domenica 1 aprile 2007

Il Codice dei Confetti

In Italia in occasione di alcune cerimonie (matrimonio, battesimo, cresima...) i festeggiati regalano agli invitati una bomboniera. Il numero dei confetti nelle bomboniere e nei sacchettini dovrebbero essere sempre dispari, cioè numeri indivisibili come il matrimonio dovrebbe essere. Poeti e scrittori come Il Leopardi, Carducci, Verga, Pascoli e D’Annunzio hanno citato i confetti come dolci che arricchiscono pranzi importanti e cerimonie solenni, ed inoltre non dobbiamo dimenticare che ad ogni festività corrisponde un colore di confetto differente. La tradizione vuole che il confetto usato per il matrimonio sia bianco, ad indicare la purezza della sposa. Il rito del lancio dei confetti all’uscita del corteo dalla chiesa veniva chiamato sciarra, ossia rissa, riferito ai ragazzi che dopo il lancio accorrevano a raccogliere i dolci creando confusione. Nel battesimo i confetti invece saranno rosa per le bambine, ad indicare il colore del sangue e quindi la fertilità femminile, e azzurri per i maschietti ad indicare il colore del cielo e quindi la futura elevatezza morale. Alle nozze d’oro (50 anni) i confetti color oro , a quelle d’argento (25 anni) i confetti argentati, per la laurea rossi, per le promesse di matrimonio verdi e via di seguito. La tradizione proviene addirittura dai Romani, soliti usare confetti per festeggiare unioni e nascite, ma per i confetti di allora veniva utilizzato del miele invece dello zucchero.

2 commenti:

mariajesus ha detto...

Conoscevo questo delle bomboniere, perché mi ricordo che un giorno Amparo, a lezione di secondo dell'anno scorso, ci ha parlato di queste bomboniere... però non conoscevo il significato di tutti questi colori :o)

Giò ha detto...

Io conservo ancora per ricordo alcuni confetti rossi della mia laurea!!