mercoledì 20 giugno 2007

Gli italiani non hanno più la testa nel pallone!



Il calcio non è più lo sport più praticato in Italia. A rubargli lo scettro, secondo un'indagine Istat del maggio 2006 su un campione di 24 mila famiglie (un totale di 54 mila individui), il gruppo di attività costituito da ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica.
In calo rispetto alla precedente indagine del 2000 (24,2 per cento contro il 25,7), il calcio (compreso il calcetto che però è in forte crescita) resta comunque uno degli sport più praticati con 4 milioni e 152 mila persone, ma viene scavalcato dal gruppo ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica con i suoi 4 milioni 320 mila persone: se a questo numero si aggiungono anche la danza e il ballo (1 milione e 80 mila persone), discipline che si svolgono sempre all'interno delle palestre, il totale arriva a 5 milioni e 300 mila persone, pari al 31 per cento dei praticanti sportivi. Al terzo posto il nuoto con 3 milioni e 576 mila praticanti (20,8 per cento degli sportivi). In calo il tennis (dal 7,8 al 6,1) e gli sport invernali (dal 13,7 all'11,3), mentre aumentano i praticanti negli sport ciclistici (dal 10,3 all'11,7) e nell'atletica leggera (dal 5,8 al 7,8).
Tantissimi i sedentari, ossia di coloro che dichiarano di non praticare sport né attività fisica nel tempo libero: 23 milioni e 300 mila, pari al 41 della popolazione italiana. Ancora più scoraggiante se confrontato con i dati del 2000 (38,4%) e del 1995 (37,8%), che mostrano un incremento costante del popolo dei sedentari.
Aumentano invece gli italiani che dichiarano di praticare uno o più sport, 17 milioni e 170 mila persone (30,2%, contro il 30,0% del 2000, e il 26,6 del 1995), grazie soprattutto a una crescita nelle donne (stabile tra gli uomini), mentre diminuiscono quelli che, pur non svolgendo uno sport, fanno attività fisica: 16 milioni e 120 mila persone (28,4%, contro il 31,2% del 2000, e il 35,3% del 1995).


(Tratto da Il Corriere del 20 giugno 2007)

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