domenica 16 dicembre 2007

Biografia di Ilona Staller, in arte "Cicciolina"

A grande richiesta oggi vi parliamo di Ilona Staller, ungherese naturalizzata italiana. È nota con il soprannome di Cicciolina. Tra le pornostar più celebri al mondo, è famosa anche per essere stata la prima attrice di film per adulti ad essere eletta in un parlamento.


Ilona nasce a Budapest (1951) in una famiglia di donne sfortunate. “Mia madre sperava che scegliessi la carriera di medico… Io aspiravo a diventare archeologa o geologa”.

Negli anni ’60, in una stanza privata dell’albergo più importante di Budapest, due signori mostrarono il tesserino dei servizi segreti ungheresi e chiesero alla splendida cameriera diciottenne Ilona Staller di mettere il suo corpo al servizio della patria.

Nel 1979 diventa testimonial del Partito del Sole. Appare fotografata al naturale al centro di una cartellone a forma si sole, con su scritto lo slogan: “No all’energia nucleare. Scaldiamoci con il sole e con l’amore”. Sposatasi una prima volta in giovanissima età, si stabilì in Italia dove incontrò nel 1973 quello che sarebbe stato il suo pigmalione, Riccardo Schicchi, insieme al quale condusse un programma radiofonico intitolato "Voulez-vous coucher avec moi?" sulla celebre emittente privata "Radio Luna". È in quel programma che inventò il soprannome "Cicciolina" che la ha portata alla celebrità (utilizzato anche per chiamare tutti gli uomini con le varianti "Cicciolini" e "Cicciolino").

Nel 1978 è la volta della televisione e durante la trasmissione RAI C'era due volte mostrò il seno per la prima volta nella storia della televisione italiana. In questo programma rivisita in chiave moderna le favole tradizionali, interpretando per esempio Cappuccetto Rosso, con indosso veli trasparenti rossi, o Cenerentola, con la scarpa di cristallo e dei tulle che le coprono i seni (ma il montaggio definitivo è ampiamente censurato). Un giornalista scrisse: “Questo show ha battuto un record nella storia della Rai, è quello costato meno in costumi”.

Anno 1983. È quasi Natale. Ilona ritira la posta nella buca delle lettere. Apre prima un biglietto di auguri (è di Giulio Andreotti), poi una lettera esplosiva, ma se la cava con una sbucciatura alla mano. Nell’86 si iscrive al Partito Radicale e nel’87 si candida alle elezioni. In campagna elettorale in un’intervista a Repubblica aveva dichiarato: “Se non mi eleggeranno, cicciolino Forattini potrà raffigurarmi con una trombetta e scrivere: “Trombata!”. Tra le sue proposte durante la legislatura l’istituzione dei parchi dell’amore per permettere di fare sesso in macchina, senza rischiare aggressioni o sanzioni di legge.

Nel 1992 fonda il partito dell’Amore, con Moana Pozzi. Simbolo del partito un cuore rosa che racchiudeva il suo volto con una catenella con la croce sulla sua fronte (”Questo indicava la mia natura cristiana”).

Nel 1996 ottiene il premio Hot d’Or alla carriera, che va a ritirare a Cannes in una Limousine bianca. “Al di là di qualsiasi giudizio moralistico o politico, bisogna prendere atto del fatto che ho cambiato il comune senso del pudore, in Italia e non solo”. “Io mi sono sempre sentita una missionaria del sesso. Nel 1976 l’ho detto anche a Enzo Biagi durante la trasmissione televisiva Proibito e lui si infuriò, dicendomi che i missionari erano quelli che curavano i lebbrosi”.

“L’unico fidanzato fedele che io abbia mai avuto è stato il mio pubblico”.

Ilona si sposa per la seconda volta, con Jeff Koons, artista pop americano, che l’ha contattata per realizzare delle opere d’arte di nudo con lei da esporre alla Biennale di Venezia. Il matrimonio è celebrato con rito protestante, il 1° giugno dello stesso anno in Ungheria, il bouquet è una composizione di fiori bianchi e lilium, “simbolo, per Koons, di eterna verginità che io, bionda, diafana, con la coroncina in testa, ho sempre rappresentato”. Ilona è già incinta di Ludwig, e in viaggio di nozze la coppia porta con sé i genitori. Ludwig. In due anni e mezzo di matrimonio Ilona lascia tre volte il marito, che subito dopo il matrimonio incomincia a maltrattarla e a ingiuriarla. Dopo la separazione Koons rapisce il figlio per portarlo in America, per non farglielo riavere la denuncia perfino per pedofilia simulando indizi a suo carico. La controversia giudiziaria si conclude con la sentenza della Cassazione del 3 ottobre 2006, che affida il bambino a Ilona.

Nel 2002 tentò di candidarsi alle elezioni per il Parlamento Ungherese, ma senza successo. Più di recente, ha espresso la possibilità di candidarsi come sindaco di Milano.

In un'intervista fatta da Le Iene (programma televisivo di Italia 1) nel 2006 ha ammesso che, anche in Italia, è stata spia per una nazione straniera, ma non ha specificato quale.

2 commenti:

Pilar ha detto...

Bravo, detto e fatto!
Certo che con personaggi politici del genere in Italia non ci si annoia!

Giò ha detto...

Incredibile ma vero!