domenica 26 novembre 2006

Per Tina

La vita di Tina Modotti si snoda in un viaggio, o meglio una sorta di girotondo in cui lei si mette in balia della passione, e si lascia impossessare di questa forza vitale che la spinge oltre ogni pregiudizio e confine. Un inno alla vitalità e alla libertà.
Da Udine a San Francisco, dove giovanissima emigra attesa dal padre; dall'America al Messico dove si reca per dare l'ultimo saluto per dare l'ultimo saluto a Robo, suo marito, lasciato per il fotografo Edward Weston, che la inizierà al mestiere; dal Messico alla Russia, all'inseguimento dei propri ideali e alla fuga dalle illazioni che la volevano responsabile della morte di Julio Antonio Mella, giovane rivoluzionario cubano. E poi via, verso l'Europa, nella Spagna franchista per prestare soccorso ai feriti delle guerra civile, per poi tornare di nuovo in Messico, la terra che ormai è diventata la sua casa. "Mai come ora sentivo la sua mancanza e mentre lasciavo che le lacrime accarezzassero le mie guance mi sentii scossa da una forza nuova: la forza messicana." Il Messico è per Tina la terra delle grandi passioni, la terra in cui riesce a fare della sua fotografia un mezzo di denuncia sociale, soffermandosi sui simboli della lotta operaia e del lavoro. Ritratti di grande pregnanza ideologica. In Messico conosce Frida Kahlo e diventa la fotografa ufficiale dei murales di Diego Rivera.
Nel 2002 esce
FRIDA un film di Julie Taymor, con Salma Hayek, Alfred Molina, Geoffrey Rush, Ashley Judd, Edward Norton, Antonio Banderas, Mía Maestro, Valeria Golino, Saffron Burrows (Usa). La vita della grande artista messicana Frida Kahlo (Salma Hayek) si intreccia con le vicende storiche di inizio secolo in America Centrale: il grande e turbolento amore per il pittore Diego Rivera (Alfred Molina), la sua amicizia con Tina Modotti (Ashley Judd) l’altra grande protagonista femminile dell’epoca.

Tina Modotti (Udine 1896, Città del Messico 1942)

Commovente la poesia che Pablo Neruda scrisse per lei dopo la morte. La stessa scolpita sulla sua lapide.

TINA MODOTTI E' MORTA
(di Pablo Neruda a Carlos J. Contreras)
Tina Modotti, sorella, tu non dormi, no, non dormi:
forse il tuo cuore sente crescere la rosa
di ieri, 1'ultima rosa di ieri, la nuova rosa.
Riposa dolcemente, sorella...

2 commenti:

Gianpiero Pelegi ha detto...

Bellissimo Denis, complimenti! E' proprio ben fatto. Ci insegnerai ad usarlo?

Giò ha detto...

Che bravo! Mi è piaciuto moltissimo. Complimenti, Denis!