazione con il moto: “Liberatelo, è un giornalista”.
Sul sito del quotidiano l'appello che potete firmare:

"Perché Daniele è andato in Afghanistan a svolgere il suo lavoro di giornalista, di reporter che cerca le notizie e racconta. Per questo vi chiediamo una firma per la liberazione di Mastrogiacomo. Ma vi chiediamo anche, se volete, di diffondere questo semplice messaggio. Potete farlo inviando la sua foto e l’appello in inglese o in arabo a vostri amici o conoscenti in qualunque parte del mondo, ai governi, ai giornalisti, alle televisioni dei paesi arabi. Oppure potete scaricarlo, farne un poster, un manifesto, uno screen saver da utilizzare finché Daniele non tornerà a casa."

venerdì 9 marzo 2007

Lettera da Volterra

Ascolta la canzone di Simone Cristicchi "Lettera da Volterra"

Lettera da Volterra

Dall’Album “Dall’Altra Parte Del Cancello” di Simone Cristicchi

21 Marzo 1901
Manicomio di San Girolamo, Volterra

Mia cara Consorte,
Rispondo alla tua cara lettera da me tanto gradita
mi trovo molto contento ne legere la tua letera da mè tanto gradita
dove sento che state tutti bene.
Io sarei in perfetta salute di tornare a chasa.
No vedo lora e il momento di tornare a chasa
per abraciarvi tutti e baciarvi di chuore.
È già diverso tempo che io mi trovo in questo manicomio ricoverato,
distaccato da voialtri
dunqe prochurate quanto prima divenirmi a pigliare e portarmi i panni.
Non potete immaginare quanto brami di tornare a Cecina,
che qui mi par d’ essere in esilio.
La pazienza non mi manca, ma da un giorno, all’atro mi scapperebbe;
se non mi, facessero partire.
Stò contento, allegro, solo desidero di stare insieme, in famiglia.
Cara consorte mi raccomando a te e al mio caro fratello Robuamo
dunque non mi abbandonate sul fiore di mia vita.
Che io non vi o mai abbandonato scuserete
se qualche volta vi offeso con parole
ma il cuore è sempre amoroso con voialtri tutti quanti
ricevi tanti saluti e baci dal tuo affezionatissimo
Consorte Agapito


Musica: Giovanni Allevi
Testo: tratto dagli archivi del Manicomio di San Girolamo a Volterra

giovedì 8 marzo 2007

VACANZE STUDIO IN ITALIA


Cari alunni, come ogni anno eccoci qui con le nostre proposte di borse di studio per trascorrere un po' di tempo in Italia, migliorando la lingua e -perché no- divertendosi!


  • Istituto Italiano (Firenze) - 2 borse con riduzione del 50% sul corso CLASSICO o SUPERINTENSIVO per 4 settimane. L'alloggio non è compreso nella borsa.

  • Istituto Italiano (Firenze) - 2 borse con riduzione del 20% sul corso CLASSICO o SUPERINTENSIVO per 2/3/4 settimane. L'alloggio non è compreso nella borsa.

  • Romanica (Modena) - 2 borse con riduzione del 50% ( 280 euro costo finale del corso) per 4 settimane. L'alloggio non è compreso.

  • Dante Alighieri (Castelraimondo, Regione Marche) - 10 borse con riduzione del 50% (798 euro costo del corso) per 4 settimane. Alloggio compreso.

  • Torre di Babele (Roma) - 2 borse (150 euro di sconto sul corso intensivo di gruppo) - 2 settimane minimo (40 ore). L'alloggio non è compreso.

  • Torre di Babele (Roma) - numero di borse illimitato con il 20% di sconto sul costo del corso. L'alloggio non è compreso.

  • Scuola Leonardo da Vinci (Firenze, Roma. Siena e Milano) - 3 borse con uno sconto di 135 euro su 370 (per 2 settimane). Costo finale 235 . Alloggio non compreso.

  • Scuola Leonardo da Vinci . sconto di 270 su 670 (per 4 settimane) = 400 costo del corso. Alloggio non compreso.

  • Istituto Il David (Firenze); 4 borse con uno sconto del 50% per un corso standard di 4 ore al giorno per 4 settimane. Alloggio non compreso.

  • Koinè (Firenze); numero di borse illimitato con una riduzione del 10%

  • Ciao Ciao Italia (Roma); 6 borse con uno sconto del 50% per un corso standard per 4 settimane (340 euro costo finale); 80 euro per la ricerca dell’alloggio; prezzo minimo di una camera singola per 4 settimane: 460 euro.

  • Ciao Ciao Italia (Roma); 4 borse con lo sconto del 30% per un corso standard (280 euro costo corso) per due settimane;

  • Scuola d’Italiano (SCUDIT) (Roma); *Max 10 borse in totale da distribuire nelle varie modalità; Sconto del 50% per un corso standard (80 ore di lezione) 350 euro costo finale del corso per 4 settimane.

  • Scuola d’Italiano (SCUDIT) (Roma); *Max 10 borse in totale da distribuire nelle varie modalità; Sconto per un corso standard (60 ore di lezione) = 350 euro costo finale (3 settimane al costo di un corso di 2).

  • Scuola d’Italiano (SCUDIT) (Roma); *Max 10 borse in totale da distribuire nelle varie modalità; Sconto del 20% per corso standard di 2 settimane (40 ore); 310 euro costo finale del corso.

  • Italiano.it Bologna; Riduzione del 10%.

  • Accademia Casa Blanca; Castelraimondo; Corsi di cucina, enologia, arte, cultura e Lingua italiane; 590 euro per 2 settimane (corso di 12 ore + 3 visite guidate+ partecipazione feste scuola+alloggio camera doppia in appartamentodi 4 persone + transfer gratuito dalla stazione di Castelraimondo).

PER ORA, LE BORSE A DISPOSIZIONE SONO QUESTE, MA NE STANNO ARRIVANDO DELLE ALTRE. QUINDI VI MANTERREMO INFORMATI.

A SCUOLA POTRETE POI CHIEDERE ALL'INSEGNANTE MAGGIORI INFORMAZIONI E I DEPLIANT DELLE SCUOLE.

SPERIAMO CHE POSSIATE PARTIRE NUMEROSI E INVITIAMO SPECIALMENTE GLI ALUNNI DI 4º E 5º A COGLIERE QUEST'OCCASIONE AL VOLO.

VI ASPETTIAMO!

mercoledì 7 marzo 2007

8 MARZO IN ROSA


DOMANI 8 MARZO È LA FESTA DELLE DONNE.
Care amiche vi regaliamo (purtroppo solo virtualmente!)
il mazzo di mimose che ricevereste in Italia.

Ma come nasce questa festa? L'origine della festività è controversa. Una possibilità è che la sua istituzione risalga al 1910 nel corso della II Conferenza dell'Internazionale socialista di Copenaghen.

Le femministe italiane sostengono che l'unica data certa sia l'8 marzo 1917 (27 febbraio secondo il calendario non riformato) quando le operaie di Pietroburgo (Russia) manifestarono contro la guerra e la penuria di cibo (nell'ambito della rivoluzione di febbraio). Si ipotizza che per rendere più universale e meno caratterizzato politicamente il significato della ricorrenza, si preferì omettere il richiamo alla Rivoluzione russa ricollegandosi ad un episodio non reale, ma verosimile, della storia del movimento operaio degli Stati Uniti .
In
Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall'UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell'8 marzo l'ormai tradizionale fiore della mimosa.
Ad ogni modo, in Italia è molto diffusa un'ipotesi che fa risalire l'origine della festa ad un grave fatto di cronaca avvenuto negli Stati uniti, nel 1908 a New York. Alcuni giorni prima dell'8 marzo, le operaie dell'industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l'8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all'interno non ebbero scampo.
Altra ipotesi è che questa storia sia in realtà un adattamento di un fatto realmente accaduto ma con tempi e modalità leggermente diverse.
Secondo quest'altra ipotesi, l'incendio avvenne nel
1911 (quindi dopo, e non prima della tradizionale data di nascita della festa, il 1910), a New York, nella Triangle Shirtwaist Company. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L'incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile.

(Fonte Wikipedia)

Come dimostrano i fatti di cronaca, c'è ancora molto cammino da fare non solo verso l'uguaglianza delle donne, ma verso una società più giusta nei confronti di tutti.

L'ambiguità della fede

L'autore di "Private" (Saverio Costanzo) esce nelle sale con "In memoria di me", sul noviziato di un sacerdote. Il film, tratto da "Il gesuita perfetto" di Furio Monicelli, è stato duramente criticato dal Vaticano, forse per la scena di un bacio (castissimo) tra due personaggi...
Trama: spinto dalla vocazione decide di rinunciare alla vita cui era abituato ed entra in un noviziato di gesuiti. Ma prima dell'ordinazione i tanti dubbi e perplessità lo condurranno a uno stato di agonia e tensione capace di sopraffarlo.

martedì 6 marzo 2007

I NOSTRI NUOVI AMICI DI MAGNABLOG

Diamo il benvenuto agli amici Alfredo e Montse della EOI di Gandía che hanno dato vita ad un nuovo blog che vi invitiamo a visitare:

Buon lavoro!

I giovani italiani sognano di lavorare all'estero


Ultimamente ci capita spesso di parlare di lavori diversi, strani, originali, da fame o da nababbi. Ma i giovani italiani, cosa ne pensano? Secondo questo articolo, sognano un lavoro all'estero.

"Le motivazioni principali sono la curiosità verso altre culture, contesti professionali diversi e le maggiori prospettive di carriera e di guadagno. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio realizzato da www.sportellostage.it.

Il sondaggio è stato condotto su un campione di 170 giovani. Oltre il 97% si dichiara interessato a un’esperienza oltre confine, tuttavia, l’80% afferma di avere difficoltà a scegliere il percorso giusto e capire come e dove trovare le informazioni per effettuare una scelta consapevole.

Dei giovani che hanno partecipato al sondaggio, il 65,60 % ha espresso un ’forte interesse verso un’esperienza di lavoro all’estero, il 31,65% si dichiara ’abbastanza interessato, mentre solo il 2,76% dei ragazzi afferma di essere poco o per nulla attratto da questa prospettiva.

Quali le motivazioni di chi è interessato a un lavoro all’estero? Come ragioni principali sono state indicate una forte curiosità per altre culture e contesti professionali diversi (30,57%), e la possibilità di avere, fuori dai confini nazionali, maggiori opportunità di carriera e guadagno (28,66%). La voglia di ’avventura e l’idea di affrontare una sfida personale motivano il 22,61% dei giovani; il 15,61% andrebbe all’estero per trovare strutture, know how e servizi più qualificati rispetto all’Italia, mentre il 2,55% dei ragazzi farebbe un’esperienza internazionale per essere nel cuore della globalizzazione.

Tra le ragioni del "no" spicca la scarsa conoscenza delle lingue straniere (40%), seguono l’idea che andare all’estero sia troppo complicato (22%), nonchè troppo costoso (22%) o un generale disinteresse (22%).

Per quanto riguarda le destinazioni, il 69,02% dei partecipanti al sondaggio sceglie i Paesi Europei, seguono gli Usa con il 18,48% delle risposte, la Cina e l’Estremo Oriente (8,15%) e i paesi del terzo mondo (4,35%).
(tratto da La Stampa)

E voi, andreste a vivere all'estero? Dove? Magari in Italia, no? Fateci sapere le vostre motivazioni e le vostre mete preferite. Vi aspettiamo!


domenica 4 marzo 2007

E A SANREMO VINCE IL CORAGGIO




Il vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo è SIMONE CRISTICCHI con la canzone TI REGALERÒ UNA ROSA.

Un brano coraggioso che parla della pazzia, tema spinoso e non solo per il festival della canzone "leggera" per eccellenza. Quindi Sanremo quest'anno fa una scelta coraggiosa premiando sia tra i CAMPIONI che tra LE NUOVE PROPOSTE (l'altra categoria in gara) due canzoni assolutamente fuori dalla logica sanremese. La categoria dei giovani infatti è stata vinta dal brano "PENSA" di FABRIZIO MORO contro la mafia e ispirato dalle figure dei due giudici Falcone e Borsellino, uccisi da Cosa Nostra.

Il vincitore Cristicchi racconta: "Questa canzone è esplosa dentro di me in maniera prorompente dopo la grande emozione vissuta nel mio viaggio attraverso gli ex manicomi italiani. Mi andava di trasmettere questo, proprio perché quest'esperienza mi ha segnato molto, dentro". Ed è sorpreso, il cantautore, del riscontro popolare tributato al suo brano. "All'inizio - racconta - credevo che il messaggio potesse arrivare solo agli addetti ai lavori, a quellii che ascoltano i dischi e i testi in maniera più approfondita. Invece, mi ha stupito l'emozione, palpabile, delle persone che mi fermavano".
Appena ha saputo della vittoria, dice, "ho pensato ad Antonio, a tutti quelli come lui, che magari per una volta, per questi cinque giorni, hanno avuto una voce, sono riusciti a esistere e a non essere solo cartelle cliniche, e basta". Il cantautore spiega che per Sanremo ha scelto "Ti regalerò una rosa" perché non ne aveva altre, e poi perché voleva "addrizzare un po' il tiro", dopo aver raggiunto il successo, due anni fa, con una "canzonetta-tormentone" come "Vorrei cantare come Biagio Antonacci". Come definire il "matto"? "Impossibile farlo in una sola maniera, ci sono tomi, studi, che cercano di mettere in luce questa figura. Per me il 'matto' - dice Cristicchi - è qualcosa che incuteva timore, dopo aver attraversato quel cancello la paura è svanita. Certo, non voglio negare la pericolosità, la malatia mentale come accadeva negli anni Settanta. Ma i 'matti' hanno dei nemici: l'indifferenza, la mancanza di curiosità nell'approccio. Io condivido il pensiero di Basaglia: il fatto cioè che il 'matto' diventi tale, spesso, perché è la società che lo rende così". (
Dichiarazione e foto tratte da La Repubblica)

ED ECCO IL TESTO DELLA CANZONE: POTETE ASCOLTARLA MENTRE LA LEGGETE CLICCANDO QUI E VOLENDO POTETE ANCHE VEDERE IL VIDEO DI SANREMO.

SANREMO 2007 Simone Cristicchi - "Ti regalerò una rosa"

(di Simone Cristicchi)

Ti regalerò una rosa

Una rosa rossa per dipingere ogni cosa

Una rosa per ogni tua lacrima da consolare

E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel '54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant'anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un'emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare
Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L'accordo dissonante di un'orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare

Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio... misurate le distanze
E guardate tra me e voi... chi è più pericoloso?
Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cllniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l'ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent'anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un'emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare.



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giovedì 1 marzo 2007

PUBBLICITÀ VIETATE

QUESTI GIORNI ABBIAMO PARLATO DI DOLCE E GABBANA E DELLE LORO PUBBLICITÀ SCANDALO, MA NON HANNO DI CERTO INVENTATO NIENTE.
VI OFFRIAMO QUESTO ARTICOLO TRATTO DA La Repubblica SU QUESTO TEMA. BUONA LETTURA!

ALLA STAZIONE TERMINI DI ROMA, UNA MOSTRA RIPERCORRE 40 ANNI DI CAMPAGNE CHE HANNO FATTO DISCUTERE .


Un sacerdote e una suora molto avvenente che si baciano, la bevanda alcolica che rende belli e felici, immagini allusive di donne in pose languide. Foto e video cruenti e scioccanti, osé o politicamente scorretti. Sono le pubblicità censurate dall'Iap, l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, che si possono ammirare al mezzanino giallo della stazione Termini di Roma. La mostra, "Pubblicità con giudizio. 40 anni di pubblicità vista dal Giurì", è stata visitata con successo da oltre un milione di persone lo scorso anno alla Stazione Centrale di Milano.
Tra gli obiettivi della mostra anche quello di mettere in luce l'impegno assunto dagli operatori di pubblicità nel farsi carico della loro quota di responsabilità sociale per rendere migliore la comunicazione commerciale.
Il percorso, uno spaccato della cultura e dell'evoluzione del senso del pudore della società italiana negli ultimi quarant'anni, tratta alcuni temi significativi della comunicazione, illustrando il delicato compito della valutazione dei messaggi pubblicitari e offrendo al pubblico un inedito "dietro le quinte".
La mostra si apre con una sezione dedicata ai minori, "I bambini ci guardano", dov'è possibile osservare pubblicità che propongono bambini in atteggiamenti maliziosi oppure spot in cui i figli mostrano segni di ribellione (giudicata "eccessiva") verso i genitori: "Mamma, o mi dai questa crema o non mangio!". Tra i più discussi, anche uno spot dell'Ikea con il quale s'intendeva promuovere lo spazio gioco per i più piccoli presenti in ogni megastore del gruppo: "I bambini lasciateli tra le palle a noi", con l'allusione ai cestoni pieni di sfere colorate. A seguire, le campagne censurate di prodotti di bellezza, farmaceutici o parafarmaceutici (tra cui quelle di pillole o affini che promettono un rinvigorimento delle prestazioni sessuali a ogni età) fino ad arrivare a quelle irriverenti nei confronti della Chiesa di Oliviero Toscani. La mostra, al cui interno sono presenti oltre 50 tra manifesti e spot televisivi bloccati, è aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 22 e chiuderà il 31 marzo.
Se passate per Roma andatela a vedere!

IL RITORNO DI PRODI

Sospiro di sollievo per il governo di Romano Prodi che ieri ha avuto la fiducia del Senato ed oggi (senza sorprese!) riceverà quella della Camera dei Deputati. Per ora potrà continuare a governare, anche se non si sa per quanto vista l'esigua maggioranza dell'Unione proprio al Senato.
Continueremo a tenervi informati!

Sanremo: ma quanto ci costi?

IN UNO DEGLI ULTIMI POST AVEVAMO PARLATO DI PROFESSIONI STRANE FATTE PER SBARCARE IL LUNARIO (campare/cavarsela/vivere a stento/a malapena), MA SICURAMENTE NESSUNA DI LORO È TANTO REMUNERATIVA COME QUELLA DI "PRESENTATORE/PRESENTATRICE
DEL FESTIVAL DI SANREMO".
E INSORGE ANCHE IL MINISTRO DELLE FINANZE PADOA - SCHIOPPA: NO A COMPENSI COSÌ ALTI
Con i compensi di Michelle Hunziker si sarebbero potuti assumere 50 precari.

Questione di numeri e Sanremo scivola sui compensi. Settecentomila euro per Pippo Baudo, un milione per Michelle Hunziker e tutto il suo staff. Tanti soldi. Troppi per il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa che risponde «molto amareggiato» a una lettera di un gruppo di precari calabresi che si lamenta per il trattamento dorato delle star tv. Sebbene il Tesoro sia azionista della tv di Stato, Padoa-Schioppa fa sapere che «la definizione dei compensi è stata un'autonoma decisione della Rai». Conclusione dura: «Non sono d'accordo con il fatto che un'azienda pubblica possa offrire cachet così alti». Ed ecco il testo della lettera, firmato dalla coordinatrice dei precari Maria Donati, che lo ha spinto a intervenire. «Con i soldi che lo Stato italiano ha dato alla Hunziker almeno 50 di noi co.co.pro sarebbero stati stabilizzati a vita. Non vogliamo fare moralismi ma riteniamo che sia un vero schiaffo alla miseria»

Il cachet di Michelle, il milione, lo ha confermato la conduttrice stessa. Precisando che comprende anche quello dei suoi collaboratori. Baudo solo in apparenza si sarebbe accontentato di meno. I 700 mila euro previsti dal suo contratto sarebbero «solo» il compenso per la prestazione artistica. Al quale, secondo voci di corridoio, andrebbero aggiunti rimborsi spese verso i quali la Rai si dimostrerebbe molto comprensiva. La questione fa arrabbiare anche i vertici dello sport. «Ho grandissimo rispetto per Baudo, ma non posso accettare che atleti come Baldini, Bettini, la Vezzali, la Pellegrini, Benelli, Rossi e Mornati, possano valere di meno», dice il presidente del Coni Gianni Petrucci. Spaventato dal taglio di 110 dei 450 milioni di euro destinati allo sport italiano previsto dal decreto Bersani, Petrucci paventa il rischio «che l'Italia si presenti alle olimpiadi di Pechino con le assenze di molti atleti» e chiede che si intervenga «come è stato fatto per Sanremo modificando una norma della legge finanziaria».
Repliche stizzite da casa Rai. Per Baudo «Petrucci ha detto una sciocchezza» e «dovrebbe guardare al mondo del calcio che è uno scandalo, dove i calciatori prendono compensi milionari». Acido anche Fabrizio Del Noce: «Credo che lo sport sia l'unico pulpito da cui non possono venire prediche. Nel calcio in tv il rapporto costi-ricavi non paga più. I conti di Sanremo, invece, tornano», dice il direttore di Raiuno.



Critico anche il Codacons. Prova a smorzare i toni il sindaco di Sanremo che si ricorda «cachet di gran lunga superiori negli anni passati». Pippo conferma e piange miseria: «Con i compensi che percepisco io, circa il 40% in meno rispetto a quelli presi da altri colleghi che sono venuti a Sanremo, posso fare il loro valletto».


COSA NE PENSATE? SIETE D'ACCORDO CON QUESTI COMPENSI STRATOSFERICI PER UN LAVORO DI QUALCHE GIORNO? SONO GIUSTIFICATI?


Come si legge su La Stampa web, potete trovare anche i video delle canzoni di Sanremo su You Tube