sabato 17 marzo 2007

Il codice del sabato sera

In Italia e in Spagna, ogni lunedì purtroppo si devono fare i conti con i terribili dati del fine settimana che vedono i giovani protagonisti di tragici incidenti. Il governo italiano ha così deciso di adottare alcune misure per tentare di evitare questo triste bilancio. Ve le proponiamo in questo articolo. Cosa ne pensate? Troppo severe o non ancora abbastanza?

Sarà un braccialetto al polso o un timbro sulla mano a designare all'entrata delle discoteche chi dovrà riportare a casa gli amici: per lui niente alcolici. Così vuole il codice etico che il governo italiano e le associazioni di categoria hanno firmato per evitare le stragi del sabato sera. Ogni anno gli incidenti stradali mietono cinquemila vittime, rendono disabili 20mila persone e mandano all'ospedale 330mila feriti. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i giovani tra i 15 e i 29 anni. Le campagne di responsabilizzazione non si fermeranno: presto in televisione vedremo anche Valentino Rossi fare il testimonial in una nuova campagna di prevenzione, ma per ridurre il bilancio di una vera e propria guerra che si consuma quotidianamente sulle strade e sulle autostrade d'Italia, serve qualcosa di più.
E oltre al codice etico di comportamento, il consiglio dei ministri ha varato una serie di inziative repressive che inaspriscono le sanzioni per chi comette infrazioni. "Noi non diciamo ai giovani di non divertirsi e di non bere un bicchiere di vino - ha detto il ministro dello Sport e delle politiche giovanili Giovanna Melandri - ma che una persona del gruppo, quella che guida, si deve assumere la responsabilità". E' un suggerimento non nuovo ma è la prima volta che rientra in un vero e proprio codice etico e impegna i titolari di discoteche a collaborare perchè diventi una pratica consueta. "Nessuno vuole imporre ai giovani di andare all'oratorio il sabato sera o bere l'acqua minerale - ha aggiunto Giuliano Amato, ministro dell'Interno - ma di imparare che chi guida, quella sera, non deve bere''.
La catena Autogrill ha già risposto all'invito del governo e da domani, negli oltre 180 market autostradali, non si troveranno più superalcolici mentre alle casse, per il secondo anno consecutivo, continuerà la distribuzione gratuita degli alcol test.

Oltre al Codice etico, il governo ha varato una serie di provvedimenti repressivi per ridurre il numero di incidenti stradali. Un giro di vite annunicato qualche giorno fa e reso legge con un atto governativo che ha trovato unanimi i ministri delll'Interno, dei Trasporti e delle politiche giovanili.

Multe care per chi guida veloce. Chi guiderà veloce pagherà multe più care e subirà una sospensione della patente più lunga. "L'eccesso di velocità è causa di circa il 13% degli incidenti stradali", ha detto Alessandro Bianchi, ministro dei Trasporti.

No ai telefonini. Nuove disposizioni per chi utilizza telefonini mentre guida. Le sanzioni varieranno da 148 a 594 euro e saranno accompagnate dalla sospensione della patente da 1 a 6 mesi. In caso di recidiva nel biennio, la sospensione della patente sarà da 2 a 6 mesi. Revoca patente a chi viaggia contromano. Compiere inversione su autostrade e strade di grande scorrimento o guidare in contromano, costerà la revoca della patente.

Alcol e volante. Chi guiderà un'auto con un tasso alcolico compreso tra 0,5 e 2.5 grammi per litro, è previsto il fermo amministrativo del veicolo. Se sarà superiore, l'auto sarà confiscata. Ritiro provvisorio della patente, in attesa degli esiti degli esami, inoltre, per chi viene fermato per sospetto uso di sostanze stupefacenti.

Novità per i neopatentati. Coloro che hanno superato l'esame di guida da meno di tre anni, alle limitazioni della velocità già indiate, è stata introdotta la limitazione alla guida di veicoli che abbiano un rapporto potenza/peso non superiore 60kw.

Stop alla confisca dei motorini. La misura della confisca dei motorini prevista nell'ultima modifica del Codice, che tanto era stata contestata dalle associazioni dei motociclisti, è stata ritenuta "eccessiva", per cui il provvedimento sarà limitato ai casi in cui il mezzo è stato utilizzato per commettere un reato. Ai proprietari dei mezzi confiscati finora per ragioni diverse, il motorino sarà restituito.

Maggiori controlli. Il ministro dell'Interno ha assicurato che i controlli lungo le strade aumenteranno di cinque volte: "Puntiamo entro l'anno al milione di controlli su strada rispetto ai 200mila che si effettuano attualmente", ha detto Giuliano Amato.

(Tratto da La Repubblica del 16 marzo 2007)

1 commento:

María ha detto...

a me queste cose sembrano bene e penso che sono effetive ma comunque bisogna fare altre cose come vietare questi anti-radar che ti permettono di sapere dove ci sono i controlli di velocità,fare le machine in modo che non posano prendere una velocità di più di 140km o che non posano andare se non ti metti la cintura,insoma cose che non si fano probabilmente per la stesa roba di sempre:i soldi...