mercoledì 18 aprile 2007

CENTOCHIODI


È uscito da poche settimane sugli schermi italiani Centochiodi, l’ultimo film di Ermanno Olmi ed è subito diventato un caso. Se ne parla su tutti i fronti: per respingerlo o per esaltarlo. E questo perché il protagonista del film è un professore di filosofia che lascia tutto per vivere in una baracca lungo il fiume e di voler bene alla gente. Non annuncia la salvezza, non promette la vita eterna. La scena clou del film, che dà anche il titolo al film, è quella in cui il protagonista fa scempio di 100 preziosissimi volumi, che rappresentano il sapere della Chiesa, inchiodandoli al pavimento. Insomma, è decisamente un film lontano dal Vaticano, mette in discussione Dio, il Papa e la Chiesa. E toglie loro le maiuscole per parlare di ciò che è essenziale. Con questo film Olmi si congeda ed è per questo che da più parti questo film viene definito come il suo testamento spirituale.
Non abbiamo ancora avuto la possibilità di vedere questo film al cinema, ma ci chiediamo perché il regista abbia scelto proprio Raz Degan per interpretare il ruolo del protagonista visto che l’attore in questione non è certo famoso per le sue doti interpretative. Comunque sia, speriamo che tra qualche mese la pellicola esca anche in Spagna.
A chi non conosce il regista consiglio di vedere un film che potrete trovare anche in DVD “L’albero degli zoccoli” (1977), Palma d’oro al Festival di Cannes, girato con attori non professionisti che recitano in dialetto bergamasco.

1 commento:

Giò ha detto...

Speriamo di poterlo vedere presto a valencia e di scoprire anche il mistero della presenza di Raz Degan! Magari è una vera rivelazione...