lunedì 2 febbraio 2009

MIA CARA MAESTRA...

Con piacere pubblichiamo questa lettera in cui Amparo Adán ricorda con affetto la sua "Maestra" e le rende omaggio. Stiamo parlando di Anna Giordano, docente di Filologia italiana dell'Università di Valencia, da poco andata in pensione. Mi piace moltissimo l'ultima frase della lettera: "Perché bisogna essere sempre grati ai maestri".
Un'ultima cosa prima di passare alla lettura: forse non lo sapete ma Anna Giordano, tra le altre cose, è anche coautrice insieme a Cesareo Calvo del Dizionario bilingue Italiano-Spagnolo della casa editrice Herder, che molti di voi utilizzano.

MIA CARA MAESTRA ….

È stato qualche settimana fa che la mia cara “maestra” ha detto addio alle aule. Eravamo in pochi –forse perché non si era sparsa la voce, forse perché lei l’ha voluto così, voleva andarsene in questo modo, silenzioso e intimo-. Così, seduti ad ascoltare, con la nostra adolescenza ormai lontana, in una sala in Facoltà, abbiamo voluto essere presenti alla sua ultima lezione. È stato bello scoprire che, nonostante gli anni, non era tanto cambiata. Ha deciso di andarsene, lasciandosi alle spalle più di trenta anni di lezioni e di studenti che con grande entusiasmo hanno seguito i suoi corsi, tra i quali mi annovero anche io. L’ha fatto senza rimpianti ma con gli occhi un po’ lucidi. Si è portata dietro tutti quei momenti che ha condiviso con noi, i suoi ricordi, i nostri nomi. Mentre la vedevo allontanarsi in fondo al corridoio, ho provato la stessa ammirazione che mi ha sempre suscitato. Ed è perciò che con queste righe vorrei renderle un piccolo omaggio. Perché lei appartiene a quella razza di insegnanti poco comuni, quelli che, oltre alle parole, alle date e alle nozioni, ti fanno crescere, a volte prendendoti per mano, a volte spingendoti verso la vita perché credono in te, in quello che tu sei, in quello che diventerai.

L’ho conosciuta che avevo 19 anni, ero iscritta al secondo anno di Filologia, e fin dal primo incontro ho saputo che avevo a che fare con una persona seria, saggia, entusiasta, ma soprattutto onesta e senza crepe. Una donna che, in un mondo di maschi, doveva dimostrare di valere molto più di loro, battendosi per difendere le proprie idee. All’epoca ero una ragazzina timida e irrequieta, con molti sogni nel cassetto e tanta voglia di imparare. Mi sono affidata a lei in un certo senso. È stata proprio lei ad insegnarmi certe cose. Cose importanti. Che bisogna amare quello che si vuole, amare quello che si fa, senza limiti. Mi è stata sempre vicina, anche dopo quegli anni, nei momenti importanti, incoraggiandomi e rallegrandosi per i miei piccoli trionfi. Quindi, mi ha seguito per anni da lontano e io l’ho sempre pensata con affetto, con rispetto.

Grazie a lei ho capito che gli studenti non sono solo nomi in un registro che cambia ogni anno. Che ciò che conta è quello che sei capace di dare. Ogni studente, un piccolo universo da percorrere. Così, ora che se ne va, che se n’è andata ormai, penso che sono stata fortunatissima ad averla incontrata, perché probabilmente non farei questo mio lavoro né avrei avverato alcuni dei miei sogni. Sono certa che, come me, in tanti le sono debitori, in tanti la ricordano con sincero affetto. Mi dispiace per quelli che non potranno più seguire le sue lezioni, né capire che oltre alla commedia italiana del Cinquecento, oltre a Dante e a Boccaccio c’è una persona degna di ogni rispetto. Il suo nome, Anna Giordano Gramegna.

Perché bisogna essere sempre grati ai maestri.

AMPARO ADÁN ROCA.

4 commenti:

Juanvi ha detto...

Sono rimasto senza fiato; é una carta bellissima, scritta dal fondo del cuore. Complimenti Amparo, hai detto quello che noi studenti sentiamo qualche volta.
Juanvi

mariajesus ha detto...

Grazie per aver condiviso con noi questa bellissima lettera. E ringrazio, pure io, Anna Giordano per quanto abbia contribuito a farci arrivare, tramite quell'incoraggiamento e quel credere in te, un'insegnante degna di quell'ammirazione, gratitudine e affetto.
Sinceramente, io mi sento così fortunata dopo aver avuto te e Giovanna come insegnanti.

Giò ha detto...

Complimenti ad Amparo per la bellissima lettera che sono sicura i suoi alunni potrebbero un giorno scrivere per lei. Anna Giordano è davvero una persona speciale alla quale auguro di cuore di godersi questa nuova tappa della vita.
Un caro saluto anche ai nostri alunni, alle volte inconsapevoli maestri anche per noi insegnanti.

maría ha detto...

Proprio una bellissima lettera Amparo,che belli sentimenti;un lavoro veramente difficile quello dell'insegnanza