mercoledì 28 febbraio 2007

FESTIVAL DI SANREMO: NON SOLO CANZONI

Anche quest’anno è arrivato Il Festival di Sanremo, sabato 3 marzo si saprà chi è il vincitore della 57ª edizione. Ogni anno milioni di italiani restano incollati al teleschermo a seguire questo “tormentone”. Le famiglie italiane si riuniscono davanti al tubo catodico non solo per ascoltare le canzoni, ma anche per vedere come è vestito quel cantante, chi è il presentatore (generalmente è un tal Pippo Baudo, già il nome lo dice tutto!), quante papere prendono le vallette (valletta, strana specie di donna, secondo il dizionario De Mauro: bella ragazza che fa da assistente a chi conduce o presenta uno spettacolo televisivo). E le vallette del Festival di Sanremo sono sempre bellissime, elegantissime, slanciatissime, scosciatissime, se poi sono simpatiche e sanno anche parlare ricevono fiumi di applausi sia dal pubblico sia dalla critica specializzata. C’è poi il comico, che generalmente fa delle battute quasi sempre political correct sui politici di turno e sui protagonisti del festival. Come ciliegina sulla torta ogni anno ci vuole uno scandalo, qualcosa che svegli il telespettatore e che incolli anche i detrattori della kermesse al divano. Ricordiamo tra gli altri la polemica sul bacio lesbico delle Tattoo, la scena muta della sorella di Miguel Bosé e di altri figli di famosi, la finta pancia da donna incinta della cantante Loredana Berté, i toccamenti di Robero Benigni alla bella di turno, la tetta della cantante Patsy Cansit... Oltre a tutto ciò, ci sono anche i cantanti e le loro canzoni, ma come sempre non si sa se il contorno è più importante del piatto forte. In cinquantasette anni il Festival ha sfornato canzoni indimenticabili e cantanti conosciuti anche nel resto del mondo come Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Zucchero, Nek, Elisa, Vasco Rossi, Mina, Celentano, Domenico Modugno, Rita Pavone, Andrea Bocelli, Giorgia.
Per saperne di più sul Festival di quest’anno visita il sito: http://www.sanremo.rai.it/

martedì 27 febbraio 2007

Perforatore di torte o killer dei topi

L'accatastatore di libri religiosi è un lavoro. Se siete interessati rivolgetevi alle librerie cristiane: verrete pagati sei euro l'ora. Il selezionatore di pillole è un lavoro, anche se non ci avete mai pensato, e non esiste un curriculum preciso: ma anche le pillole vengono male, e con quello che costano le case farmaceutiche esigono pacchetti intonsi e perfetti. Anche il controllore nelle fabbriche di patatine fritte è un lavoro, anche se non ci sono annunci sui giornali. Viene pagato 8 euro l'ora, e consiste nel togliere da un rullo trasportatore tutte le patatine macchiate o difettose. La rivista inglese "The Idler" ha tenuto per anni una rubrica, aperta ai lettori, in cui si potevano descrivere i propri lavori, orridamente normali o straordinariamente terrificanti. Ora cento di quelle storie sono state raccolta nel libro "Cento lavori orrendi", in uscita per l'Einaudi (11 euro). Il libro racconta gli sforzi e la miseria, le gag e la ribellione di chi, per un mese o un anno, ha lavorato come "perforatore di torte", come "postino", come "telefonista porno", come "ammazza salmoni", come "benzinaio di notte", come responsabile di una fabbrica di cerini, come "sterminatore di roditori", come controllore di carte di credito o editore di mail spazzatura. Se credete che il vostro lavoro sia frustrante, comprate questo libro. (continua...)
di CARLOTTA MISMETTI CAPUA, www.repubblica.it

domenica 25 febbraio 2007

ITALIANS DO IT BETTER

Una piccola "i" nera con un puntino rossa sopra, una "t" verde dalle forme morbide e moderne, fondo bianco e una scritta: "l'Italia lascia il segno". È il nuovo logo italiano tutto giocato sui colori nazionali, voluto dal governo per rilanciare l'immagine del paese.

Nelle intenzioni, il nuovo simbolo dovrebbe garantire la massima riconoscibilità, essere decisivo per la promozione turistica e accompagnare il Belpaese in tutte le manifestazioni ufficiali così come lo è stato quello spagnolo realizzato da Joan Mirò negli anni 80.
Per saperne di più www.italia.it

Crisi di governo in Italia

Forse l'avete già sentito: la scorsa settimana è caduto il governo di Romano Prodi, provocando un nuova crisi nella già instabile politica italiana.
Il governo, durante la votazione al Senato per una mozione sulla politica estera e la missione in Afganistan, è caduto per due voti e per alcune astensioni che al senato contano come voti contrari. Prodi ha presentato al Presidente della Repubblica, Napolitano, le proprie dimissioni e Napolitano, sentiti tutti i partiti ha deciso di ridare l'incarico a Prodi e di rimandarlo alle Camere per costatare se ha ancora la fiducia dei due rami del Parlamento.

Giovedì prossimo Prodi dovrà quindi presentarsi in Parlamento per questo importante appuntamento.

Speriamo bene! Vi terremo informati.

Dolce & Gabbana


Sicuramente avrete sentito della polemica sulle foto di Dolce & Gabbana (vi proponiamo il post dei nostri amici di Sagunto). Abbiamo trovato su La Stampa web questo articolo che illustra al meglio le idee dei due stilisti: nuovi Caravaggio italiani! (al povero Caravaggio mancava davvero solo questa!).
Cosa ne pensate?

La mostra fotografica alla Galleria Cardi di Milano

«Sono immagini molto pasoliniane che esplorano il sottile confine tra moralità e immoralità»
Sarà una delle mostre fotografiche più 'discusse' della stagione quella aperta da giovedì alla Galleria Cardi di Milano. Si intitola 'Secret Ceremony', e ha per protagonisti gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, ritratti da Steven Klein in versione «molto pasoliniana».Le foto, scattate nella loro villa di Portofino, non sono inedite (una è stata perfino la copertina di febbraio del mensile americano W) ma l'insieme del lavoro (12 foto più una videoinstallazione con altri scatti) ha certamente un forte impatto perché mette a nudo non solo i corpi dei due, ma anche le loro ossessioni, le fantasie e le paure.

ISPIRAZIONE - Fellini, Pasolini, Helmut Newton e Visconti sono certamente alcuni dei riferimenti cui Steven Klein ha attinto. «Sono foto molto pasoliniane» dicono Domenico e Stefano che hanno accettato questo lavoro fotografico sull'erotismo «per mostrare - spiegano - come noi stessi lo interpretiamo, in modo libero e ironico. Sono immagini che esplorano il sottile confine tra moralità e immoralità, due dimensioni parallele che coesistono e dividono il mondo».

POLEMICHE - Tutti e due però sono d'accordo nella risposta allo 'scandalo spagnolo' legato alla loro ultima campagna pubblicitaria. La Spagna ha vietato la pubblicazione di una foto dove - a giudizio degli organismi di controllo sulla pubblicità - sembra che Gabbana stia per violentare una donna. «Ritireremo quella foto solo dal mercato spagnolo, loro sono un po'indietro... cosa c'entra l'immagine artistica con il fatto reale? È un pò come per la polemica sull'anoressia: è sbagliato credere che la moda sia colpevole. Così anche per l'arte, altrimenti bisognerebbe bruciare il Louvre e tanti altri musei, e mandare al rogo i quadri di Caravaggio! Vuol dire che la prossima stagione faremo una nuova campagna, mettendo una donna nuda sopra un uomo!»

I CLASSICI SEMPREVERDI

Come ben sanno i nostri alunni di 3º, 4º e 5º che devono scegliere le loro letture di italiano, non sempre è semplice trovare un libro appassionante da leggere. E questo articolo sembra che lo confermi. Provate a leggerlo!

Classici battono contemporanei dieci a zero. O giù di lì. Non si tratta di calcio, bensì di letteratura: un sondaggio tra 125 scrittori americani, inglesi e australiani per scoprire quali sono i romanzi più belli di tutti i tempi, i dieci libri che ognuno dovrebbe portare con sé su un'isola deserta, o al limite anche su un'isola abitata, insomma i libri da non perdere. Ebbene, gli scrittori di oggi hanno scelto, quasi esclusivamente, scrittori di ieri, o anche di ieri l'altro. La letteratura dell'Ottocento stravince questa speciale graduatoria, con gli scrittori russi che occupano in maggioranza le primissime posizioni e uno su tutti che risulta, per così dire, il campione del mondo: , Lev Tolstoj che con i suoi due capolavori "Anna Karenina" (primo posto) e "Guerra e pace" (terzo), conquista due delle prime tre piazze. Segno che gli scrittori contemporanei non hanno una grande opinione dei libri che loro stessi scrivono? Il sospetto è legittimo. Martin Amis, Ian Mc Ewan e Salman Rushdie, per citare tre di quelli più stimati dalla critica e più premiati dalle vendite, hanno ricevuto appena un pugno di citazioni dai centoventicinque intervistati, che comprendevano gli stessi Amis, Mc Ewan, Rushdie, e tra gli altri Norman Mailer, Stephen King, Tom Wolfe.

Ecco la classifica:

1º posto: Tolstoi con "Guerra e Pace" e "Anna Karenina";
2º: Flaubert, con "Madame Bovary"
3º:"Lolita" di Vladimir Nabokov,
4º: "Le avventure di Huckleberry Finn" di Mark Twain,
5º:"Amleto" di Shakespeare,
6º: "Il grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald,
7º:"Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust,
8º:"I racconti" di Anton Checov
9º:"Middlemarch" di George Eliot.

Trai primi venti, c'è un solo scrittore vivente: Gabriel Garcia Marquez, con "Cent'anni di solitudine", il romanzo che ha fatto vincere allo scrittore colombiano il premio Nobel per la letteratura e che ha affermato nel mondo la narrativa latinoamericana.

I risultati del sondaggio diventeranno a loro volta un libro, intitolato "Top ten" (I primi dieci). Prima ancora di leggerlo, ognuno di noi può chiedersi se è d'accordo con la classifica compilata dagli scrittori e domandarsi quali sono i nostri personali "top ten", i dieci libri da non perdere, quelli che bisogna assolutamente aver letto. Chissà se anche i non addetti ai lavori preferirebbero i classici ai contemporanei.

Tratto da La Repubblica
QUALI SONO I VOSTRI CLASSICI DA PORTARE SU UN'ISOLA DESERTA? CE N'È QUALCUNO DI QUELLI CHE AVETE LETTO PER I VOSTRI ESAMI DI ITALIANO?
SCRIVETECI E MAGARI CON I VOSTRI CONSIGLI POTRETE AIUTARE I VOSTRI COMPAGNI NELLE SCELTE. SIATE SOLIDALI!!
VI ASPETTIAMO!

martedì 20 febbraio 2007

CONCORSO BARZELLETTE

Ricordiamo che è ancora aperto il termine per partecipare al nostro concorso di barzellette "La sai l'ultima?". Partecipare è facile, guarda il post precedente: http://eoiquartit.blogspot.com/2007/02/concorso-barzellette-la-sai-lultima.html
La barzelletta (sugli italiani o comunque su tutto ciò che abbia a che fare con l'Italia) non deve per forza essere originale, basta solo che faccia ridere.

lunedì 19 febbraio 2007

soluzioni esercizi 5º anno

TESTO CON I TEMPI VERBALI.

Non (nascere) ERA NATO per fare il poliziotto.
Non era per diventare questurino che suo padre lo aveva fatto iscrivere alla facoltà di Legge ma perché (essere) FOSSE come lui, Funzionario dello Stato.
Quando (nascere) ERA NATO/NACQUE , suo padre era Prefetto di Torino, come il bisnonno, che lo (essere) ERA STATO a Trieste sotto l’Imperatore d’Austria, e come il nonno a Milano.
Erano tutti e tre appesi alla parete del salotto antico: Bisnonno, Nonno e Padre, in posa, e i quadri su cui li (ritrarre) AVEVANO RITRATTI erano tutti uguali. A volte, bambino, (fermarsi) SI FERMAVA davanti allo spiraglio chiuso della porta a guardarli di nascosto. (esserci) C'ERA uno spazio vuoto tra l’ultimo quadro e l’angolo del muro e sua madre gli (dire) DICEVA che in quel vuoto, un giorno ci (essere) SAREBBE STATO lui. Da allora, tutte le volte che (dovere)DOVEVA passare da solo davanti a quella stanza, (fermarsi) SI FERMAVA a spiare e poi (scattare) SCATTAVA, di corsa, fino in fondo al corridoio, col terrore che gli uomini dei quadri (uscire) USCISSERO dal muro per afferrarlo e risucchiarlo nel vuoto di quello spazio bianco.

ALTRI ESERCIZI DEL 5º

PADOVA - Riconosce la madre naturale nella psicologa che le sta facendo un colloquio attitudinale, MA non è una storia a lieto fine. Il quotidiano veneto "Il Gazzettino" racconta oggi una vicenda che ha il sapore dei romanzi d'appendice di altri tempi, MA senza le scene finali di abbracci e lacrime. ANZI, l'epilogo lascia un po' di amaro in bocca.
Una ragazza di 26 anni, Maria, adottata alla nascita, si presenta a un colloquio con una psicologa, che la deve sottoporre ad alcuni test attitudinali. Nel corso dell'incontro la ragazza, che sa dai genitori adottivi di essere stata abbandonata dalla madre naturale subito dopo il parto, osserva un comportamento inusuale nella sua esaminatrice. La psicologa, NON APPENA legge la scheda di presentazione di Maria, comincia a dare segni di nervosismo.
DURANTE il colloquio la donna dimostra di conoscere molti più dettagli di quanti ne riporti la scheda. NON SOLO, la psicologa fa domande precise, insistenti, su questioni che può conoscere solo Maria o la sua famiglia di adozione. La giovane donna ALLORA si insospettisce e chiede spiegazioni. La risposta è una doccia fredda: "So tutte queste cose PERCHÉ sono io tua madre".
Alla rivelazione non è seguito altro. SECONDO quanto ha raccontato al giornale del Nord Est la stessa Maria, la psicologa-madre l'ha congedata freddamente. La giovane donna sapeva dai suoi genitori adottivi di essere nata nell'ospedale di una località turistica da una diciassettenne, rimasta incinta di un amore giovanile. Maria negli ultimi anni aveva cercato di risalire alla sua vera madre rivolgendosi a tribunali e uffici dell'anagrafe

soluzioni esercizi 5º anno

SO CHE È UN PO' TARDI, MA MEGLIO TARDI CHE MAI. LA LEGGE DI MURPHY NON SI SMENTISCE: OLTRE AL BRACCIO ANCHE INTERNET KO!

SOLUZIONI ESERCIZI VERBI PRONOMINALI.

1. GRIGLIA.

Combinarne di tutti i colori-provocare tanti guai
legarsela al dito - non perdonare
cascarci - credere a uno scherzo
saperci fare - essere capace di fare qualcosa
prendersela - offendersi
non farcela più - non sopportare più
squagliarsela - andarsene
farla franca - non essere punito per qualcosa
farcela - riuscire a fare qualcosa
tenerci - avere molto interesse ..
mettercela tutta - impegnarsi al massimo

ESERCIZIO 2

1. I ladri dopo la rapina se la sono squagliata su una moto, e la polizia non è riuscita a trovarli quindi l'hanno fatta/la faranno franca .
2. Ho studiato tantissimo, ce l'ho messa tutta ma purtroppo non ce l'ho fatta.
3. Il libro te lo presto volentieri, ma mi devi promettere che me lo tratti bene, ci tengo molto: è un regalo di mio nonno.
4. Non lo sopporto più, ne ho davvero fin sopra i capelli !
5. Scusami, ma se c’è anche Chiara alla festa, non me la sento proprio di venire. Lo sai che abbiamo litigato, no?
6. Te la prendi/te la sei presa comoda eh?! È un’ora che ti aspettiamo! Sei sempre il solito ritardatario!
7. A: Margherita è disperata: i suoi bambini sono delle pesti e gliene combinano di tutti i colori/ne combinano ... . B: – Mah, secondo me è colpa sua. È lei che non ci sa fare con i bambini.
8. A: Dài, non arrabbiarti, non prendertela così ! lo sai com’è fatta Giulia. B: Eh no! Adesso basta, non ce la faccio più. Questa è la volta che me la lego al dito !
Ma finiscila di dire sciocchezze!
Ogni volta che ci vediamo, Guido mi fa uno scherzo ed è talmente bravo che io ci casco . Non mi accorgo mai di quando mi prende in giro.

martedì 13 febbraio 2007

RIPASSANDO CON CAROFIGLIO


Cari alunni,

vista la nuova situazione e la mia assenza, avevamo deciso di utilizzare il nostro blog per comunicare, ma io ho avuto problemi (oltre che con il braccio!) anche con internet e non ho potuto scrivere niente sul blog. Ne approfitto ora, anche se un po' tardi e soprattutto grazie all'amico Denis.
Questo post è rivolto agli alunni del 5º anno.
Come promesso vi lascio questo esercizio da fare in vista dell'esame di martedì 20. Potrete poi trovare l'autocorrezione ascoltando lo stesso Carofiglio sul nostro vecchio post http://eoiquartit.blogspot.com/2006/12/carofiglio-legge-carofiglio.html .
Sto tentando di mettere le altre soluzioni, ma il mio internet fa le bizze. Se non dovessi riuscirci, vi prego di scusarmi.
COMUNQUE IN BOCCA AL LUPO!

A presto!
Giovanna

Lo psichiatra era alto, massiccio, imponente, con la barba e mani come badili.Me lo immaginai mentre immobilizzava a ceffoni un pazzo scatenato e gli mettevala camicia di forza.
(essere) 1............................. abbastanza gentile, considerate la barba e la mole. Mi (fare) 2.................................... raccontare tutto e (fare) 3....................... sì con la testa. Questo mi parve rassicurante. Poi (pensare-io) 4................................. che anch'io (fare) . 5............................. sì con la testa, quando i clienti (parlare) 6............................ e mi (sentire) 7.......................... meno rassicurato.
Comunque (dire-lui) 8.............................. che soffrivo di una forma particolare di disturbo dell'adattamento. La separazione (funzionare) 9............................................ nella mia psiche come una bomba ad orologeria e a un certo punto (produrre) 10......................................... un effetto di rottura. Anzi una serie di rotture a catena. (fare-io) 11.................................... male a trascurare il problema per tanti mesi. (esserci) 12........................ una degenerazione del disturbo di adattamento, che(rischiare) 14......................................... di trasformarsi in una depressione di media severità. Queste situazioni non (andare) 15.................................. sottovalutate. Non (dovere) 16............................. preoccuparmi però perché ilfatto di (andare) 17................................... dallo psichiatra (costituire) 18.......................................... un segno positivo di autoconsapevolezza e una premessa per guarire. Certo (essere) 19.................................. necessario un trattamento farmacologico, ma insomma nel giro di qualche mese la situazione(migliorare) 20 ...................................... decisamente.
Pausa e sguardo intenso. (dovere) 21................................ far parte della terapia.Poi (mettersi-lui) 22.................................. a scrivere, riempiendo una pagina di ricettario con nomi di ansiolitici e antidepressivi.
(dovere-io) 23........................................ prendere quella roba per due mesi. (dovere-io) 24......................................... cercare di distrarmi. (dovere-io) 25................................... evitare di rimuginare su me stesso. (dovere-io) 26.....................................cercare di cogliere gli aspetti positivi delle cose (evitare) . 27............................... di pensare che la mia situazione (essere) 28 ................................. senza sbocco. (dovere-io) 29................................... dargli trecentomila, di ricevuta non parliamone e ci vediamo di qui a due mesi per il controllo.Salutandomi, sulla porta, mi (sconsigliare-lui) 30......................................... di leggere i foglietti illustrativi dei farmaci. (essere) 31........................... un vero conoscitore della psiche umana. (cercare-io) 32............................... una farmacia lontana dal centro, per non fare incontri. (volere-io) 33................................. evitare che davanti a qualche mio cliente, o a qualche mio collega il farmacista (gridare) 34............................................. al commesso nel retro frasi del tipo: "controlla nell'armadio deglipsicofarmaci se abbiamo il valium psichiatrico extraforte per questo signore." Dopo (girare) 35...................................... un po' in macchina 36................................... una farmacia del rione Japigia, ai confini della città. La farmacista (essere) 37............................ una ragazza ossuta, dall'aria poco socievole e le (dare) 38.................................. la ricetta senza guardarla in faccia. Mi (sentire) 39...................................... a mio agio come un seminarista in un porno shop. La farmacista ossuta stava già facendo il conto quando (recitare-io) 40 ............................................ la parte che (preparare) .... 41 ....................................: "Giacché ci sono prendo anche una cosa per me. Ha della vitamina C effervescente? Mi (guardare) 42................................. un secondo, senza dire niente. (conoscere-lei) 43....................................... il copione. Poi mi (dare) 44........................................... la vitamina C, assieme a tutto il resto. (pagare-io) . 45......................................... e (scappare) 46 ................................... come un ladro.
(arrivare) 47.................................... a casa, (scartare) 48.................................... , (aprire) 49.......................................... le scatole e (leggere) 50.................................. i foglietti illustrativi dei medicinali. (essere) 51............................. tutti interessanti, ma la mia attenzione (attrarre-passiva) 52.................................................... in modo ipnotico dagli effetti collaterali dell'antidepressivo: il Trittico a base di trazodone.
Si (cominciare) 53.................................. da semplici vertigini per passare rapidamente a secchezza delle fauci, visione confusa, stipsi, ritenzione urinaria, tremori e alterazione della libido. (pensare) 54............................................... che per l'alterazione della libido (provvedere) 55................................................. da solo e (seguitare) 56.................................................. a leggere. Così (scoprire) 57........................................... che un numero ridotto di uomini che assumono trazodone sviluppano erezioni prolungate e dolorose, cioè il cosiddetto priapismo.Questo problema (potere) 58................................ anche richiedere un intervento chirurgico di emergenza, il quale a sua volta (potere) 59................................... determinare una menomazione sessuale permanente.
Il finale però era rassicurante: il rischio di overdose mortali per assunzione di trazodone era fortunatamente più basso rispetto a quello connessoall'assunzione di antidepressivi triciclici.
(finire) 60....................................... di leggere, (prendere-io) 61...................................... a meditare. Che si fa nel caso di una erezione prolungata e dolorosa? Si (andare) 62................................... in ospedale tenendoselo in mano? Si (mettere) 63........................................ delle mutande molto comode? Cosa si (dire) .. 64.......................................... al dottore? Qual è la menomazione sessuale permanente?E ancora: cosa ci vuole per una overdose mortale di trazodone? Bastano duepillole? Bisogna farsi l'intera scatola ?
Non (trovare) 65....................................... risposte a quelle domande ma il Trittico (finire) 66............................................ nel cesso insieme a tutti gli altri medicinali che mi (prescrivere) 67..................................... il mio psichiatra. Il mio ex psichiatra.
(svuotare) 68............................................ coscienziosamente tutte le confezioni e (tirare) 69...................................... la catena. Poi (buttare) 70..............................nella spazzatura le scatole, i flaconi, le fiale e i foglietti illustrativi. Quando (finire) . 71.................................... mi (versare) 72................................ mezzo bicchiere abbondante di whisky, ("eviti gli alcolici"), e (mettere) 73.................................... nel videoregistratore la cassetta di "Momenti di gloria". Una delle poche che (portare) 74.................................... via con me.
Mentre (cominciare) 75..................................... a scorrere le prime immagini (accendere) 76................................................... una marlboro, ("eviti la nicotina, almeno di sera,") e per la prima volta, dopo molto tempo, mi (sentire) 77........................................... quasi di buon umore.

Le piccole cose che amo di te


Per San Valentino vi proponiamo una poesia di Stefano Benni, tratta da Ballate (1991) – Feltrinelli:

Le piccole cose/che amo di te

quel tuo sorriso/un po' lontano/il gesto lento della mano/con cui mi accarezzi i capelli/e dici: vorrei averli anch'io così belli/e io dico: caro/sei un po' matto/e a letto/svegliarsi col tuo respiro vicino/e sul comodino/il giornale della serala tua caffettiera/che canta in cucina/l'odore di pipa che fumi alla mattina/il tuo profumo un po' blasè/il tuo buffo gilet/le piccole cose che amo di te.

Quel tuo sorriso strano/il gesto continuo della mano/con cui mi tocchi i capelli/e ripeti: vorrei averli anch'io così belli/e io dico: caro me l'hai già detto/e a letto/stare sveglia sentendo il tuo respiro/un po' affannato/e sul comodino il bicarbonato/la tua caffettiera che sibila in cucina/l'odore di pipa/anche la mattina/il tuo profumo un po' demodè/le piccole cose che amo di te.

Quel tuo sorriso beota/la mania idiota di tirarmi i capelli/e dici: vorrei averli anch'io così belli/e ti dico: cretino, comprati un parrucchino!/e a letto stare svegliaa sentirti russare/e sul comodino/un tuo calzino/e la tua caffettiera che è esplosa finalmente, in cucina!/ la pipa che impesta/fin dalla mattina/il tuo profumo di scimpanzè/quell'orrendo gilet/le piccole cose che amo di te.

Stefano Benni

sabato 10 febbraio 2007

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI OGGI

DAL 14 FEBBRAIO - Dopo l'inaspettato successo di 'Notte prima degli esami' arriva una seconda puntata. Non si tratta di un sequel né di un remake, ma una storia molto simile ambientata ai giorni nostri: Notte prima degli esami oggi. Luca è alle prese con una nuova storia d'amore. Incontra infatti Azzurra, una biologa marina estroversa e poco più grande di lui che lo trascina in pazze avventure metropolitane. Un tira e molla romantico che lascia col fiato sospeso fino al finale. Ma anche a casa di Luca la situazione è complicata. Infatti suo padre Paolo è un cialtrone matricolato, marito bugiardo e eternamente infantile. Suo figlio Luca dovrà tamponare i buffi guai che il genitore combina a ripetizione e fare "da padre a suo padre". A legare il tutto le avventure goliardiche e spensierate del gruppo di amici che stavolta si trova ad affrontare le prime complicate prove della vita.

martedì 6 febbraio 2007

Venezia è il Carnevale ?

"Venezia è il Carnevale? No lor signori, mi scusino : Il Carnevale è Venezia!"

Come ogni anno si ripropone l'appuntamento con il fastuoso ed elegante Carnevale di Venezia. Per chi ancora non lo conoscesse, possiamo dire che il Carnevale veneziano è popolare, diffuso, divertente. È un evento che coinvolge l'intera città, i suoi cittadini, assieme e centinaia di migliaia di ospiti. Lo spettacolo che si offre a una moltitudine così variegata, è diretto, immediato emozionale. La musica, i balli, il teatro, il circo, tutte le arti nel cuore della gente, sono protagoniste di una manifestazione che affonda le sue radici in molti secoli fa.

Il 2007 poi, sarà il trecentenario dello scrittore, drammaturgo, Carlo Goldoni. Artista tra i più rappresentativi della tradizione letteraria e teatrale veneziana (autore di molti testi teatrali, tra cui il famoso "La Locandiera"). E proprio lui incarnerà, più di ogni altro, il "folclore" del Carnevale, la sua popolarità, l'essere "evento di tutti", nessuno escluso.

Per saperne di più sul Carnevale e sugli appuntamenti di quest'anno, puoi visitare l'apposito sito creato dal Comune di Venezia: www.carnevale.venezia.it

Oggi Venezia con la compagnia aerea low cost Alpieagles è a un "tiro di schioppo" da Valencia. Quest'anno sarebbe una bella occasione per andarci, cosa te ne pare?

giovedì 1 febbraio 2007

CONCORSO BARZELLETTE: "La sai l'ultima?

"La sai l'ultima'" è il nuovo concorso organizzato dal tuo dipartimento d'italiano. Partecipare è semplicissimo, basta postare qui sotto (cliccando commenti) la tua barzelletta. Ci sono solo alcuni requisiti da rispettare:
- il tema deve essere relativo alla lingua italiana, all'Italia o agli italiani
- ogni studente può partecipare solamente una volta e solo con una barzelletta

- si deve indicare il proprio nome e il corso al quale si appartiene

La barzelletta vincente riceverà come premio un dizionario a scelta (bilingue o monolingue). Nel caso in cui la partecipazione fosse massiva (e noi ce lo auguriamo), si metteranno in ballo più premi. Dài affrettati, il concorso scade il 2 marzo. E allora, pronti, attenti e viaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!

I MISTERI DI LUCARELLI


Capita spesso con i nostri alunni di parlare di Carlo Lucarelli,bravo autore di libri gialli come "L'isola dell'angelo caduto", "Almost blue" e "Un giorno dopo l'altro" (giusto per citare qualche titolo).
Ma forse non tutti sanno che lo scrittore conduce anche BLU NOTTE, una trasmissione televisiva sui misteri italiani (dalla quale è stato anche tratto un libro :"Misteri di Italia. I casi di Blu Notte").
Se volete vederne qualche puntata cliccate qui.

PS: In particolare consigliamo agli alunni di 5º la puntata dedicata alla 'ndrangheta.