martedì 24 marzo 2009

IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA


Notizia tratta da "La Repubblica" di oggi:
"Dopo un tam tam durato settimane, il ministero dell'Istruzione italiano rende ufficiali i tagli agli organici del personale docente. Ed è il Sud che, soprattutto nella scuola primaria, viene penalizzato due volte: per la mancanza di servizi e per i posti che perde. Più di metà degli oltre 37 mila posti che svaniranno dal prossimo settembre verranno tagliati nelle regioni meridionali. Nella scuola elementare, due cattedre su tre salteranno proprio al Sud. Il taglio complessivo (su scuola primaria, media e superiore) è di 36.854 cattedre di cui 20.311 proprio al Sud.
Il taglio più consistente si abbatterà sulla scuola secondaria di primo grado (l'ex scuola media) che, soprattutto per effetto del calo delle ore di lezione, vedrà svanire di botto 15.541 cattedre: una su dieci. Segue la scuola secondaria di secondo grado che, attraverso la formazione di classi più affollate, perderà 11.346 cattedre. In sostanza, le regioni del Sud perderanno un posto per ogni alunno in meno."

E questo è quello che succede nella scuola italiana, ma anche in quella spagnola le cose non vanno granché bene. I nostri amici di Chiodo sc(hi)accia chiodo ci hanno girato un meme, cioè una specie di "passaparola" il cui proposito, in questo caso, è quello di difendere lo studio delle materie classiche nei licei spagnoli, minacciate dai tagli della Conselleria. L'idea è partita dal blog Les ales de Pegàs, ma anche noi di Oblo'(g) ci uniamo volentieri e firmiamo la petizione perché siamo convinti dell'importanza fondamentale dello studio delle materie classiche nella formazione scolastica.
Ma in realtà, neanche las Escuelas Oficiales de Idiomas sono fuori pericolo.
I tagli di cui stiamo parlando, potrebbero inoltre colpire anche le nostre EEOOII, per esempio con l'aumento del numero minimo di alunni per poter aprire un gruppo. Come voi ben sapete, nelle lingue minoritarie come l'italiano (ma anche il portoghese, il tedesco, l'arabo, il russo, ecc.) questo porterebbe alla soppressione di molti gruppi e all'impossibilità di fatto di continuare a studiare queste lingue minoritarie, soprattutto oltre il livello básico.
Speriamo che questo non avvenga, ma se potete, fate girare anche voi la voce. Difendiamo una scuola pubblica di qualità, che permetta veramente a tutti di studiare una lingua straniera in una scuola pubblica.
E anche se la Conselleria sembra non capirlo, di lingue, ce ne sono davvero tante a parte l'inglese!



3 commenti:

Mariló ha detto...

Grazie per rispondere al nostro Meme!

Giò ha detto...

Di niente, in bocca al lupo!

Anonimo ha detto...

Conselleria capisce soltanto quello che vuole. Come volgono che i nostri alunni studino il cinese mandarin se non sanno come riuscire con la propria lingua, il valenzano?