giovedì 27 novembre 2008

POMPEI: una città senza tempo

Oggi dedichiamo un post agli scavi di Pompei, grazie a due foto inviate da un altro alunno, Alex Martínez, poiché per il concorso ITALILANDIA ha mandato la foto di una delle strade principali della città e dello zolfo che usciva dal vulcano, il Vesuvio.



L’antica città di POMPEI, nella Campania, fu prima danneggiata da un terribile terremoto, premonitore della grande catastrofe che sarebbe avvenuta, e diciassette anni più tardi, ancora con i lavori di ricostruzione in corso, venne sepolta dal Vesuvio. Visitare i 45 ettari scavati dai 66 che la compongono significa trovarsi un patrimonio unico di architetture, sculture, pitture e mosaici. Però, quel che rende più affascinante Pompei, sia dal punto artistico che storico, è la possibilità di ricostruire, nel percorso delle vie lastricate di basalto lavico (come quella riportata da Alex), la vita quotidiana degli abitanti di una città che un evento catastrofico come quello dell’eruzione del Vesuvio, avvenuta nel 79 d.C., ha reso immortale.



La città riportata in superficie, mostra così: il Comitium, destinato alla votazione dei magistrati; il Tempio italico di Giove o quello di Apollo, edifici sacri dedicati alle diverse divinità che testimoniano il culto per la religione dei pompeiani; il Macellum, un mercato coperto costruito all’età imperiale dove furono ritrovati noccioli di frutta, cereali e lische di pesce; l’edificio d’Eumachia, sede della corporazione dei Fullones (lavandai, tintori e fabbricanti di panni), era il posto dedicato alla vendita della lana, vestiti e altri articoli di abbigliamento; il caldarium (bagno caldo), il tepidarium (bagno tiepido) e il frigidarium (bagno freddo); Il Grande e il Piccolo Teatro, di 5.000 e 1.000 spettatori dove si tenevano spettacoli classici, commedie, tragedie e musicali; l’Anfiteatro, con una capienza di 12.000 spettatori dove si eseguivano i giochi tra i gladiatori; e così fino alle case, osterie e trattorie. Ripercorrere quelle strade è un’esperienza particolarmente eccezionale, non per altro è il secondo sito archeologico più visitato al mondo, con ben più di due milioni e mezzo di visitatori all’anno.

Vi riportiamo un piccolo documentario sugli scavi di Pompei:

2 commenti:

ASUN ha detto...

Veramente affascinante, complimenti per l`articolo. Pompei aiuta a capire la civiltà romana e i suoi costumi e mestieri.
Come curiosità ho letto che gia a quell`epoca, esitevano prodotti cosmetici. Sottolieare che erano utilizzati sia dalle donne che dagli uomini.

Patricia ha detto...

Ho visitato Pompei due anni fa quasi per caso e anche se gli scavi, in generale, non mi piacciono molto, devo dire che sono rimasta con la boca aperta quando ho visto Pompei, un tesoro inestimabile nascosto e conservato per secoli dalla cenere vulcanica. È incredibile pensare che questa città, così antica, era molto moderna come indicano le sue attività commerciali, le costume, le professioni...