mercoledì 20 febbraio 2008

I Pooh resuscitano la storia del Beat Italiano

I Pooh una delle band più longeva, non solo dell’Italia ma del mondo, resuscitano il movimiento beat della fine degli anni 60 con il loro nuovo album: “Beat ReGeneration”, in vendita dal 1º febbraio e che già dalla prevendita era disco di platino grazie alle prenotazioni.


foto da internet

“Beat ReGeneration” è il tributo con cui i Pooh vogliono rendere omaggio a quei complessi che non ci sono più, ma che hanno inciso canzoni inmortali nel tempo (tracklist del cd). In molti casi, le canzoni di queste band italine erano covers di brani di altre band inglesi ed americane, ma che subito scalavano i primi posti delle classifiche italiane di quell’epoca. È così che questo loro album comprende canzoni dei Sorrows e dei Rokes, band inglesi trapiantate in Italia, passando dalle versioni trasgressive e originali dei Corvi, attraverso le “cover-band” dei Bisonti, i Califfi e i Quelli, al successo tutto italiano dei Ribelli, l’Equipe 84 (vedi post dei chiodini), Formula 3 e le Orme.


copertine dal web

La band è nata nel ’62 a Bologna, prima con il nome Jaguars, però quando nel gennaio del ’66 ottiene il primo contratto con la casa discografica Vedette, deve cambiare nome poichè esisteva un altro gruppo romano con quel nome che aveva già registrato un 45 giri. Così la band diventa i Pooh, nome ispirato al famoso orsacchiotto della letterattura per l’infanzia, Winnie the Pooh. In questi 42 anni, la band ha pubblicato 45 album, essendo questa la prima volta della loro carriera musicale che incidono un CD di canzoni altrui.

"La casa del sole" (1964) è il brano che anticipa il loro nuovo CD ed è la versione italiana di "The house of the rising sun", degli Animals, canzone conosciuta in italia per la cover dei Bisonti:


1 commento:

Giò ha detto...

Mamma mia, i Pooh ci sono da quando sono nata (quindi da un bel pezzo!) ma soprattutto (e questo è l'aspetto più preoccupante) sono sempre uguali!!!!