domenica 8 febbraio 2009

I DIRITTI DEGLI ITALIANI (E NON)


Questi giorni l'Italia sta vivendo una situazione veramente difficile. Vari sono i fronti aperti e tutti su questioni di grandissima importanza: il decreto sui clandestini, i casi di violenza sulle donne, ecc., ai quali cercheremo di dare spazio nei prossimi giorni.
Ma in queste ore, il caso che sta scuotendo le coscienze degli italiani è sicuramente quello di Eluana Englaro, in stato vegetativo da 17 anni e alla quale suo padre, cerca da anni di dare una fine dignitosa. Nel corso di questi anni, i tribunali hanno dato ragione al papà di Eluana autorizzandolo a sospendere i trattamenti che mantengono in vita la donna che ha ormai 38 anni.

Il caso non è semplice, soprattutto per l'Italia e il suo stretto rapporto con il Vaticano, il quale fin dall'inizio si è mostrato assolutamente contrario alla soluzione voluta dal padre (e a quanto pare dalla stessa Eluana quando era cosciente) e dai tribunali. Ma non sono solo gli scontri di origine ideologica ad aver provocato una divisione nell'opinione pubblica e nelle cariche istituzionali. Infatti, diverse cliniche si erano all'inizio offerte per il "viaggio finale" di Eluana, ma si sono successivamente tirate indietro dopo le minacce del Ministro della Sanità che non ha giudicato queste strutture adeguate e che ha puntualmente fermato il processo. Proprio alcuni giorni fa, c'è stata una clinica in Friuli che ha accettato di eseguire le sentenze dei tribunali. A questo punto è intervenuto il Governo presentando un decreto legge che, di fatto, annulla le sentenze dei tribunali e impedisce ancora una volta che ad Eluana vengano ritirati i trattamenti che la mantengono in vita.
In un problema di competenze, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rifiutato di firmare (e pertanto di dare valore legale) a tale decreto legge in quanto in questo si tenta di annullare sentenze dei tribunali competenti. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha ribattutto che allora si dovrà cambiare la legge ed eventualmente la costituzione che dà, per l'appunto al Presidente della Repubblica, l'ultima parola sulle leggi che lui può firmare o rifiutare.

Intanto in Parlamento si dovrà cercare di discutere al più presto, un provvedimento che regoli il testamento biologico, che molti in queste ultime ore e visto il comportamento del Governo, hanno iniziato a lasciare in rete utilizzando siti come you tube.

Questo a grandi linee. Infatti è davvero difficile sintetizzare i punti di vista diversi di chi appoggia un padre che cerca di dare una morte dignitosa a una figlia e di chi invece, appoggia un Governo che per ragioni ideologiche pretende di cambiare le sentenze dei tribunali.

Se volete saperne di più:


5 commenti:

Giò ha detto...

Eluana Englaro è morta stasera.

mariajesus ha detto...

solo spero che ora sì, Eluana possa ripossare in quella pace che le è stata tanto negata. Ciao Eluana.

maría ha detto...

meno male che non sono riusciti ad impedire questo finale

Anonimo ha detto...

Ci siamo di nuovo dovuti vergognare di essere italiani e di essere, purtroppo, rappresentati da una persona priva di etica e di scrupoli come Berlusconi che non si ferma neanche davanti alla morte. Per chi non lo sapesse, è in campagna elettorale per le elezioni regionali in Sardegna.
Vergogna, vergogna, vergogna.

Anonimo ha detto...

chissà che almeno Berlusconi non volesse il bene di quella donna - visto che la sua volontà non era accertata.