lunedì 8 aprile 2013

Cibi transgenici: tutti i pro e i contro


Joaquim Campos, medico e alunno della scuola, pubblica sul blog un altro articolo, esprimendo la sua opinione riguardo i cibi transgenici. Si tratta di un articolo davvero interessante, che permette di avere l'opinione di un esperto in salute riguardo a un argomento tanto spinoso quanto importante.



Gli alimenti trnsgenici sono prodotti che derivano da organismi animali o vegetali, la cui struttura genetica è stata modificata per sviluppare o creare caratteristiche particolari che, attraverso una migliore resistenza ai parassiti, permettono una migliore produzione e commercializzazione dei prodotti. Si cerca una resistenza dei raccolti contro pesti, malattie e condizioni climatiche sfavorevoli. Si parla di un uso minore di erbicidi, insetticidi, ecc. Ma non esiste un pro senza un contro.

I pericoli potenziali sono enormi. L'ecosistema viene rotto. A causa della mancanza di informazioni sulle etichette dei prodotti alimentari, il consumatore è una cavia di questi esperimenti così rischiosi.


Gli alimenti transgenici potrebbero causare allergie difficili da diagnosticare. Si devono fare test di sicurezza, che devono essere rigorosi, con la finalità che questi cibi non arrivino al mercato se contengono qualche elemento tossico per la salute.


Il cibo transgenico è un prodotto di laboratorio. Non so se ho mangiato qualche volta un cibo transgenico, preferisco mangiare frutta senza manipolazione. È meglio mangiare frutta di stagione.


Secondo me, il cibo attualmente prodotto (non transgenico) sarebbe infatti sufficiente per una popolazione anche maggiore di quella esistente, se venisse adeguatamente distribuito e non ci fossero sprechi nei paesi altamente industrializzati.
Non esiste tecnologia esente da rischi. Noi accettiamo un'innovazione quando riteniamo che i rischi siano inferiori ai benefici.





L'unica cosa certa è che le multinazionali stanno investendo milioni di euro e già questo potrebbe bastare a non farci dormire tranquilli. La salute sta correndo grossi rischi, ed io, come medico, credo che le allergie siano un rischio. E perché dico questo sulle allergie? Le nuove proteine derivate da un trasferimento dei geni possiedono un potenziale allergico,perché queste proteine non esistevano nella nostra alimentazione prima di essere introdotte artificialmente.Le persone devono evitare gli alimenti a cui sono allergiche. Ogni alimento manipolato geneticamente dovrebbe essere sottoposto ad uno studio relativo ad allergeni noti, cosa che richiederebbe tempi lunghissimi e non esiste nessun metodo che consenta di determinare il potenziale allergico delle nuove proteine.


Bisogna tenere sempre presente che i controlli sui cibi transgenici sono fatti dagli
uomini, non sono infallibili; gli effetti collaterali e le conseguenze inattese di nuove
tecniche spesso sono difficili da prevedere o possono venire alla luce solo dopo molto
tempo dall'introduzione delle innovazioni.


JOAQUIM CAMPOS

11 commenti:

Anonimo ha detto...

È davvero interessante,mi è piaciuto tantssimo il tuo articolo

nally nally ha detto...

Grazie a Joaquím per averci ricordato questo tema così importante, quasi "di moda" un po' di tempo fa e ora stranamente finito nel dimenticatoio insieme a tanti altri...
E aggiungo: meno male che a Valencia abbiamo la huerta che ci dá tante cose buone da mangiare tutto l'anno! ^^

Reggio Lingua ha detto...

Giuste considerazioni Joaquim,
bisognerebbe sempre tenere molto alta l’attenzione su questi argomenti che sono molto importanti per la nostra salute e ogni tanto ci vorrebbe un articolo come il tuo per ricordare che la battaglia per un consumo consapevole è ancora in corso e non permette distrazioni. Per non parlare poi del fatto che le sementi transgeniche sono il primo passo per "copyright" delle multinazionali sui prodotti che la natura ha sempre donato gratuitamente all’uomo. Ogni qual volta dimentichiamo l’importanza di questi problemi è come se ci dimenticassimo delle generazioni future a cui rischiamo di lasciare un bomba ad orologeria. Dovremmo tornare a farci l'orto in casa o a consumare i prodotti a "chilometro zero".

Anonimo ha detto...

Grazie per l'informazione. È molto interessante.
Susana Gómez 1º Básico

Amparo Navalon ha detto...

L'articolo sembra molto interessante e attuale. Io preferisco la frutta e verdura di stagione e non manipolata.

Anonimo ha detto...

È molto interessnate l'articolo e non lo dimenticaré.

Aljavivi.

Anonimo ha detto...

Condivido la tua opinione. Mi sembra molto interessante il tuo articolo.Da oggi in poi sceglierò sempre frutta di stagione.

Günther ha detto...

è molto interessante il punto di vista, il problema va sugli studi presentati su tempi brevi mentre inevce gli effetti dell'alimentazione sull'uomo hanno bisogno di tempi lunghi complimenti per il punto di vista

Denis ha detto...

Complimenti, molto interessante!

Anonimo ha detto...

El artículo me ha gustado mucho. Me ha parecido muy interesante. Enhorabuena.

Giò ha detto...

Complimenti Joaquín, veramente interessante! Grazie! Un salutone.