mercoledì 25 febbraio 2009

LA BELLEZZA DEL CERVELLO

Davanti alla bellezza le donne usano di più il cervello. Lo stabilisce una ricerca scientifica spagnola, condotta da Camilo José Cela-Conde (il figlio dello scrittore, Nobel per la Letteratura nel 1989), Università delle Baleari, insieme al biologo dell'evoluzione Francisco Ayala, dell'Università della California. Invitati a esprimersi su un'immagine comunemente considerata bella (sia essa la riproduzione di un quadro esposto al Prado o una fotografia) i due generi reagiscono in modo diverso: il cervello maschile mostra reazioni solo nell'emisfero destro; quello femminile coinvolge anche quello sinistro.

L'esperimento è stato condotto su 10 uomini e 10 donne di 25 anni. Per rilevare l'attività cerebrale è stata usata non la risonanza magnetica, come in altri casi analoghi, ma la magnetoencefalografia. «Questa tecnica misura i campi elettromagnetici prodotti dall'attività elettrica dei neuroni – spiega Fernando Maestù, dell'Università Complutense di Madrid - e non il flusso sanguigno, come fa la risonanza. Inoltre, può farlo in frazioni di tempo minori di un secondo, per cui risulta molto più sensibile». Alla vista del "Paesaggio di Capri" di Francisco Pradilla Ortiz (1878), per esempio, il rilevatore ha dimostrato che solo le ragazze accendevano anche l'emisfero sinistro. «Non è stata una gran sorpresa – dice Cela
- perché già in altre funzioni cognitive era stata dimostrata la maggiore bilateralità delle donne. Finora, però – aggiunge - mai si era cercato di dare una spiegazione scientifica di questo tipo a un'esperienza tanto complessa come l'arte». Anche la bellezza ha un sesso. Il perché scientificamente non è ancora dimostrabile, ma i ricercatori hanno un'ipotesi, che rimanda all'origine dell'uomo e della donna: «Sospettiamo che abbia a che vedere con una pressione selettiva nel corso dell'evoluzione dovuta ai diversi ruoli che ebbero i nostri antenati ominidi quando erano cacciatori e raccoglitori», continua Cela. Dalla notte dei tempi, la strategia cognitiva delle donne si è centrata nell'emisfero sinistro, che riguarda la tendenza a verbalizzare tutto più spesso. «Potremmo dire che le donne sono più semantiche – conclude il professor Maestù - e questo potrebbe applicarsi anche alla loro maggiore capacità di apprezzare la bellezza».
(Testo adattato da Il Corriere)

1 commento:

mariajesus ha detto...

Poco fa a lezione d'inglese abbiamo letto un testo di una delle unità del libro. Questo testo riporta a due libri: Why men don't iron (Perché gli uomini non stirano) di Ann e Bill Moir e Why men don't listen and women can't read maps (Perché gli uomini non ascoltano e le donne non sanno leggere le mappe) di Allan e Barbara Pease.
Nel testo si spiega che secondo questi due libri, le differenzie tra uomini e donne non sarebbero il risultato di una tradizione sociale o dell'educazione ricevuta, come si crede che sia da molti anni, ma che le differenze tra i due sessi esistono perché i cervelli maschile e femminile hanno un funzionamento tutto diverso, cioè questa differenza biologica significa che uomini e donne non possono mai pensare e agire nello stesso modo.
Per capire queste differenze biologiche si dovrebbe partire dall'epoca preistorica, quando gli uomini dovevano andare a caccia per sopravvivere, a volte anche da soli eppure ritrovare la strada a casa, mentre le donne badavano ai bambini, solitamente insieme ad altre donne. Il risultato: gli uomini avrebbero sviluppato meglio le abilità spaziali e il loro cervello si sarebbe "diviso in compartimenti", come programmato per fare un compito o risolvere un problema alla volta. Invece le donne, che dovevano badare ai bambini, svolgere a casa diversi compiti alla volta e mantenere dei buoni rapporti con altre donne, avrebbero sviluppato meglio le connessioni tra le due parti del cervello, il che avrebbe permesso che abbiano più fluidità verbale e abbiano sviluppato l'abilità di svolgere diversi compiti alla volta.
Questa connessione tra le due parti del cervello spiegherebbe anche perché le donne sono più chiacchierone degli uomini, e perché le donne cercano di risolvere i problemi parlando di questi, mentre gli uomini cercano di interrompere la conversazione e di offrire soluzioni; agli uomini non piace parlare dei loro problemi, cercano di risolverli pensandoci sopra in silenzio.
Questa differenza biologica spiegherebbe pure perché le donne sono più sicure in auto, ma anche perché si perdono più spesso, perché gli uomini molte volte non trovano le cose che cercano, anche se sono di fronte a loro oppure perché sono meno efficienti nel fare i compiti domestici e persino spiegherebbe le scelte delle nostre professioni.

Sul libro propongo anche uno sperimento: potete provare a leggere un testo su un libro oppure un articolo di una rivista. Allo stesso tempo, provate a seguire la lettura con un dito nella riga in cui state leggendo cercando di mantenere sempre la stessa velocità. Provate prima con la mano destra, poi con quella sinistra. Se sei una donna, sarai riuscita a mantenere la stessa velocità con tutt'e due le mani. Invece, se sei un uomo, la velocità sarà diminuita quando ci avrai provato con la mano sinistra.
Questo è uno dei tanti sperimenti che dimostrano la divisione del cervello degli uomini in compartimenti, con le abilità verbali nella parte sinistra e nella destra quelle spaziali. Mentre, nelle donne, i problemi verbali e spaziali si risolvono in entrambe le parti del cervello grazie a questa connessione.