lunedì 19 febbraio 2007

ALTRI ESERCIZI DEL 5º

PADOVA - Riconosce la madre naturale nella psicologa che le sta facendo un colloquio attitudinale, MA non è una storia a lieto fine. Il quotidiano veneto "Il Gazzettino" racconta oggi una vicenda che ha il sapore dei romanzi d'appendice di altri tempi, MA senza le scene finali di abbracci e lacrime. ANZI, l'epilogo lascia un po' di amaro in bocca.
Una ragazza di 26 anni, Maria, adottata alla nascita, si presenta a un colloquio con una psicologa, che la deve sottoporre ad alcuni test attitudinali. Nel corso dell'incontro la ragazza, che sa dai genitori adottivi di essere stata abbandonata dalla madre naturale subito dopo il parto, osserva un comportamento inusuale nella sua esaminatrice. La psicologa, NON APPENA legge la scheda di presentazione di Maria, comincia a dare segni di nervosismo.
DURANTE il colloquio la donna dimostra di conoscere molti più dettagli di quanti ne riporti la scheda. NON SOLO, la psicologa fa domande precise, insistenti, su questioni che può conoscere solo Maria o la sua famiglia di adozione. La giovane donna ALLORA si insospettisce e chiede spiegazioni. La risposta è una doccia fredda: "So tutte queste cose PERCHÉ sono io tua madre".
Alla rivelazione non è seguito altro. SECONDO quanto ha raccontato al giornale del Nord Est la stessa Maria, la psicologa-madre l'ha congedata freddamente. La giovane donna sapeva dai suoi genitori adottivi di essere nata nell'ospedale di una località turistica da una diciassettenne, rimasta incinta di un amore giovanile. Maria negli ultimi anni aveva cercato di risalire alla sua vera madre rivolgendosi a tribunali e uffici dell'anagrafe

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