domenica 21 aprile 2013

COME QUELLE DI MOGOL E BATTISTI


In tanti anni, non mi era mai capitato che qualcuno trovasse l'ispirazione per scrivere delle poesie sulle lezioni, ma quest'anno è successo.
Il bello della professione dell'insegnante è anche questo e ringrazio tantissimo Carlos Mataix del primo corso di livello avanzato B che ha dedicato a tutti noi questa bella poesia che vi invito a leggere. 

 COME  QUELLE  DI  MOGOL  E  BATTISTI.

Come farfalle che volano
Giovanna e  Serena entrano nell’aula,
a tutti  sorridono e salutano
mentre  le  ricambia Paula.

Victor, Agus, Yoli e Mario
parlano di  “Il Barbiere di Sevilla”,
li ha colpiti molto lo scenario
e dicono che è stato una meraviglia.

Damian, Valentin e  Vicente
guardano  Iris  che entra adesso,
lei ci porta un libro avvincente
che a qualquno ha  lasciato perplesso.

Pierre  prende il temperamatite,
Antonio scrive qualcosa,
Carlos si lamenta dell’artrite
e pensa che la gioventù sia meravigliosa.

Jennifer e Laura si siedono
mentre Begogna parla con loro
di cose che a tutte e tre piacciono
e che hanno  a che fare con il lavoro.

Pepa, Maria, Marga e Vanesa
sono già pronte per iniziare,
agiranno tutte quattro d’intesa
poiché gli piace collaborare.

Giovanna resta seduta e zitta.
Serena comincia a parlare
e gentilmente ci invita
a scegliere un compagno per conversare.

Dopo Serena si  siede e riposa.
Giovanna dice: “Vi piacciono il NE e il CI?
E riparte  fotocopie generosa
con degli esercizi specifici.

Tutte e due le professoresse
i dubbi nostri chiariscono
e in modo piacevole e cortese
il nostro lessico puliscono.

Che nel  loro lavoro mettono il cuore
ce ne siamo già resi conto,
quando parlano dell’Italia e del suo splendore
ci pare  che guardiamo un bel tramonto.

Sono due  luci per noi
che  illuminano  la nostra mente,
come la luna se vuoi
quando si mostra splendente.

Sono come due belle  stelle
che nel  firmamento  brillano,
se  vuoi come quelle
che durante la  notte ti cullano.

Sono anche tutto simpatia,
intelligenti e bravissime
che regalano empatia,
e  a tutti  noi   carissime.

Ma per me una sarebbe la musica
 e  l’altra sarebbe il testo,
una  bella complicità armonica
poiché si capiscono con un gesto.

Serena  e  Giovanna,
Giovanna  e  Serena,
hanno  la dolcezza della ninna nanna,
qualsiasi di loro un sorriso accenna.       
Sarebbero come una canzone,
per i contenti, per i tristi,
senza alcun dubbio una bella creazione,
come quelle di Mogol e Battisti.                                                                                    

                                                                                 

5 commenti:

Denis ha detto...

Complimenti per la poesia, è molto bella. E complimenti anche alle mie dolcissime colleghe!!!!!!

Serena Russo ha detto...

:)

Meravigliosa poesia! Ne sono rimasta lusingata! Grazie ancora al nostro Carlos!!!!

Agnese ha detto...

Ma che meraviglia! Complimenti, Carlos, sei un vero poeta! E che belle parole rivolte alle tue professoresse! Grazie per averla scritta e condivisa con tutti!


Bego ha detto...

Complimenti Carlos!!!! che bella poesia

Anonimo ha detto...

Bello!!!!!!
(Paula)