giovedì 26 febbraio 2009

RONDE


Dopo i diversi casi di stupro commessi negli ultimi tempi, il governo Berlusconi ha approvato un decreto legge che regola le ronde, cioè dei giri di perlustrazione, compiuti da singoli cittadini che si riuniscono con fini di "garantire la sicurezza".

Vi chiederete: "Ma non è quello che dovrebbero fare le forze dell'ordine?". Certo, però non ci sono abbastanza mezzi e uomini, come dimostrano le continue proteste dei sindacati di polizia che si lamentano di non avere neanche i soldi per la manutenzione delle auto. E così il governo delega ai privati la sicurezza. Ronde private che nel decreto potrebbero addirittura essere finanziate e sponsorizzate dalle aziende o da gruppi di privati. Il che significa, ovviamente, la privatizzazione della sicurezza.

Da più parti, si sono levati cori di proteste. Il presidente del Veneto, Galan, ha dichiarato: "Un rischio gravissimo, da evitare a tutti i costi", mentre il costituzionalista Merlini l'ha definito "Un passo verso l'abisso per lo Stato di diritto". Il decreto legge sulle ronde è stato però pubblicato il 24 febbraio sulla Gazzetta Ufficiale.

Il rischio è uno squadrismo pagato da quella parte della popolazione che non si sente sufficientemente protetta. Inoltre, continua Merlini: "si può finire per istituzionalizzare un rapporto mafioso: io ti proteggo, tu mi paghi". Galan ha inoltre precisato: "Non vedo nulla di male nel fatto che ci siano persone che invece di andare a giocare a carte all'osteria si interessino degli altri, vedo invece qualche cosa di male nello spontaneismo esasperato, nel fai da te e nell'utilizzo politico di queste ronde. Credo debbano essere coordinate e fatte da persone istruite e che siano soprattutto carabinieri in pensione e alpini, cioè gente che ha una preparazione."

Ma sono molti gli italiani che ancora ricordano le ronde di un ventennio di dittatura fascista.
Pessimi ricordi.

mercoledì 25 febbraio 2009

LA BELLEZZA DEL CERVELLO

Davanti alla bellezza le donne usano di più il cervello. Lo stabilisce una ricerca scientifica spagnola, condotta da Camilo José Cela-Conde (il figlio dello scrittore, Nobel per la Letteratura nel 1989), Università delle Baleari, insieme al biologo dell'evoluzione Francisco Ayala, dell'Università della California. Invitati a esprimersi su un'immagine comunemente considerata bella (sia essa la riproduzione di un quadro esposto al Prado o una fotografia) i due generi reagiscono in modo diverso: il cervello maschile mostra reazioni solo nell'emisfero destro; quello femminile coinvolge anche quello sinistro.

L'esperimento è stato condotto su 10 uomini e 10 donne di 25 anni. Per rilevare l'attività cerebrale è stata usata non la risonanza magnetica, come in altri casi analoghi, ma la magnetoencefalografia. «Questa tecnica misura i campi elettromagnetici prodotti dall'attività elettrica dei neuroni – spiega Fernando Maestù, dell'Università Complutense di Madrid - e non il flusso sanguigno, come fa la risonanza. Inoltre, può farlo in frazioni di tempo minori di un secondo, per cui risulta molto più sensibile». Alla vista del "Paesaggio di Capri" di Francisco Pradilla Ortiz (1878), per esempio, il rilevatore ha dimostrato che solo le ragazze accendevano anche l'emisfero sinistro. «Non è stata una gran sorpresa – dice Cela
- perché già in altre funzioni cognitive era stata dimostrata la maggiore bilateralità delle donne. Finora, però – aggiunge - mai si era cercato di dare una spiegazione scientifica di questo tipo a un'esperienza tanto complessa come l'arte». Anche la bellezza ha un sesso. Il perché scientificamente non è ancora dimostrabile, ma i ricercatori hanno un'ipotesi, che rimanda all'origine dell'uomo e della donna: «Sospettiamo che abbia a che vedere con una pressione selettiva nel corso dell'evoluzione dovuta ai diversi ruoli che ebbero i nostri antenati ominidi quando erano cacciatori e raccoglitori», continua Cela. Dalla notte dei tempi, la strategia cognitiva delle donne si è centrata nell'emisfero sinistro, che riguarda la tendenza a verbalizzare tutto più spesso. «Potremmo dire che le donne sono più semantiche – conclude il professor Maestù - e questo potrebbe applicarsi anche alla loro maggiore capacità di apprezzare la bellezza».
(Testo adattato da Il Corriere)

lunedì 23 febbraio 2009

Borse di Studio 2009 per corsi estivi in Italia

Anche quest'anno alcune scuole di lingua italiana ci danno la possibilità di assegnare agli alunni che ne fanno richiesta delle borse di studio per dei corsi di lingua in Italia. Gli sconti possono riguardare solo il prezzo del corso oppure quello totale (corso + alloggio).
Qui di seguito ho compilato una tabella riassuntiva. Sulle bacheche di italiano troverete alcuni depliant e inoltre potete anche dare un'occhiata ai link presenti su questo blog. Per maggiori informazioni chiedete alla vostra insegnante o venite in dipartimento e chiedete di me (Dènis).
Un'ultima cosa, se alla fine decidete di andarci, mandateci una cartolina!!!!

sabato 21 febbraio 2009

La Prohibida: Drag Queen dal cuore italiano



Chi è la Prohibida? Secondo El Mundo "è l'unica Drag Queen che abbia saputo approfittare davvero della moda che qualche anno fa ha invaso le notti spagnole. Ed è inoltre una buona presentatrice e conduttrice di eventi". Andalusa di Chiclana (padre vasco e madre valenzana), ha studiato lingue in Italia. Ed è proprio qui che ha iniziato la sua carriera.

Anima le notti madrilene, valenzane e di mezzo mondo. Si ispira a Rettore e a Spagna per i suoi look. Come cantante è una perfetta icona pop a presa rapida, con immagine sognata e fumettosa. Come soubrette, un’affabile adorabile linguacciuta e ingenua insieme. Come attrice ha dato ottime prove: Manuela El Cinto di Rafael Rafatal Robles, opera di iperrealismo contadino, Carne de Gorila di Pedro Riutort, satira sui nuovi ricchi, arroganti e ignoranti come in tutto il mondo. Come personaggio pubblico da anni realizza il video ufficiale dell’Orgullo, il Pride spagnolo. E come ragazza, la vorremmo tutti come vicina di casa. È la travestita della porta accanto, che piace anche alle nonne: in Sud America deve fare molti concerti al pomeriggio per consentire al suo pubblico più giovane di vederla.

Molto bello il suo ultimo disco che potrete ascoltare su Myspace:

http://www.myspace.com/soylaprohibida

L’anno scorso ha partecipato a un noto festival cinematografico a Torino, e in questo video possiamo ascoltarla parlare in italiano.



venerdì 20 febbraio 2009

Oroscopo Feng Shui


Prenditi un paio di minuti per fare il test e guarda cosa succede. Scrivi le tue risposte su un foglio. Ma non guardare le risposte prima di aver scritto le tue.

1. Qual è il tuo colore preferito: rosso, nero, blu, verde o giallo?

2. L'iniziale del tuo nome.
3. Il mese in cui sei nato?

4. Preferisci il bianco o il nero?

5. Scrivi il nome di una persona del tuo sesso.
6. Il tuo numero preferito

7. Preferisci la California o la Florida?

8. Preferisci I mari o gli oceani?
9 .Scrivi un desiderio (che sia realistico).


Hai finito? leggi le risposte tra i commenti.

giovedì 19 febbraio 2009

'Ndrangheta: l'evoluzione dell'organizzazione mafiosa

Probabilmente, prendendo spunto dal successo avuto da Roberto Saviano con il suo libro Gomorra che parla della Camorra napoletana e che sicuramente molti di voi conosceranno se non per il libro, forse per il film, per le lezioni a scuola o perché ne avete sentito parlare, arriva ora nelle librerie spagnole il libro di Francesco Forgione, intitolato ‘Ndrangheta: Boss, luoghi e affari della mafia più potente al mondo, uscito in Italia a maggio dell’anno scorso.

(foto da internet)

L’associazione mafiosa
‘Ndrangheta, nome che, secondo il linguista Paolo Martino, deriverebbe dalla parola del greco classico andranghatos e che, per colmo, significa uomo coraggioso, è considerata oggi la più forte e pericolosa organizzazione in Italia, ormai diffusa anche in tutto il mondo e dall'anno scorso, inserita nella lista nera del narcotraffico degli Stati Uniti.


(mappa della diffusione della 'ndrangheta in Italia - dal Web)

La storia della ‘Ndrangheta, conosciuta anche come Onorata Società o La Santa, nasce in Calabria e ha origini molto antiche, ma è nella seconda metà del 1800 che si parla per la prima volta di quest’associazione come organizzazione criminale. A differenza della mafia siciliana, Cosa Nostra, che ha un’organizzazione di tipo verticale o piramidale, la ‘Ndrangheta calabrese ha un’organizzazione di tipo orizzontale, ma allo stesso tempo diversa da quella della Camorra napoletana, poiché quest’organizzazione di tipo orizzontale è basata su legami parentali; non è quindi un caso che nella ‘Ndrangheta vi siano pochi pentiti, proprio per questi legami famigliari.

Cos’è che rende ancora più diversa la ‘Ndrangheta?


Mentre la Camorra si sgretola in una guerra senza fine e Cosa Nostra cerca di riorganizzarsi, la ‘Ndrangheta non perde il suo potere, oltretutto economico. Quest’organizzazione criminale, che 20 anni fa, era un'organizzazione mafiosa brutale, radicata nelle montagne calabresi e specializzata in sequestri, oggi si è globalizzata, mettendo da parte i sequestri e l’uccisione di persone note (magistrati, scrittori, ecc.), e controllando invece, i traffici mondiali di stupefacenti, investendo nella sanità, nel traffico dei rifiuti e nella grande distribuzione commerciale, arrivando ad acquisire un importante ruolo imprenditoriale e anche una grande soggettività politica. Diventando in questo modo una borghesia mafiosa inserita nell’economia mondiale e trasformandosi così nella società con il più grosso giro d’affari del mondo, dove il suo settore più remunerativo è quello del traffico di droga e armi, senza dimenticare il mercato dell’estorsione, dell’usura e della prostituzione.


Forgione, che vive sotto scorta dal 1995, in questo suo libro svela i nomi dei nuovi capi mafiosi e delle cosche, anche chiamate 'ndrine, della ‘Ndragheta, le mappe con le ramificazioni dentro e fuori dall’Italia. Racconta inoltre, gli stratagemmi dei loro affari legali, il loro rapporto con la politica e il mondo imprenditoriale, così come i circuiti internazionali per ripulire il denaro. Nelle sue interviste rilasciate in questi giorni in Spagna, ricorda i recenti arresti di mafiosi nella Costa del Sol e alle Canarias e avverte che la Spagna deve essere cosciente di questo pericolo, essendo questo il paese d’ingresso e nascondiglio della cocaina che arriva in Europa, procedente dall’America del Sud e l’Africa.

Il fatturato delle mafie italiane è tra i 120.000 e 150.000 milioni di euro, dei quali il 30% viene rinvestito nell’attività criminale e il resto viene diffuso nell’economia legale. La 'Ndrangheta, non è solo la società mafiosa più ricca d'Italia, ma forse anche del modo.


Puntata del programma Blunotte dedicata alla storia ed evoluzione della 'Ndrangheta:

mercoledì 18 febbraio 2009

SUCCEDE IN ITALIA

Questa settimana, si è aperta decisamente all'insegna delle emozioni forti. Ne facciamo un brevissimo riassunto.

SARDEGNA: Il Presidente uscente, (qui sotto) Renato Soru dimessosi per lottare per una legge che salvaguarda le coste sarde dalla cementificazione, viene sconfitto




da Ugo Cappellacci (qui a destra), figlio del commercialista di Berlusconi.







ROMA: La sconfitta di Soru, porta alle dimissioni del segretario del Partito Democratico (PD), Walter Veltroni. Il partito dell'opposizione nella crisi assoluta, alla ricerca di un nuovo leader.


ROMA: Continua l'ondata di stupri. Arrestato un uomo che abusava della sua figlia adottiva di 4 anni. Arrestati i due rumeni responsabili dell'aggressione a una quattordicenne. Tensione nella periferia di Roma per aggressioni indiscriminate a rumeni.

"PADANIA": La Lega Nord propone la castrazione chimica e le ronde (pattuglie di privati) per fermare l'ondata di stupri.

MILANO: Condannato l'avvocato inglese Mills che avrebbe incassato 600 mila euro per testimoniare il falso a favore di Berlusconi nel processo contro il Capo del Governo, il quale, grazie alla legge Alfano, recentemente approvata, gode dell'assoluta immunità spettante alle 4 principali cariche dello Stato.


Succede in Italia...

domenica 15 febbraio 2009

LA RICETTA DI ANDREA



La nostra amica cuoca Andrea, è tornata a trovarci con una ricetta da leccarsi i baffi. Eccola qui.

BAVETTE AI CARCIOFI

INGREDIENTI:

400 grammi di pastaa tipo Bavette, 4 carciofi, 6 cucchiai di polpa di pomodoro, 1 limone, 4 cucchiai d'olio d'oliva, 1 noce di burro, basilico tritato (quantità necessaria), sale (quantità necessaria).

PREPARAZIONE:
Pulire i carciofi, tagliarli a spicchi molto piccoli e spruzzarli col succo di limone. In una padella scaldare 4 cucchiai di olio e farci appassire i carciofi. Unire la salsa di pomodoro e salare. Cuocere coperto per 15 minuti. Lessare le bavette, scolarle e condirle con il sugo ai carciofi, basilico tritato e una noce di burro.
BUON APPETITO!


(Nella foto sopra la varietà spinosa del carciofo sardo. Ottimo e tenerissimo!)

VI RICORDIAMO LA MAIL DI ANDREA PER LE VOSTRE RICHIESTE, PROVATELE!
deliciasdecasa@hotmail.es

venerdì 13 febbraio 2009

Mina non fare l'ectoplasma!


Quest'anno Patty Pravo (l'indimenticabile interprete de "La bambola") sarà al Festival di Sanremo in gara con «E io verrò un giorno là». Ci sarà anche Mina (ma in video) con la famosa sorpresa, «Nessun dorma» dalla Turandot si dice, in apertura della prima serata. «Mina manca di coraggio - attacca la cantante in un'intervista al settimanale Oggi in edicola -. Al Festival o ci vai in carne e ossa o resti a casa. Che senso ha fare l'ectoplasma, apparire in un video o in una sigla? Mina dovrebbe venire sul palco a cantare perché ha una bellissima voce». Dallo staff della signora della canzone nessun commento.
E quindi per dimostrare che invece Patty Pravo non è un ectoplasma, vi facciamo vedere l'ultima sua comparsa al Festival di Sanremo con la canzone "l'immenso".

mercoledì 11 febbraio 2009

DANIELE SILVETRI, in diretta dal Tour Europeo

(foto dal web)

Il cantautore romano di La paranza, A me ricordi il mare, Salirò o Il mio nemico, parte per un nuovo tour europeo con la sua band di sempre: Andrea Moscianese alle chitarre, Piero Monterisi alla batteria, Gianluca Misiti alle tastiere e programmazioni, Gabriele Lazzarotti al basso.

Questo tour, che è iniziato il 6 febbraio dal Lussemburgo e finirà il 18 a Madrid, può essere seguito dal suo sito ufficiale, dove oltre a tenere il solito diario on-line, ha deciso di aggiungere la diretta dei suoi concerti e quindi, se vi va e avete una buona connessione internet, li potrete vedere e sentire in streaming da danielesilvestri.it.



Ecco le date del tour:

6-7 Lussemburgo (D-Qliq, 21:30)
9 Londra (Jazz Cafè, 21:00)

12 Parigi (Boulle Noire, 21:00)

14 Bruxelles (Vaarktapoen, 21:00)

15 Bruxelles (Piola Libri, 16:00)

17 Barcellona (Bikina, 21:00)

18 Madrid (Sala Galileo Galilei, 21:00)


Daniele Silvestri è legato a la musica e alla scrittura da quando era piccolo, grazie a sua madre, cantante di jazz e suo padre scrittore e coautore di programmi tv. Ha nove dischi nel mercato musicale italiano, dal cd omonimo del 1994, con cui si aggiudicò la Targa Tenco per il miglior album d'esordio, a Monetine (2008), una raccolta di due CD con 32 vecchi brani e 5 riarragiati.

Vi lasciamo all'ascolto di una delle canzoni dell'ultimo album, Monetine (testo):

domenica 8 febbraio 2009

I DIRITTI DEGLI ITALIANI (E NON)


Questi giorni l'Italia sta vivendo una situazione veramente difficile. Vari sono i fronti aperti e tutti su questioni di grandissima importanza: il decreto sui clandestini, i casi di violenza sulle donne, ecc., ai quali cercheremo di dare spazio nei prossimi giorni.
Ma in queste ore, il caso che sta scuotendo le coscienze degli italiani è sicuramente quello di Eluana Englaro, in stato vegetativo da 17 anni e alla quale suo padre, cerca da anni di dare una fine dignitosa. Nel corso di questi anni, i tribunali hanno dato ragione al papà di Eluana autorizzandolo a sospendere i trattamenti che mantengono in vita la donna che ha ormai 38 anni.

Il caso non è semplice, soprattutto per l'Italia e il suo stretto rapporto con il Vaticano, il quale fin dall'inizio si è mostrato assolutamente contrario alla soluzione voluta dal padre (e a quanto pare dalla stessa Eluana quando era cosciente) e dai tribunali. Ma non sono solo gli scontri di origine ideologica ad aver provocato una divisione nell'opinione pubblica e nelle cariche istituzionali. Infatti, diverse cliniche si erano all'inizio offerte per il "viaggio finale" di Eluana, ma si sono successivamente tirate indietro dopo le minacce del Ministro della Sanità che non ha giudicato queste strutture adeguate e che ha puntualmente fermato il processo. Proprio alcuni giorni fa, c'è stata una clinica in Friuli che ha accettato di eseguire le sentenze dei tribunali. A questo punto è intervenuto il Governo presentando un decreto legge che, di fatto, annulla le sentenze dei tribunali e impedisce ancora una volta che ad Eluana vengano ritirati i trattamenti che la mantengono in vita.
In un problema di competenze, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rifiutato di firmare (e pertanto di dare valore legale) a tale decreto legge in quanto in questo si tenta di annullare sentenze dei tribunali competenti. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha ribattutto che allora si dovrà cambiare la legge ed eventualmente la costituzione che dà, per l'appunto al Presidente della Repubblica, l'ultima parola sulle leggi che lui può firmare o rifiutare.

Intanto in Parlamento si dovrà cercare di discutere al più presto, un provvedimento che regoli il testamento biologico, che molti in queste ultime ore e visto il comportamento del Governo, hanno iniziato a lasciare in rete utilizzando siti come you tube.

Questo a grandi linee. Infatti è davvero difficile sintetizzare i punti di vista diversi di chi appoggia un padre che cerca di dare una morte dignitosa a una figlia e di chi invece, appoggia un Governo che per ragioni ideologiche pretende di cambiare le sentenze dei tribunali.

Se volete saperne di più:


giovedì 5 febbraio 2009

Spot contro il cancro firmato Ozpetek

Il 4 febbraio è stata la giornata mondiale contro il cancro e di conseguenza, per due settimane, sarà in programmazione in molte sale cinematografiche italiane lo spot contro il cancro che l’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), ha affidato per il secondo anno consecutivo al regista Ferzan Ozpetek, il quale ha scelto come protagonisti i bambini insieme all’attrice Valeria Golino.

Il regista delle
Fate Ignoranti, La finestra di fronte, Saturno Contro o il suo ultimo film Un Giorno Perfetto, ha voluto simboleggiare in questo spot, il forte impegno per “far nascere un sorriso e una speranza in un futuro libero dal cancro” di tutte le persone che lavorano per l’Airc, dai ricercatori ai volontari e ai sostenitori. Quest’idea viene rappresentata in un gruppo di bambini impegnati in un collage per arrivare a realizzare un volto colorato e sorridente.

Ferzan Ozpetek, contribuendo così alla battaglia dell’Airc, ha raccontato:
“Siamo tutti uniti dall'esperienza del cancro, che ci rende uguali. Ma questo male non va nascosto: dobbiamo guardarlo negli occhi. Questa volta volevo coinvolgere i bambini, perché soffrono più degli adulti di fronte a questo male e hanno un modo loro di guardare alla malattia. Ma i piccoli sono anche la speranza, il nostro futuro”.

lunedì 2 febbraio 2009

MIA CARA MAESTRA...

Con piacere pubblichiamo questa lettera in cui Amparo Adán ricorda con affetto la sua "Maestra" e le rende omaggio. Stiamo parlando di Anna Giordano, docente di Filologia italiana dell'Università di Valencia, da poco andata in pensione. Mi piace moltissimo l'ultima frase della lettera: "Perché bisogna essere sempre grati ai maestri".
Un'ultima cosa prima di passare alla lettura: forse non lo sapete ma Anna Giordano, tra le altre cose, è anche coautrice insieme a Cesareo Calvo del Dizionario bilingue Italiano-Spagnolo della casa editrice Herder, che molti di voi utilizzano.

MIA CARA MAESTRA ….

È stato qualche settimana fa che la mia cara “maestra” ha detto addio alle aule. Eravamo in pochi –forse perché non si era sparsa la voce, forse perché lei l’ha voluto così, voleva andarsene in questo modo, silenzioso e intimo-. Così, seduti ad ascoltare, con la nostra adolescenza ormai lontana, in una sala in Facoltà, abbiamo voluto essere presenti alla sua ultima lezione. È stato bello scoprire che, nonostante gli anni, non era tanto cambiata. Ha deciso di andarsene, lasciandosi alle spalle più di trenta anni di lezioni e di studenti che con grande entusiasmo hanno seguito i suoi corsi, tra i quali mi annovero anche io. L’ha fatto senza rimpianti ma con gli occhi un po’ lucidi. Si è portata dietro tutti quei momenti che ha condiviso con noi, i suoi ricordi, i nostri nomi. Mentre la vedevo allontanarsi in fondo al corridoio, ho provato la stessa ammirazione che mi ha sempre suscitato. Ed è perciò che con queste righe vorrei renderle un piccolo omaggio. Perché lei appartiene a quella razza di insegnanti poco comuni, quelli che, oltre alle parole, alle date e alle nozioni, ti fanno crescere, a volte prendendoti per mano, a volte spingendoti verso la vita perché credono in te, in quello che tu sei, in quello che diventerai.

L’ho conosciuta che avevo 19 anni, ero iscritta al secondo anno di Filologia, e fin dal primo incontro ho saputo che avevo a che fare con una persona seria, saggia, entusiasta, ma soprattutto onesta e senza crepe. Una donna che, in un mondo di maschi, doveva dimostrare di valere molto più di loro, battendosi per difendere le proprie idee. All’epoca ero una ragazzina timida e irrequieta, con molti sogni nel cassetto e tanta voglia di imparare. Mi sono affidata a lei in un certo senso. È stata proprio lei ad insegnarmi certe cose. Cose importanti. Che bisogna amare quello che si vuole, amare quello che si fa, senza limiti. Mi è stata sempre vicina, anche dopo quegli anni, nei momenti importanti, incoraggiandomi e rallegrandosi per i miei piccoli trionfi. Quindi, mi ha seguito per anni da lontano e io l’ho sempre pensata con affetto, con rispetto.

Grazie a lei ho capito che gli studenti non sono solo nomi in un registro che cambia ogni anno. Che ciò che conta è quello che sei capace di dare. Ogni studente, un piccolo universo da percorrere. Così, ora che se ne va, che se n’è andata ormai, penso che sono stata fortunatissima ad averla incontrata, perché probabilmente non farei questo mio lavoro né avrei avverato alcuni dei miei sogni. Sono certa che, come me, in tanti le sono debitori, in tanti la ricordano con sincero affetto. Mi dispiace per quelli che non potranno più seguire le sue lezioni, né capire che oltre alla commedia italiana del Cinquecento, oltre a Dante e a Boccaccio c’è una persona degna di ogni rispetto. Il suo nome, Anna Giordano Gramegna.

Perché bisogna essere sempre grati ai maestri.

AMPARO ADÁN ROCA.