mercoledì 6 maggio 2009

Pippi Calzelunghe compie 50 anni

(foto dal web)

Penso che tutti avremmo nei nostri ricordi d’infanzia questa vivace e ribelle bambina dagli occhi blu e dalle trecce rosse, che le rimanevano sempre orizzontali, che indossava sempre delle calze multicolori e lunghe fin sopra le ginocchia e che viveva in una grande casa, in Villa Villacolle, insieme al suo cavallo bianco a pallini neri, di nome Zietto, e una scimmietta di nome Signor Nilsson.

La piccola Pippi Calzelunghe, orfana di mamma e figlia di un pirata, re dell’isola di Cip-Cip, era una bambina un tanto strana che aveva una forza sovrumana, capace di fare qualsiasi cosa e che sapeva difendersi da tutto e di tutti. A soli 9 anni, nascondeva un tesoro di monete d’oro rilasciato da suo padre e possedeva un’affascinante immaginazione, grazie a cui, lei e i suoi due fidati amici, Tommy e Annika, condividevano molte avventure.

(foto: HENRIK MONTGOMERY)

Però, che è stato della ragazzina che dava vita a questo personaggio?

Questa settimana, Inger Nilsson, l’attrice svedese che interpretava il ruolo di Pippi Calzelunghe, ha compiuto 50 anni. Dopo aver prestato il volto a Pippi Calzelunghe per quattro anni (1969-1973), non riuscì a costruirsi una carriera come attrice, poiché il successo mondiale raggiunto dal personaggio di Pippi, segnò la sua vita. Realtà e fiction andarono oltre gli schermi, e quindi tutti aspettavano dall’ormai adolescente Inger l’atteggiamento caratteristico del suo alterego televisivo. Questa pressione la costrinse a mollare la sua carriera d’attrice, diventando poi dipendente statale.

Solo nel 2000, rientra nel grande schermo con il film Gripsholm, inspirato nell’autobiografia del giornalista tedesco Kurt Tucholsky, e nel 2006 interpreta il ruolo di un medico legale in una serie televisiva svedese. Però, è nel 2007 che, con la sua partecipazione nella serie televisiva tedesca Il Commissario e il mare, si riprende parte di quella notorietà persa.

Tornando un po’ in dietro, agli anni '70 - '80, vi proponiamo la sigla italiana di questa serie televisiva:

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi faceva ridere tanto. Per noi, i bambini dalgli anni 70 la invidiavamo perché poteva fare tutto quello che desiderava senza paura che un adulto intervenisse a riprenderla. È stata un modello di libertà e di anticonformismo.

Blas ha detto...

Lungo tempo che non ci vediamo questo ... jajaja. E 'stata una serie televisiva molto divertente.