martedì 15 maggio 2007

Gita al Castello d'Alaquas


Michelangelo Merisi, più conosciuto come Caravaggio, è uno dei pittori più importanti della Storia dell´Arte. Fu un artista della Controriforma e doveva dipingere temi religiosi con molto realismo (come ad esempio i volti dei personaggi) per impressionare i fedeli e che questi continuassero credendo nella chiesa cattolica. Quest’ultima aveva l´intenzione di emozionare, causare pietà e soprattutto di arrivare al cuore degli spettatori delle opere. Il geniale pittore barocco apportò due concetti alla storia della Pittura: il tenebrismo e la natura morta che si possono osservare nell´opera. Il tenebrismo consiste in dipingere su uno sfondo scuro una luce artificiale che illumina la figura che interessa, in questo caso San Francesco. La composizione è anche barocca perché si potrebbe, immaginariamente, tracciare una diagonale e questa ci da una sensazione di movimento. La natura morta è una rappresentazione di oggetti innanimati come:recipienti, cibo, fiori, libri, ecc. In questo dipinto troviamo un teschio, un libro e un crocefisso. Caravaggio è stato il primo artista a dipingere una natura morta, "Canestra di frutta", come genere assestante. Per tutto questo il "San Francesco in meditazione" della mostra è valutato diciotto milioni di euro.Tutti non possono dire che abbiano potuto contemplare un Caravaggio e ad Alaquàs questo è possibile.
Raquel

La settimana scorsa abbiamo fatto una visita al Castello di Alaquas, un edificio dichiarato patrimonio artistico nazionale nel 1918 e attualmente di proprietà comunale. Ha sofferto un profondo restauro e così è diventato un bell’esempio di trasformazione e adattamento alla realtà sociale e cultura di Alaquas.
La compagna Raquel è stata la guida e mi sembra che abbia fatto un lavoro ottimo. Quando ci ha spiegato ogni opera d'arte, lei ha preso una posizione assai didattica: ci ha offerto una chiacchierata piena di aneddoti e storie, con le quali qualche volta ci ha fatto ridere. Ha impiegato un lessico giusto, corretto e necessario; così ho potuto imparare alcune parole come piastrella, bottega, natura morta, vanità o committente; un sacco di parole con le quali ho ricordato il mio passaggio per l'università.
Per finire raccomando vivamente una visita al Castello di Alaquas e all’esposizione "Realismo e Spiritualità" che mostra il vincolo storico fra Alaquas e Cremona. Una passeggiata gradevole fra opere sconosciute ma rappresentative, di un momento storico supremo della storia dell’arte: il Rinascimento e il Barocco, sebbene la maggioranza delle opere siano barocche.
Una buona opportunità per visitare un bell’edificio e un’esposizione interessante.
Juanvi

La mostra del Castello d’Alaquás “Realismo y Espiritualidad” mi è piaciuto abbastanza. Abbiamo potuto visitare, da una parte il magnifico Castello del XVI secolo e dall’altra l’elenco d’opere d’arte proveniente da Cremona.
Per quanto riguarda il Castello, devo dire che l’ho visitato varie volte e sempre mi è sembrato molto bello, particolarmente lo splendido chiostro. L’ultimo restauro è stato stupendo e adesso si possono vedere molto bene i soffitti in legno originali, così come i pavimenti di piastrelle dei secoli XVII e XVIII con diversi motivi geometrici e di frutta.
Salud

C’era una volta un prefetto spagnolo a Cremona chiamato Felix Pardo de la Casta, si sposò con una bella ragazza della nobiltà locale, chiamata Margherita Lodi. Questo fatto fece sì che secoli dopo, Cremona si gemellasse con Alacuás, località dove nacque il prefetto.
Nella località spagnola hanno restaurato un antico palazzo che appartenne alla famiglia Pardo-Lodi, e per l’inaugurazione, la città italiana ha collaborato inviando opere d’arte del suo Museo Civico. Tra di queste un San Francesco di Caravaggio e ritratti di Filippo II e un dottore cremonese, dipinti dalle sorelle Sofonisba e Lucia Anquissola. Altre opre d’arte interessanti, sono le immagini e i bassorilievi in legno di Jacopo Bertesi, che a proposito, lavorò a Valenza alla facciata della chiesa dei Santi Giovanni.
Cremona è una bella città con splendidi edifici come il Torrazzo, il Duomo, Il Battistero e il Palazzo Comunale. Ma è mondialmente conosciuta per essere la patria dei famosi liutai Andrea Amati, Antonio Stradivari e Giuseppe Guarnieri del Gesù e anche del musicista Claudio Monteverdi compositore della prima opera, L’Orfeo, rappresentata 400 anni fa.

José

1 commento:

Giò ha detto...

Complimenti a Raquel che mi hanno detto che è stata bravissima e anche agli autori dei bei testi. In particolare un caro saluto a Juanvi e a Salud.