mercoledì 19 novembre 2008

COME DIO COMANDA


A cinue anni da Io non ho paura , Gabriele Salvatores e Niccolò Ammaniti si ritrovano a riprova che il loro è qualcosa di più che un semplice rapporto tra scrittore e regista. La seconda collaborazione, Come Dio comanda, uscirà il 12 dicembre.
Ma le affinità tra Salvatores e Ammaniti vanno oltre il "film tratto dal romanzo di...". Niccolò Ammaniti non si limita infatti a scrivere libri che evidentemente colpiscono al cuore il regista premio Oscar per Mediterraneo
, ma si mette in gioco partecipando alla sceneggiatura, rimaneggiando quindi le sue storie, tagliando, cambiando, adattando le parole scritte a servizio delle immagini. Lo aveva già fatto con Io non ho paura e le circa duecento pagine avevano trovato luce e colore nelle quasi due ore del film (che ha vinto tre Nastri d'argento e un David di Donatello e che ha sfiorato la candidatura agli Oscar come miglior film straniero). Più doloroso il lavoro per Come Dio comanda, quasi 500 pagine ridotte a cento minuti di film.
Salvatores, dal canto suo, ha ammesso più volte che nelle pagine di Ammaniti scopre il suo lato paterno: anche in questo caso infatti il mondo duro e spietato è visto con gli occhi di un ragazzino. Già mentre era in Australia per la presentazione di Io non ho paura, Salvatores aveva annunciato che avrebbe fatto un film da "Come dio comanda", molti mesi prima che il romanzo conquistasse il premio Strega, conquistato l'estate scorsa.
Il protagonista di questa nuova storia è Cristiano Zena, 14 anni (interpretato dall'esordiente Alvaro Caleca), un ragazzino che vive con il padre Rino (Filippo Timi), un uomo violento, alcolizzato, sbandato, che lavora quando può. L'ambiente in cui vivono non li aiuta certo a schiarire il loro rapporto: una casa lungo una superstrada nella provincia del Nord, tra capannoni e depositi di legna, le luci al neon dei centri commerciali. E anche se molti dei personaggi che riempiono le pagine del romanzo si perdono nella versione cinematografica, rimane spazio per Quattro Formaggi, un giovane la cui testa non funziona più molto bene, che vive per Rino e adora Cristiano.
Una storia violenta, atroce, fastidiosa come lo sono i tre protagonisti che vedranno il loro destino cambiare in una notte buia dove non sarà più possibile tornare indietro. Tutto è pronto per l'arrivo nelle sale. Chi ha letto il libro sa cosa aspettarsi, e andrà al cinema convinto di incontrare di persona Cristiano e Rino, sicuro di ritrovare i tratti usciti dalla mano dell'autore. Ma il prezioso contributo di Ammaniti è terminato, come un padre premuroso e saggio lascerà che anche sul grande schermo Come Dio comanda vada avanti per la sua strada. Pur consapevole del fatto che, qualunque sia l'esito, rimarrà per sempre "un film di Gabriele Salvatores".
Ed ecco il trailer del film...
(Testo adattato da La Repubblica. Foto dal web)

2 commenti:

mariajesus ha detto...

Punta bene questo film. Per "Io non ho paura", ho visto prima il film e poi letto il libro. Il film mi è piaciuto, però il libro molto di più. Questa volta sarà al contrario, poiché ho già letto il libro e mi è piaciuto molto, dunque ora vediamo come sarà per il film. Speriamo che anche questo film venga proiettato in Spagna, magari senza dover aspettare 2 anni come per altri film, tanto perché non ci riesco!!

Giò ha detto...

ecco qualche dichiarazione di salvatores sul nuovo film:
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/come-dio-comanda/salvatores-film/salvatores-film.html