sabato 29 settembre 2007

Stefano Benni a Valencia

Benni come sempre non tradisce e non l'ha fatto nemmeno venerdì scorso all'incontro con i suoi lettori presso l'Università di Valencia. Come definire Benni? Ci proviamo con alcuni aggettivi:

Spettinato
Travolgente
Effervescente
Faceto
Allegro
Navigato
Onnivoro

Brillante
Energico
Nostrano
Nasuto
Imprevedibile

Noi abbiamo avuto l'opportunità di conoscerlo un po' di più. Per chi non ha potuto esserci, per quanti non lo conoscono ancora o semplicemente per quelli che c'erano ma vogliono riassaporare quel pomeriggio assieme al Lupo, vi presentiamo alcuni video in cui l'autore risponde ad alcune domande dei presenti in sala.

Perché da sempre mi chiamano il Lupo



Benni e la politica



Benni e il V-Day di Grillo



Benni: scrittura e riscrittura ASCOLTA


giovedì 27 settembre 2007

FILM ITALIANI A VALENCIA

(Immagine da Internet)

Se vi va di andare al cinema, potreste scegliere uno dei due film italiani che in questi giorni si potranno vedere a Valencia.
È già nelle sale di Babel, la prima esperienza come regista del bravissimo (e anche bellissimo!) Kim Rossi Stuart, che in "Libero" (titolo originale in italiano Anche libero va bene) narra le complesse vicende di una famiglia e del rapporto tra padri e figli, toccando con delicatezza i temi dell'infanzia e della maturità.

L'altro film in programmazione all'Albatros dal prossimo 5 ottobre è l'ultimo di Ozpetek (per intenderci: Le fate ignoranti) che in italiano era intitolato "Saturno contro" e qui troverete come "No basta una vida". Il regista turco ripropone ancora una volta una storia di amicizia e di complesse relazioni personali.
Aspettiamo i vostri commenti e... buona visione!




(Immagine da Internet)

Ringraziamo Mª Jesús per le utilissime informazioni!

mercoledì 26 settembre 2007

GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE

(immagine da Internet)

L'Europa è una nazione dalle molte lingue, nella quale si che sta però diffondendo una sorta di unica lingua ibridata, con matrice inglese, che risente delle contaminazioni idiomatiche derivanti dai diversi paesi dell'Ue: qualcosa che in Italia possiamo definire "Itangliano"
La situazione attuale: l 'Unione europea è composta da 450 milioni di cittadini che parlano 23 lingue ufficiali, almeno 60 regionali e una moltitudine di lingue minoritarie. Da fonte Censis, in Italia un terzo della popolazione non parla alcuna lingua straniera; meno del 20% è bilingue; il 50,1% ritiene scolastico il proprio grado di preparazione, il 23,9% giudica il proprio livello buono e solo il 7,1% lo valuta molto buono; inoltre, per il 55,9% della popolazione italiana lo studio delle lingue a scuola - dove l'inglese prevale nettamente - è ritenuto scarso o gravemente insufficiente.

E a proposito di lingua inglese, c'è da dire che il suo uso ibridato sembra diventato la vera lingua franca europea; si tratta di "broken English" o "Eurojargon" che in Italia ha dato luogo a questa forma di itangliano: "L'election day si avvicina. Le apparizioni in TV come previsto dall'equal time, gli ads con accusa di strumentalizzazione del 9/11, i dirty tricks sulla necessità delle guerre in Afghanistan e in Iraq e l'incapacità dell'Intelligence di prevedere gli attacchi alle Twin Towers potrebbero causare a Bush la perdita degli swing states che, trascinati da un crescente bandwagon effect, diventerebbero importanti supporters dei democratici e dei loro running mates".

Il precedente: l'Euroenglish. Tony Blair dall'inizio del suo mandato, aveva capito che in molti casi era importante dimenticarsi delle proprie origini oxfordiane per ricorrere a un inglese condiviso dalla platea europea e/o mondiale a cui si rivolgeva. Il 7 ottobre 2001, per esempio, Blair rilasciò un'importantissima dichiarazione per comunicare ufficialmente l'avvio delle azioni belliche in Afghanistan. Il suo discorso, dal punto di vista linguistico, era studiato per essere il più possibile comprensibile. Certo, il suo era un modo per sdoganare l'Euroenglish in una versione molto corretta, mentre la maggior parte degli italiani parla un inglese "pidginizzato", tollerante degli errori.
In occasione dell'odierna giornata europea delle lingue il Commissario europeo per il multilinguismo, Leonard Orban, presenta la relazione finale "Promuovere la motivazione per l'apprendimento delle lingue", composta da raccomandazioni che riguardano l'apprendimento permanente delle lingue, il potenziale dei mezzi di comunicazione nel sostenere l'apprendimento delle lingue, l'incentivazione delle lingue nell'impresa, nei settori dell'interpretazione e della traduzione, nello sviluppo di lingue regionali o minoritarie. E, sempre oggi, il Commissario attiva sul suo sito "Dite la vostra", una rubrica interattiva con sondaggi complementari alla consultazione pubblica online, lanciata per ottenere informazioni e dati volti a migliorare gli scambi comunicativi tra i 27 paesi dell'Ue.

(Adattato da La Repubblica del 26 settembre 2007)

martedì 25 settembre 2007

Benigni Nobel per la letteratura?

Sulla stampa svedese impazzano i nomi dei possibili vincitori per la letteratura, favoriti gli autori nord americani. E si torna a parlare del cantatutore statunitense Bob Dylan. In corsa però sarebbe anche l’attore-regista toscano per il suo impegno a favore di Dante, il giorno più probabile per l’annuncio è l’11 ottobre.

UN CAFFÈ CON BENNI


(immagine da Internet)


Venerdì pomeriggio potremo vederlo e sentirlo dal vivo, ma intanto iniziamo a goderci la corrosiva ironia di Benni con questo esilarante testo sull'etimologia del termine "caffè":
Bevanda dal colore nero intenso che si ottiene per infusione dei semi della pianta omonima (coffea arabica) opportunamente tostati e macinati. La scoperta del caffè è attribuibile a Cristoforo Colombo. Il navigatore genovese, sbarcando nel nuovo continente, notò che gli indigeni portavano al collo uno strano ornamento di forma cilindrica, dotato di un becco nella parte superiore, che nella loro lingua chiamavano “moka” o “napoletana”, in cui era contenuto un succo nero e denso. Colombo, entusiasta della scoperta, al suo ritorno in Spagna volle che la regina assaggiasse la nuova bevanda ma, travolto dall’emozione, versò il contenuto della moka sul vestito della regnante che, adirata esclamò “Que fais?” (che fai), anche se secondo una certa scuola di pensiero non disse proprio così.
Comunque da quel giorno “la bevanda si chiamò Quefé e poi Caffè, anche se il popolo irriverente insisteva nel chiamarlo Cazzofé.”
(da Bar Sport).

Potrete trovare altri testi di Benni sulla sua BENNILOGIA. Buon divertimento!

mercoledì 19 settembre 2007

INCONTRO CON L’AUTORE: STEFANO BENNI

Venerdì 28 settembre 2007 alle ore 16 presso la Facoltà di Filologia dell'Università di Valencia (Salón de Grados) avrete l'occasione di partecipare all'incontro con Stefano Benni, uno degli autori più fantasiosi e creativi del panorama italiano contemporaneo. Stefano Benni affronta con gli studenti e i professori di lingua e traduzione tematiche attinenti alla creatività linguistica e alle difficoltà di resa in traduzione.
Vi proponiamo Lady sings the blues
una poesia letta dallo stesso autore e dedicata a una delle cantanti più mitiche del jazz, Billie Holiday.

Per saperne di più su questo prolifico autore vi consigliamo di visitare la pagina http://www.stefanobenni.it/

martedì 18 settembre 2007

ESAMI CELI A VALENCIA


L’UNIVERSITA’ PER STRANIERI DI PERUGIA è la più antica e prestigiosa istituzione italiana nell’attività di ricerca e insegnamento dell’italiano L2, rilascia certificati linguistici dal 1987 ed è stata la prima istituzione italiana ad aver operato nel settore della certificazione della conoscenza dell’italiano L2.

Gli esami di certificazione dell'italiano generale CELI dell'Università per Stranieri di Perugia valutano l’abilità dei candidati nell’italiano generale, vale a dire l’italiano in uso nell’interazione sociale anche in ambienti di studio e/o di lavoro.

Gli esami CELI prevedono 5 livelli progressivi: dall’elementare all’avanzato, dove per avanzato si intende il parlante eccellente del CELI 5.

La definizione dei livelli degli esami CELI si basa sulle capacità di saper fare definite dai livelli del Common European Framework del Consiglio d'Europa.

Gli esami CELI vengono somministrati in tre sessioni annuali: primaverile (solo per il CELI 1-CELI 2 e CELI 3), estiva e autunnale.

E proprio la sessione autunnale sarà quella che si terrà a

VALENCIA IL 19 NOVEMBRE 2007

LE ISCRIZIONI SI POSSONO FARE DAL 17 SETTEMBRE AL 10 OTTOBRE

E IL COSTO È DI 100 EURO.


Per maggiori informazioni potete:


  • visitare la pagina del CELI

  • visitare la pagina dell'Università di Valencia

  • chiamare al numero 96 3983462

  • o mandare un'email al prof. Calvo (responsabile degli esami CELI a Valencia): calvoc@uv.es

E mi raccomando... IN BOCCA AL LUPO!!

sabato 15 settembre 2007

Le onde di Ludovico Einaudi

Il pianista e compositore Ludovico Einaudi è nato a Torino nel 1955. Forse il suo cognome vi ricorderà la casa editrice Einaudi della quale avrete sicuramente dovuto leggere qualche libro nel corso dei vostri studi di italiano. Ludovico è infatti figlio dell'editore Giulio, ma è anche nipote dell'ex Presidente della Repubblica italiana Luigi Einaudi.

La sua bravura è però indipendente dalle sue origini e lo dimostra ben presto con varie composizioni sia orchestrali che da camera, che vengono in seguito eseguite al Teatro alla Scala, al Lincoln Center di New York, nella Queen Elisabeth Hall, l'IRCAM di Parigi, la Saint Paul Chamber Orchestra, ed altri.

Le sue composizioni abbracciano vari settori, in particolare il teatro (nel 1988 ha composto l'opera Time Out alla quale seguono altre composizioni per la danza) e il cinema (tra le le varie colonne sonore anche "Aprile" di Nanni Moretti).

Ha recentemente fondato l' "Einaudi Electric Ensemble", un gruppo di cinque musicisti di cui lui stesso fa parte come pianista.

Tra le sue opere, vi consigliamo: "I giorni" (2001); "Le Onde" (2004) e "Divenire" (2007) e per farvi un'idea vi lasciamo alle immagini - e ovviamente alla musica - del brano "Le Onde" tratto dal cd omonimo.


mercoledì 12 settembre 2007

DOMO MEA


"Domo mea"significa in lingua sarda: casa mia.


Questo è il titolo di una delle più gettonate canzoni di quest'ultima estate. Il brano è cantato dai Tazenda e da Eros Ramazzotti che, con questa collaborazione, ha voluto ricordare l'amico Andrea Parodi (nella foto): primo cantante dei Tazenda prematuramente scomparso lo scorso anno (guardate il post degli amici chiodini).

La canzone, cantata in sardo e italiano, ha riscosso subito un enorme successo ed è stato uno dei tormentoni estivi.

Noi ve la proponiamo, invitandovi simbolicamente nel nostro blog: la nostra casa virtuale.

Benvenuti (o Bennènnidos in sardo)!

Ed ora qui potete gustarvi la canzone!

(Per il testo e la traduzione delle parti in sardo cliccate qui)


lunedì 10 settembre 2007

ECCOCI QUA!

ECCOCI QUA!
Personalized Glitter Graphics


Eccoci qua! Siamo tornati dalle vacanze estive rilassati, abbronzati (anche se dalla foto sembriamo un po' ingialliti!) e pronti per un nuovo anno scolastico assieme a voi alunni della E.O.I. di Quart de Poblet e a tutti i simpatizzanti vicini e lontani dell'Oblò(g). Come sempre siamo carichi di idee e progetti, ma anche desiderosi di leggere i vostri commenti e di ascoltare le vostre opinioni rispetto alle notizie e alle iniziative che un po' alla volta vi proporremo. Quindi: pronti, attenti... e via!!!!!!