mercoledì 25 giugno 2008

CHIUSO PER FERIE




El 22 también el blog de italiano dice "Adiós"!


Eh, sì: abbiamo tardato qualche giorno ma alla fine anche noi chiudiamo per ferie.


Vi auguriamo buone vacanze e vi aspettiamo al rientro a scuola.




(Montagne del Friuli)


(Stintino, Sardegna: Spiaggia della Pelosa)




domenica 15 giugno 2008

BUONE VACANZE DAL BÁSICO!

Come promesso, anche se un po' in ritardo,
finalmente ecco qui le foto di alcune delle cene di fine anno!
Ecco il 1º C di Básico (in versione in po' "ridotta"!): Gemma, Geno, Palmira, Vero, Begoña, Miguel Ángel, Pablo, Juanvi e Giovanna

e il 2º A di Básico (Rosa, Helena, Alicia, Giovanna, Cristina, Pilar, Didac, Ana & Ana e David)

A TUTTI I NOSTRI ALUNNI del Básico
(anche a quelli che non sono potuti venire alle cene!),
BUONE VACANZE!

martedì 10 giugno 2008

BRAVI!



Ieri sono finiti gli esami di certificazione per i nostri alunni del SECONDO DI BÁSICO ed i risultati sono stati ottimi! (Cliccate qui per accedere alla pagina della EOI) Soprattutto siamo contenti di come la maggior parte ha affrontato la prova orale: in alcuni casi con un risultato molto migliore di quello che normalmente si vedeva in classe!

Quindi volevamo farvi i complimenti per aver superato brillantemente un esame nuovo e difficile, giocato con una sola possibilità e con tutte le incertezze che ci sono state fino alla fine sul suo formato e sulla modalità di svolgimento.

Per quelli che non ce l'hanno fatta, un grande IN BOCCA AL LUPO per il prossimo anno e, come si dice in alcuni casi in Italia: "RIPROVA, SARAI PIÙ FORTUNATO!" (noi aggiungiamo che magari bisognerà anche studiare un po' di più...).

E adesso...

domenica 8 giugno 2008

IL LIBRAIO DI SELINUNTE

L'immagine dell'Italia è negli ultimi tempi quella di un paese in cui si pensa di inasprire le leggi riguardo all'immigrazione introducendo addirittura il reato di "immigrazione clandestina"; in cui si assaltano campi rom in città piene di immondizia; in cui un ragazzo a Verona viene ucciso da degli estremisti di destra solo per aver negato loro una sigaretta. Ma non è solo questo, e volevamo presentarvi uno di quegli italiani che riescono ancora a creare la bellezza, ad osservare la realtà e a penetrare nei suoi strati più profondi per offrirci un'oasi di intelligenza.
È il caso, per esempio, di ROBERTO VECCHIONI, che dopo tanti anni di bellissime poesie in musica, ha presentato alla Fiera del Libro di Madrid la traduzione del suo libro "IL LIBRAIO DI SELINUNTE" che in Italia è uscito nel 2004.


Perché abbiamo dedicato un post a questo libro, vi starete chiedendo? La risposta è ci è sembrato importante perché questo romanzo-favola racconta l'importanza delle parole, della conoscenza e della coscienza, in definitiva: la fondamentale funzione dei libri.
Il romanzo racconta infatti la storia di Nicolino, un ragazzino di Selinunte, (piccolo paesino della Sicilia) che "incontra il nuovo libraio, l'uomo più brutto mai visto, che non vende libri, ma li legge a chi lo vuole ascoltare. Grazie a questi, Nicolino scoprirà di sentirsi attratto dalla bellezza che possono suscitare i libri nell'animo umano e non potrà più farne a meno lasciandosi trasportare in un percorso di stupende letture".
Il romanzo ha origine da una canzone di Vecchioni il cui testo - bellissimo - vi riportiamo qui di seguito, che potete leggere mentre ascoltate la canzone del video.


Il libraio di Selinunte
(Roberto Vecchioni)


Così di notte
quando tutto era silenzio nella strada,
io scavalcavo la finestra e camminavo con le scarpe in mano,
e mi infilavo nella luce fioca della sua bottega
per sentire la voce di quel piccolo uomo.
Così di notte in quella stanza
dove mi dimenticavo il tempo,
io stavo ad ascoltarlo di nascosto mentre lui leggeva
parole di romanzi e versi come cose da toccare
e al frusciare di pagine mi sentivo volare...
E le parole come musica di seta
mi prendevano per mano,
e mi portavano lontano dove il cuore
non si sente più lontano:
dentro le immagini, nei libri e nella pelle
di chi aveva già vissuto cose tanto uguali a me,
nella follia d'essere uomo e nelle stelle
per andare oltre il dolore più inguaribile che c'è;
e le parole si riempivano d'amore,
le sue parole diventavano d'amore,
le sue parole diventavano l'amore...
Così la notte quando gli incendiarono la casa,
e la gente rideva e diceva che era finalmente ora,
capii che c'è davvero una diversità infinita
tra imparare a vivere e imparare la vita;
guardavo il pifferaio che si portava dietro le parole
e se le trascinava nella luce bianca della luna:
non si voltò, non si voltò neanche a salutare,
se le prese su tutte e le gettò nel mare...
E le parole del libraio da quella sera
se ne andarono per sempre
e mi lasciarono con gli occhi di un bambino
che non può sognare più.
Tutte le notti torno con le scarpe in mano
per vedere se da qualche parte le riporterai;
di giorno provo a ricordarmele ma invano,
troppi uomini non cambiano e non cambieranno mai:
parlano tutti ma non dicono parole,
le loro cose non diventano parole,
mi manchi tu, mi mancano le tue parole...
Ma ci son sere che scendendo verso il mare
mi sembra come di sentirti, e non ti vedo;
ma se mi illudo che sia ancora tutto vero
quasi ci credo.



RINGRAZIAMO AMPARO NAVALÓN PER LA SEGNALAZIONE!

lunedì 2 giugno 2008

LA FORTUNA DEL LUPO E DI ALTRI ANIMALI...

Alcuni di voi hanno già sostenuto gli esami di fine corso proprio questi giorni ed altri li sosterranno nei prossimi giorni. Sicuramente ci avete sentito augurarvi più di una volta: IN BOCCA AL LUPO o ormai sapete già risponderci con il famoso CREPI (il lupo)! Ma forse non tutti conoscono l’origine di questa curiosa espressione che si usa per augurare in modo scherzoso buona fortuna a qualcuno che sta per sottoporsi a una prova difficile. L’espressione (come dice la wikipedia) "ha un valore scaramantico: per scongiurare l'eventualità di un avvenimento indesiderato lo si esprime qui sotto forma di augurio. Andare nella bocca del lupo è infatti una palese metafora per cacciarsi nei guai". "Una consuetudine (più recente rispetto alla nascita del modo di dire di per sé) vuole che all'interlocutore che formula l'augurio si risponda con «crepi il lupo»."
Ma com’è nato questo modo di dire? "Anche se l'origine del modo di dire non è chiarissima, è certo che esso sia nato nel mondo rurale, molto probabilmente dal linguaggio di pastori e allevatori, presso i quali il lupo era temuto come animale pericoloso per eccellenza, perché predatore di bestiame. Secondo un'altra interpretazione, il detto sarebbe nato dal linguaggio dei cacciatori: i lupi infatti, sebbene non commestibili, venivano spesso soppressi in passato sia per salvaguardare il bestiame, sia perché considerati, a torto, pericolosi per la popolazione umana. L'uccisione di un lupo era dunque considerato un gesto prestigioso, e il detto avrebbe avuto in origine il valore di un augurio di buona caccia".

Ma un’altra teoria, un po’ più "casereccia", ne rimanda le origini alla favola di "CAPPUCCETTO ROSSO" nella quale la bambina finisce sì nella bocca del lupo ma poi ne esce sana e salva, metafora del significato di questa espressione: cioè, come abbiamo già detto, correre un pericolo ma cavarsela e salvarsi.

Un altro detto curioso che si è diffuso negli ultimi decenni e che ha a che fare con gli animali e le parti del corpo è invece IN CULO ALLA BALENA (di uso più colloquiale e un po' volgare) che secondo un forum di internet viene definito nel seguente modo: "È un augurio usato per non parlare sempre del solito lupo, e poi perché più gergale è più confidenziale".


Questa goliardica espressione è nata probabilmente tra i banchi di scuola negli anni '80 e può darsi si riferisca al biblico Giona scampato al mare in tempesta dove l'avevano gettato proprio perché ritenuto portatore di sfortuna, dopo essere stato inghiottito dall'enorme pesce che si rivela infine provvidenziale.

E ricordate che anche per la balena esiste una favola, quella di PINOCCHIO, in cui il bambino entra proprio nella pancia del grande mammifero (proprio come Cappuccetto Rosso) e salva suo padre (mentre la bimba salvava sua nonna).
Insomma, due situazioni pericolose (un po' più dei nostri esami!) dalle quali i due bambini escono sani e salvi. Siamo sicuri che sarà lo stesso anche per voi!
Ah, visto che anche "in culo alla balena" serve a portare fortuna ed ha un valore scaramantico, noi ve lo auguriamo comunque, ma... qualcuno di voi sa come bisogna rispondere? ... attenzione agli schizzinosi!