sabato 17 marzo 2007

Il codice del sabato sera

In Italia e in Spagna, ogni lunedì purtroppo si devono fare i conti con i terribili dati del fine settimana che vedono i giovani protagonisti di tragici incidenti. Il governo italiano ha così deciso di adottare alcune misure per tentare di evitare questo triste bilancio. Ve le proponiamo in questo articolo. Cosa ne pensate? Troppo severe o non ancora abbastanza?

Sarà un braccialetto al polso o un timbro sulla mano a designare all'entrata delle discoteche chi dovrà riportare a casa gli amici: per lui niente alcolici. Così vuole il codice etico che il governo italiano e le associazioni di categoria hanno firmato per evitare le stragi del sabato sera. Ogni anno gli incidenti stradali mietono cinquemila vittime, rendono disabili 20mila persone e mandano all'ospedale 330mila feriti. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i giovani tra i 15 e i 29 anni. Le campagne di responsabilizzazione non si fermeranno: presto in televisione vedremo anche Valentino Rossi fare il testimonial in una nuova campagna di prevenzione, ma per ridurre il bilancio di una vera e propria guerra che si consuma quotidianamente sulle strade e sulle autostrade d'Italia, serve qualcosa di più.
E oltre al codice etico di comportamento, il consiglio dei ministri ha varato una serie di inziative repressive che inaspriscono le sanzioni per chi comette infrazioni. "Noi non diciamo ai giovani di non divertirsi e di non bere un bicchiere di vino - ha detto il ministro dello Sport e delle politiche giovanili Giovanna Melandri - ma che una persona del gruppo, quella che guida, si deve assumere la responsabilità". E' un suggerimento non nuovo ma è la prima volta che rientra in un vero e proprio codice etico e impegna i titolari di discoteche a collaborare perchè diventi una pratica consueta. "Nessuno vuole imporre ai giovani di andare all'oratorio il sabato sera o bere l'acqua minerale - ha aggiunto Giuliano Amato, ministro dell'Interno - ma di imparare che chi guida, quella sera, non deve bere''.
La catena Autogrill ha già risposto all'invito del governo e da domani, negli oltre 180 market autostradali, non si troveranno più superalcolici mentre alle casse, per il secondo anno consecutivo, continuerà la distribuzione gratuita degli alcol test.

Oltre al Codice etico, il governo ha varato una serie di provvedimenti repressivi per ridurre il numero di incidenti stradali. Un giro di vite annunicato qualche giorno fa e reso legge con un atto governativo che ha trovato unanimi i ministri delll'Interno, dei Trasporti e delle politiche giovanili.

Multe care per chi guida veloce. Chi guiderà veloce pagherà multe più care e subirà una sospensione della patente più lunga. "L'eccesso di velocità è causa di circa il 13% degli incidenti stradali", ha detto Alessandro Bianchi, ministro dei Trasporti.

No ai telefonini. Nuove disposizioni per chi utilizza telefonini mentre guida. Le sanzioni varieranno da 148 a 594 euro e saranno accompagnate dalla sospensione della patente da 1 a 6 mesi. In caso di recidiva nel biennio, la sospensione della patente sarà da 2 a 6 mesi. Revoca patente a chi viaggia contromano. Compiere inversione su autostrade e strade di grande scorrimento o guidare in contromano, costerà la revoca della patente.

Alcol e volante. Chi guiderà un'auto con un tasso alcolico compreso tra 0,5 e 2.5 grammi per litro, è previsto il fermo amministrativo del veicolo. Se sarà superiore, l'auto sarà confiscata. Ritiro provvisorio della patente, in attesa degli esiti degli esami, inoltre, per chi viene fermato per sospetto uso di sostanze stupefacenti.

Novità per i neopatentati. Coloro che hanno superato l'esame di guida da meno di tre anni, alle limitazioni della velocità già indiate, è stata introdotta la limitazione alla guida di veicoli che abbiano un rapporto potenza/peso non superiore 60kw.

Stop alla confisca dei motorini. La misura della confisca dei motorini prevista nell'ultima modifica del Codice, che tanto era stata contestata dalle associazioni dei motociclisti, è stata ritenuta "eccessiva", per cui il provvedimento sarà limitato ai casi in cui il mezzo è stato utilizzato per commettere un reato. Ai proprietari dei mezzi confiscati finora per ragioni diverse, il motorino sarà restituito.

Maggiori controlli. Il ministro dell'Interno ha assicurato che i controlli lungo le strade aumenteranno di cinque volte: "Puntiamo entro l'anno al milione di controlli su strada rispetto ai 200mila che si effettuano attualmente", ha detto Giuliano Amato.

(Tratto da La Repubblica del 16 marzo 2007)

mercoledì 14 marzo 2007

IL SIGNOR ROSSI SI LAUREA A PIENI VOTI

Bruno Bozzetto è stato insignito honoris causa in 'Teoria, tecniche e gestione delle arti dello spettacolo'. E' la prima volta che il riconoscimento viene conferito in Italia a un regista di film animati.
Ma chi è Bruno Bozzetto?
Bruno Bozzetto (Milano, 1938) realizza a vent'anni il suo primo cortometraggio, "Tapum la storia delle armi" che subito suscita l'interesse del pubblico e della critica. Il più famoso tra i suoi personaggi è la figura del "
Signor Rossi", un uomo comune di mezz'età nel quale molti spettatori si riconoscono facilmente. Con lui realizza molti cortometraggi e tre lungometraggi per la televisione e per il cinema. (continua...)

lunedì 12 marzo 2007

L'Annunciazione in viaggio

Polemico trasferimento a Tokio del dipinto L'Annunciazione di Leonardo da Vinci. Alcuni esponenti politici si sono addirittura incatenati a una colonna del loggiato degli Uffizi in segno di protesta.

L’Annunciazione venne dipinta da Leonardo da Vinci ad appena 20 anni di età e risale al 1472-1473, quando il giovane pittore era alla bottega del Verrocchio. Il dipinto si trova nella sala Leonardo della Galleria degli Uffizi, assieme ad altri due dipinti del Maestro di Vinci, L’Adorazione dei Magi e Il Battesimo di Cristò.«Se non avessimo ottenuto tutte le garanzie e se la tavola di Leonardo fosse stata in condizioni anche di lieve precarietà, allora sarei stata io ad incatenarmi, perchè di fronte ad un qualunque problema, anche minimo, i tecnici hanno il dovere di far sentire la loro voce». Lo ha detto Cristina Acini, soprintendente al Polo museale fiorentino che stamani, assieme ai tecnici della Galleria degli Uffizi, ha assistito al distacco dalla parete ed al successivo imballaggio della ’Annunciazionè di Leonardo da Vinci, in partenza per Tokyo.
Per protestare contro il prestito dell’opera al Paese del Sol Levante, stamani il senatore di Forza Italia Paolo Amato si è incatenato a una colonna del loggiato degli Uffizi. Il direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali, che nei giorni scorsi aveva ribadito la contrarietà al prestito, stamattina non ha assistito alle operazioni di imballaggio della tavola. «Ci sono momenti che vanno affrontati con i nervi saldi - ha detto la soprintendente Acidini ai giornalisti - ma siamo sicuri che ci siamo attrezzati al meglio di quanto umanamente era possibile, ricorrendo a tecnologie sofisticate, sia giapponesi che italiane, per garantire la conservazione dell’opera. Per il resto - ha aggiunto - siamo nelle mani di quello che qualcuno chiama Provvidenza e qualcun’altro Fato».
(Testo e foto da La Stampa)
Che ne pensate? E' giusto che opere d'arte di questo valore siano esposte in altri paesi anche a costo di un alto rischio? Aspettiamo le vostre opinioni.

Appello per Mastrogiacomo

Anche questo fine settimana si sono succedute in Italia le iniziative a favore della liberazione dell'inviato del quotidiano La Repubblica, DANIELE MASTROGIACOMO, rapito in Afghanistan dai talebani con l'accusa di essere una spia.
Si è aperta una mobilitazione con il moto: “Liberatelo, è un giornalista”.
Sul sito del quotidiano l'appello che potete firmare:

"Perché Daniele è andato in Afghanistan a svolgere il suo lavoro di giornalista, di reporter che cerca le notizie e racconta. Per questo vi chiediamo una firma per la liberazione di Mastrogiacomo. Ma vi chiediamo anche, se volete, di diffondere questo semplice messaggio. Potete farlo inviando la sua foto e l’appello in inglese o in arabo a vostri amici o conoscenti in qualunque parte del mondo, ai governi, ai giornalisti, alle televisioni dei paesi arabi. Oppure potete scaricarlo, farne un poster, un manifesto, uno screen saver da utilizzare finché Daniele non tornerà a casa."

venerdì 9 marzo 2007

Lettera da Volterra

Ascolta la canzone di Simone Cristicchi "Lettera da Volterra"

Lettera da Volterra

Dall’Album “Dall’Altra Parte Del Cancello” di Simone Cristicchi

21 Marzo 1901
Manicomio di San Girolamo, Volterra

Mia cara Consorte,
Rispondo alla tua cara lettera da me tanto gradita
mi trovo molto contento ne legere la tua letera da mè tanto gradita
dove sento che state tutti bene.
Io sarei in perfetta salute di tornare a chasa.
No vedo lora e il momento di tornare a chasa
per abraciarvi tutti e baciarvi di chuore.
È già diverso tempo che io mi trovo in questo manicomio ricoverato,
distaccato da voialtri
dunqe prochurate quanto prima divenirmi a pigliare e portarmi i panni.
Non potete immaginare quanto brami di tornare a Cecina,
che qui mi par d’ essere in esilio.
La pazienza non mi manca, ma da un giorno, all’atro mi scapperebbe;
se non mi, facessero partire.
Stò contento, allegro, solo desidero di stare insieme, in famiglia.
Cara consorte mi raccomando a te e al mio caro fratello Robuamo
dunque non mi abbandonate sul fiore di mia vita.
Che io non vi o mai abbandonato scuserete
se qualche volta vi offeso con parole
ma il cuore è sempre amoroso con voialtri tutti quanti
ricevi tanti saluti e baci dal tuo affezionatissimo
Consorte Agapito


Musica: Giovanni Allevi
Testo: tratto dagli archivi del Manicomio di San Girolamo a Volterra

giovedì 8 marzo 2007

VACANZE STUDIO IN ITALIA


Cari alunni, come ogni anno eccoci qui con le nostre proposte di borse di studio per trascorrere un po' di tempo in Italia, migliorando la lingua e -perché no- divertendosi!


  • Istituto Italiano (Firenze) - 2 borse con riduzione del 50% sul corso CLASSICO o SUPERINTENSIVO per 4 settimane. L'alloggio non è compreso nella borsa.

  • Istituto Italiano (Firenze) - 2 borse con riduzione del 20% sul corso CLASSICO o SUPERINTENSIVO per 2/3/4 settimane. L'alloggio non è compreso nella borsa.

  • Romanica (Modena) - 2 borse con riduzione del 50% ( 280 euro costo finale del corso) per 4 settimane. L'alloggio non è compreso.

  • Dante Alighieri (Castelraimondo, Regione Marche) - 10 borse con riduzione del 50% (798 euro costo del corso) per 4 settimane. Alloggio compreso.

  • Torre di Babele (Roma) - 2 borse (150 euro di sconto sul corso intensivo di gruppo) - 2 settimane minimo (40 ore). L'alloggio non è compreso.

  • Torre di Babele (Roma) - numero di borse illimitato con il 20% di sconto sul costo del corso. L'alloggio non è compreso.

  • Scuola Leonardo da Vinci (Firenze, Roma. Siena e Milano) - 3 borse con uno sconto di 135 euro su 370 (per 2 settimane). Costo finale 235 . Alloggio non compreso.

  • Scuola Leonardo da Vinci . sconto di 270 su 670 (per 4 settimane) = 400 costo del corso. Alloggio non compreso.

  • Istituto Il David (Firenze); 4 borse con uno sconto del 50% per un corso standard di 4 ore al giorno per 4 settimane. Alloggio non compreso.

  • Koinè (Firenze); numero di borse illimitato con una riduzione del 10%

  • Ciao Ciao Italia (Roma); 6 borse con uno sconto del 50% per un corso standard per 4 settimane (340 euro costo finale); 80 euro per la ricerca dell’alloggio; prezzo minimo di una camera singola per 4 settimane: 460 euro.

  • Ciao Ciao Italia (Roma); 4 borse con lo sconto del 30% per un corso standard (280 euro costo corso) per due settimane;

  • Scuola d’Italiano (SCUDIT) (Roma); *Max 10 borse in totale da distribuire nelle varie modalità; Sconto del 50% per un corso standard (80 ore di lezione) 350 euro costo finale del corso per 4 settimane.

  • Scuola d’Italiano (SCUDIT) (Roma); *Max 10 borse in totale da distribuire nelle varie modalità; Sconto per un corso standard (60 ore di lezione) = 350 euro costo finale (3 settimane al costo di un corso di 2).

  • Scuola d’Italiano (SCUDIT) (Roma); *Max 10 borse in totale da distribuire nelle varie modalità; Sconto del 20% per corso standard di 2 settimane (40 ore); 310 euro costo finale del corso.

  • Italiano.it Bologna; Riduzione del 10%.

  • Accademia Casa Blanca; Castelraimondo; Corsi di cucina, enologia, arte, cultura e Lingua italiane; 590 euro per 2 settimane (corso di 12 ore + 3 visite guidate+ partecipazione feste scuola+alloggio camera doppia in appartamentodi 4 persone + transfer gratuito dalla stazione di Castelraimondo).

PER ORA, LE BORSE A DISPOSIZIONE SONO QUESTE, MA NE STANNO ARRIVANDO DELLE ALTRE. QUINDI VI MANTERREMO INFORMATI.

A SCUOLA POTRETE POI CHIEDERE ALL'INSEGNANTE MAGGIORI INFORMAZIONI E I DEPLIANT DELLE SCUOLE.

SPERIAMO CHE POSSIATE PARTIRE NUMEROSI E INVITIAMO SPECIALMENTE GLI ALUNNI DI 4º E 5º A COGLIERE QUEST'OCCASIONE AL VOLO.

VI ASPETTIAMO!

mercoledì 7 marzo 2007

8 MARZO IN ROSA


DOMANI 8 MARZO È LA FESTA DELLE DONNE.
Care amiche vi regaliamo (purtroppo solo virtualmente!)
il mazzo di mimose che ricevereste in Italia.

Ma come nasce questa festa? L'origine della festività è controversa. Una possibilità è che la sua istituzione risalga al 1910 nel corso della II Conferenza dell'Internazionale socialista di Copenaghen.

Le femministe italiane sostengono che l'unica data certa sia l'8 marzo 1917 (27 febbraio secondo il calendario non riformato) quando le operaie di Pietroburgo (Russia) manifestarono contro la guerra e la penuria di cibo (nell'ambito della rivoluzione di febbraio). Si ipotizza che per rendere più universale e meno caratterizzato politicamente il significato della ricorrenza, si preferì omettere il richiamo alla Rivoluzione russa ricollegandosi ad un episodio non reale, ma verosimile, della storia del movimento operaio degli Stati Uniti .
In
Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall'UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell'8 marzo l'ormai tradizionale fiore della mimosa.
Ad ogni modo, in Italia è molto diffusa un'ipotesi che fa risalire l'origine della festa ad un grave fatto di cronaca avvenuto negli Stati uniti, nel 1908 a New York. Alcuni giorni prima dell'8 marzo, le operaie dell'industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l'8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all'interno non ebbero scampo.
Altra ipotesi è che questa storia sia in realtà un adattamento di un fatto realmente accaduto ma con tempi e modalità leggermente diverse.
Secondo quest'altra ipotesi, l'incendio avvenne nel
1911 (quindi dopo, e non prima della tradizionale data di nascita della festa, il 1910), a New York, nella Triangle Shirtwaist Company. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L'incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile.

(Fonte Wikipedia)

Come dimostrano i fatti di cronaca, c'è ancora molto cammino da fare non solo verso l'uguaglianza delle donne, ma verso una società più giusta nei confronti di tutti.

L'ambiguità della fede

L'autore di "Private" (Saverio Costanzo) esce nelle sale con "In memoria di me", sul noviziato di un sacerdote. Il film, tratto da "Il gesuita perfetto" di Furio Monicelli, è stato duramente criticato dal Vaticano, forse per la scena di un bacio (castissimo) tra due personaggi...
Trama: spinto dalla vocazione decide di rinunciare alla vita cui era abituato ed entra in un noviziato di gesuiti. Ma prima dell'ordinazione i tanti dubbi e perplessità lo condurranno a uno stato di agonia e tensione capace di sopraffarlo.

martedì 6 marzo 2007

I NOSTRI NUOVI AMICI DI MAGNABLOG

Diamo il benvenuto agli amici Alfredo e Montse della EOI di Gandía che hanno dato vita ad un nuovo blog che vi invitiamo a visitare:

Buon lavoro!

I giovani italiani sognano di lavorare all'estero


Ultimamente ci capita spesso di parlare di lavori diversi, strani, originali, da fame o da nababbi. Ma i giovani italiani, cosa ne pensano? Secondo questo articolo, sognano un lavoro all'estero.

"Le motivazioni principali sono la curiosità verso altre culture, contesti professionali diversi e le maggiori prospettive di carriera e di guadagno. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio realizzato da www.sportellostage.it.

Il sondaggio è stato condotto su un campione di 170 giovani. Oltre il 97% si dichiara interessato a un’esperienza oltre confine, tuttavia, l’80% afferma di avere difficoltà a scegliere il percorso giusto e capire come e dove trovare le informazioni per effettuare una scelta consapevole.

Dei giovani che hanno partecipato al sondaggio, il 65,60 % ha espresso un ’forte interesse verso un’esperienza di lavoro all’estero, il 31,65% si dichiara ’abbastanza interessato, mentre solo il 2,76% dei ragazzi afferma di essere poco o per nulla attratto da questa prospettiva.

Quali le motivazioni di chi è interessato a un lavoro all’estero? Come ragioni principali sono state indicate una forte curiosità per altre culture e contesti professionali diversi (30,57%), e la possibilità di avere, fuori dai confini nazionali, maggiori opportunità di carriera e guadagno (28,66%). La voglia di ’avventura e l’idea di affrontare una sfida personale motivano il 22,61% dei giovani; il 15,61% andrebbe all’estero per trovare strutture, know how e servizi più qualificati rispetto all’Italia, mentre il 2,55% dei ragazzi farebbe un’esperienza internazionale per essere nel cuore della globalizzazione.

Tra le ragioni del "no" spicca la scarsa conoscenza delle lingue straniere (40%), seguono l’idea che andare all’estero sia troppo complicato (22%), nonchè troppo costoso (22%) o un generale disinteresse (22%).

Per quanto riguarda le destinazioni, il 69,02% dei partecipanti al sondaggio sceglie i Paesi Europei, seguono gli Usa con il 18,48% delle risposte, la Cina e l’Estremo Oriente (8,15%) e i paesi del terzo mondo (4,35%).
(tratto da La Stampa)

E voi, andreste a vivere all'estero? Dove? Magari in Italia, no? Fateci sapere le vostre motivazioni e le vostre mete preferite. Vi aspettiamo!


domenica 4 marzo 2007

E A SANREMO VINCE IL CORAGGIO




Il vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo è SIMONE CRISTICCHI con la canzone TI REGALERÒ UNA ROSA.

Un brano coraggioso che parla della pazzia, tema spinoso e non solo per il festival della canzone "leggera" per eccellenza. Quindi Sanremo quest'anno fa una scelta coraggiosa premiando sia tra i CAMPIONI che tra LE NUOVE PROPOSTE (l'altra categoria in gara) due canzoni assolutamente fuori dalla logica sanremese. La categoria dei giovani infatti è stata vinta dal brano "PENSA" di FABRIZIO MORO contro la mafia e ispirato dalle figure dei due giudici Falcone e Borsellino, uccisi da Cosa Nostra.

Il vincitore Cristicchi racconta: "Questa canzone è esplosa dentro di me in maniera prorompente dopo la grande emozione vissuta nel mio viaggio attraverso gli ex manicomi italiani. Mi andava di trasmettere questo, proprio perché quest'esperienza mi ha segnato molto, dentro". Ed è sorpreso, il cantautore, del riscontro popolare tributato al suo brano. "All'inizio - racconta - credevo che il messaggio potesse arrivare solo agli addetti ai lavori, a quellii che ascoltano i dischi e i testi in maniera più approfondita. Invece, mi ha stupito l'emozione, palpabile, delle persone che mi fermavano".
Appena ha saputo della vittoria, dice, "ho pensato ad Antonio, a tutti quelli come lui, che magari per una volta, per questi cinque giorni, hanno avuto una voce, sono riusciti a esistere e a non essere solo cartelle cliniche, e basta". Il cantautore spiega che per Sanremo ha scelto "Ti regalerò una rosa" perché non ne aveva altre, e poi perché voleva "addrizzare un po' il tiro", dopo aver raggiunto il successo, due anni fa, con una "canzonetta-tormentone" come "Vorrei cantare come Biagio Antonacci". Come definire il "matto"? "Impossibile farlo in una sola maniera, ci sono tomi, studi, che cercano di mettere in luce questa figura. Per me il 'matto' - dice Cristicchi - è qualcosa che incuteva timore, dopo aver attraversato quel cancello la paura è svanita. Certo, non voglio negare la pericolosità, la malatia mentale come accadeva negli anni Settanta. Ma i 'matti' hanno dei nemici: l'indifferenza, la mancanza di curiosità nell'approccio. Io condivido il pensiero di Basaglia: il fatto cioè che il 'matto' diventi tale, spesso, perché è la società che lo rende così". (
Dichiarazione e foto tratte da La Repubblica)

ED ECCO IL TESTO DELLA CANZONE: POTETE ASCOLTARLA MENTRE LA LEGGETE CLICCANDO QUI E VOLENDO POTETE ANCHE VEDERE IL VIDEO DI SANREMO.

SANREMO 2007 Simone Cristicchi - "Ti regalerò una rosa"

(di Simone Cristicchi)

Ti regalerò una rosa

Una rosa rossa per dipingere ogni cosa

Una rosa per ogni tua lacrima da consolare

E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel '54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant'anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un'emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare
Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L'accordo dissonante di un'orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare

Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio... misurate le distanze
E guardate tra me e voi... chi è più pericoloso?
Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cllniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l'ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent'anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un'emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare.



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giovedì 1 marzo 2007

PUBBLICITÀ VIETATE

QUESTI GIORNI ABBIAMO PARLATO DI DOLCE E GABBANA E DELLE LORO PUBBLICITÀ SCANDALO, MA NON HANNO DI CERTO INVENTATO NIENTE.
VI OFFRIAMO QUESTO ARTICOLO TRATTO DA La Repubblica SU QUESTO TEMA. BUONA LETTURA!

ALLA STAZIONE TERMINI DI ROMA, UNA MOSTRA RIPERCORRE 40 ANNI DI CAMPAGNE CHE HANNO FATTO DISCUTERE .


Un sacerdote e una suora molto avvenente che si baciano, la bevanda alcolica che rende belli e felici, immagini allusive di donne in pose languide. Foto e video cruenti e scioccanti, osé o politicamente scorretti. Sono le pubblicità censurate dall'Iap, l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, che si possono ammirare al mezzanino giallo della stazione Termini di Roma. La mostra, "Pubblicità con giudizio. 40 anni di pubblicità vista dal Giurì", è stata visitata con successo da oltre un milione di persone lo scorso anno alla Stazione Centrale di Milano.
Tra gli obiettivi della mostra anche quello di mettere in luce l'impegno assunto dagli operatori di pubblicità nel farsi carico della loro quota di responsabilità sociale per rendere migliore la comunicazione commerciale.
Il percorso, uno spaccato della cultura e dell'evoluzione del senso del pudore della società italiana negli ultimi quarant'anni, tratta alcuni temi significativi della comunicazione, illustrando il delicato compito della valutazione dei messaggi pubblicitari e offrendo al pubblico un inedito "dietro le quinte".
La mostra si apre con una sezione dedicata ai minori, "I bambini ci guardano", dov'è possibile osservare pubblicità che propongono bambini in atteggiamenti maliziosi oppure spot in cui i figli mostrano segni di ribellione (giudicata "eccessiva") verso i genitori: "Mamma, o mi dai questa crema o non mangio!". Tra i più discussi, anche uno spot dell'Ikea con il quale s'intendeva promuovere lo spazio gioco per i più piccoli presenti in ogni megastore del gruppo: "I bambini lasciateli tra le palle a noi", con l'allusione ai cestoni pieni di sfere colorate. A seguire, le campagne censurate di prodotti di bellezza, farmaceutici o parafarmaceutici (tra cui quelle di pillole o affini che promettono un rinvigorimento delle prestazioni sessuali a ogni età) fino ad arrivare a quelle irriverenti nei confronti della Chiesa di Oliviero Toscani. La mostra, al cui interno sono presenti oltre 50 tra manifesti e spot televisivi bloccati, è aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 22 e chiuderà il 31 marzo.
Se passate per Roma andatela a vedere!

IL RITORNO DI PRODI

Sospiro di sollievo per il governo di Romano Prodi che ieri ha avuto la fiducia del Senato ed oggi (senza sorprese!) riceverà quella della Camera dei Deputati. Per ora potrà continuare a governare, anche se non si sa per quanto vista l'esigua maggioranza dell'Unione proprio al Senato.
Continueremo a tenervi informati!

Sanremo: ma quanto ci costi?

IN UNO DEGLI ULTIMI POST AVEVAMO PARLATO DI PROFESSIONI STRANE FATTE PER SBARCARE IL LUNARIO (campare/cavarsela/vivere a stento/a malapena), MA SICURAMENTE NESSUNA DI LORO È TANTO REMUNERATIVA COME QUELLA DI "PRESENTATORE/PRESENTATRICE
DEL FESTIVAL DI SANREMO".
E INSORGE ANCHE IL MINISTRO DELLE FINANZE PADOA - SCHIOPPA: NO A COMPENSI COSÌ ALTI
Con i compensi di Michelle Hunziker si sarebbero potuti assumere 50 precari.

Questione di numeri e Sanremo scivola sui compensi. Settecentomila euro per Pippo Baudo, un milione per Michelle Hunziker e tutto il suo staff. Tanti soldi. Troppi per il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa che risponde «molto amareggiato» a una lettera di un gruppo di precari calabresi che si lamenta per il trattamento dorato delle star tv. Sebbene il Tesoro sia azionista della tv di Stato, Padoa-Schioppa fa sapere che «la definizione dei compensi è stata un'autonoma decisione della Rai». Conclusione dura: «Non sono d'accordo con il fatto che un'azienda pubblica possa offrire cachet così alti». Ed ecco il testo della lettera, firmato dalla coordinatrice dei precari Maria Donati, che lo ha spinto a intervenire. «Con i soldi che lo Stato italiano ha dato alla Hunziker almeno 50 di noi co.co.pro sarebbero stati stabilizzati a vita. Non vogliamo fare moralismi ma riteniamo che sia un vero schiaffo alla miseria»

Il cachet di Michelle, il milione, lo ha confermato la conduttrice stessa. Precisando che comprende anche quello dei suoi collaboratori. Baudo solo in apparenza si sarebbe accontentato di meno. I 700 mila euro previsti dal suo contratto sarebbero «solo» il compenso per la prestazione artistica. Al quale, secondo voci di corridoio, andrebbero aggiunti rimborsi spese verso i quali la Rai si dimostrerebbe molto comprensiva. La questione fa arrabbiare anche i vertici dello sport. «Ho grandissimo rispetto per Baudo, ma non posso accettare che atleti come Baldini, Bettini, la Vezzali, la Pellegrini, Benelli, Rossi e Mornati, possano valere di meno», dice il presidente del Coni Gianni Petrucci. Spaventato dal taglio di 110 dei 450 milioni di euro destinati allo sport italiano previsto dal decreto Bersani, Petrucci paventa il rischio «che l'Italia si presenti alle olimpiadi di Pechino con le assenze di molti atleti» e chiede che si intervenga «come è stato fatto per Sanremo modificando una norma della legge finanziaria».
Repliche stizzite da casa Rai. Per Baudo «Petrucci ha detto una sciocchezza» e «dovrebbe guardare al mondo del calcio che è uno scandalo, dove i calciatori prendono compensi milionari». Acido anche Fabrizio Del Noce: «Credo che lo sport sia l'unico pulpito da cui non possono venire prediche. Nel calcio in tv il rapporto costi-ricavi non paga più. I conti di Sanremo, invece, tornano», dice il direttore di Raiuno.



Critico anche il Codacons. Prova a smorzare i toni il sindaco di Sanremo che si ricorda «cachet di gran lunga superiori negli anni passati». Pippo conferma e piange miseria: «Con i compensi che percepisco io, circa il 40% in meno rispetto a quelli presi da altri colleghi che sono venuti a Sanremo, posso fare il loro valletto».


COSA NE PENSATE? SIETE D'ACCORDO CON QUESTI COMPENSI STRATOSFERICI PER UN LAVORO DI QUALCHE GIORNO? SONO GIUSTIFICATI?


Come si legge su La Stampa web, potete trovare anche i video delle canzoni di Sanremo su You Tube




mercoledì 28 febbraio 2007

FESTIVAL DI SANREMO: NON SOLO CANZONI

Anche quest’anno è arrivato Il Festival di Sanremo, sabato 3 marzo si saprà chi è il vincitore della 57ª edizione. Ogni anno milioni di italiani restano incollati al teleschermo a seguire questo “tormentone”. Le famiglie italiane si riuniscono davanti al tubo catodico non solo per ascoltare le canzoni, ma anche per vedere come è vestito quel cantante, chi è il presentatore (generalmente è un tal Pippo Baudo, già il nome lo dice tutto!), quante papere prendono le vallette (valletta, strana specie di donna, secondo il dizionario De Mauro: bella ragazza che fa da assistente a chi conduce o presenta uno spettacolo televisivo). E le vallette del Festival di Sanremo sono sempre bellissime, elegantissime, slanciatissime, scosciatissime, se poi sono simpatiche e sanno anche parlare ricevono fiumi di applausi sia dal pubblico sia dalla critica specializzata. C’è poi il comico, che generalmente fa delle battute quasi sempre political correct sui politici di turno e sui protagonisti del festival. Come ciliegina sulla torta ogni anno ci vuole uno scandalo, qualcosa che svegli il telespettatore e che incolli anche i detrattori della kermesse al divano. Ricordiamo tra gli altri la polemica sul bacio lesbico delle Tattoo, la scena muta della sorella di Miguel Bosé e di altri figli di famosi, la finta pancia da donna incinta della cantante Loredana Berté, i toccamenti di Robero Benigni alla bella di turno, la tetta della cantante Patsy Cansit... Oltre a tutto ciò, ci sono anche i cantanti e le loro canzoni, ma come sempre non si sa se il contorno è più importante del piatto forte. In cinquantasette anni il Festival ha sfornato canzoni indimenticabili e cantanti conosciuti anche nel resto del mondo come Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Zucchero, Nek, Elisa, Vasco Rossi, Mina, Celentano, Domenico Modugno, Rita Pavone, Andrea Bocelli, Giorgia.
Per saperne di più sul Festival di quest’anno visita il sito: http://www.sanremo.rai.it/

martedì 27 febbraio 2007

Perforatore di torte o killer dei topi

L'accatastatore di libri religiosi è un lavoro. Se siete interessati rivolgetevi alle librerie cristiane: verrete pagati sei euro l'ora. Il selezionatore di pillole è un lavoro, anche se non ci avete mai pensato, e non esiste un curriculum preciso: ma anche le pillole vengono male, e con quello che costano le case farmaceutiche esigono pacchetti intonsi e perfetti. Anche il controllore nelle fabbriche di patatine fritte è un lavoro, anche se non ci sono annunci sui giornali. Viene pagato 8 euro l'ora, e consiste nel togliere da un rullo trasportatore tutte le patatine macchiate o difettose. La rivista inglese "The Idler" ha tenuto per anni una rubrica, aperta ai lettori, in cui si potevano descrivere i propri lavori, orridamente normali o straordinariamente terrificanti. Ora cento di quelle storie sono state raccolta nel libro "Cento lavori orrendi", in uscita per l'Einaudi (11 euro). Il libro racconta gli sforzi e la miseria, le gag e la ribellione di chi, per un mese o un anno, ha lavorato come "perforatore di torte", come "postino", come "telefonista porno", come "ammazza salmoni", come "benzinaio di notte", come responsabile di una fabbrica di cerini, come "sterminatore di roditori", come controllore di carte di credito o editore di mail spazzatura. Se credete che il vostro lavoro sia frustrante, comprate questo libro. (continua...)
di CARLOTTA MISMETTI CAPUA, www.repubblica.it

domenica 25 febbraio 2007

ITALIANS DO IT BETTER

Una piccola "i" nera con un puntino rossa sopra, una "t" verde dalle forme morbide e moderne, fondo bianco e una scritta: "l'Italia lascia il segno". È il nuovo logo italiano tutto giocato sui colori nazionali, voluto dal governo per rilanciare l'immagine del paese.

Nelle intenzioni, il nuovo simbolo dovrebbe garantire la massima riconoscibilità, essere decisivo per la promozione turistica e accompagnare il Belpaese in tutte le manifestazioni ufficiali così come lo è stato quello spagnolo realizzato da Joan Mirò negli anni 80.
Per saperne di più www.italia.it

Crisi di governo in Italia

Forse l'avete già sentito: la scorsa settimana è caduto il governo di Romano Prodi, provocando un nuova crisi nella già instabile politica italiana.
Il governo, durante la votazione al Senato per una mozione sulla politica estera e la missione in Afganistan, è caduto per due voti e per alcune astensioni che al senato contano come voti contrari. Prodi ha presentato al Presidente della Repubblica, Napolitano, le proprie dimissioni e Napolitano, sentiti tutti i partiti ha deciso di ridare l'incarico a Prodi e di rimandarlo alle Camere per costatare se ha ancora la fiducia dei due rami del Parlamento.

Giovedì prossimo Prodi dovrà quindi presentarsi in Parlamento per questo importante appuntamento.

Speriamo bene! Vi terremo informati.

Dolce & Gabbana


Sicuramente avrete sentito della polemica sulle foto di Dolce & Gabbana (vi proponiamo il post dei nostri amici di Sagunto). Abbiamo trovato su La Stampa web questo articolo che illustra al meglio le idee dei due stilisti: nuovi Caravaggio italiani! (al povero Caravaggio mancava davvero solo questa!).
Cosa ne pensate?

La mostra fotografica alla Galleria Cardi di Milano

«Sono immagini molto pasoliniane che esplorano il sottile confine tra moralità e immoralità»
Sarà una delle mostre fotografiche più 'discusse' della stagione quella aperta da giovedì alla Galleria Cardi di Milano. Si intitola 'Secret Ceremony', e ha per protagonisti gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, ritratti da Steven Klein in versione «molto pasoliniana».Le foto, scattate nella loro villa di Portofino, non sono inedite (una è stata perfino la copertina di febbraio del mensile americano W) ma l'insieme del lavoro (12 foto più una videoinstallazione con altri scatti) ha certamente un forte impatto perché mette a nudo non solo i corpi dei due, ma anche le loro ossessioni, le fantasie e le paure.

ISPIRAZIONE - Fellini, Pasolini, Helmut Newton e Visconti sono certamente alcuni dei riferimenti cui Steven Klein ha attinto. «Sono foto molto pasoliniane» dicono Domenico e Stefano che hanno accettato questo lavoro fotografico sull'erotismo «per mostrare - spiegano - come noi stessi lo interpretiamo, in modo libero e ironico. Sono immagini che esplorano il sottile confine tra moralità e immoralità, due dimensioni parallele che coesistono e dividono il mondo».

POLEMICHE - Tutti e due però sono d'accordo nella risposta allo 'scandalo spagnolo' legato alla loro ultima campagna pubblicitaria. La Spagna ha vietato la pubblicazione di una foto dove - a giudizio degli organismi di controllo sulla pubblicità - sembra che Gabbana stia per violentare una donna. «Ritireremo quella foto solo dal mercato spagnolo, loro sono un po'indietro... cosa c'entra l'immagine artistica con il fatto reale? È un pò come per la polemica sull'anoressia: è sbagliato credere che la moda sia colpevole. Così anche per l'arte, altrimenti bisognerebbe bruciare il Louvre e tanti altri musei, e mandare al rogo i quadri di Caravaggio! Vuol dire che la prossima stagione faremo una nuova campagna, mettendo una donna nuda sopra un uomo!»

I CLASSICI SEMPREVERDI

Come ben sanno i nostri alunni di 3º, 4º e 5º che devono scegliere le loro letture di italiano, non sempre è semplice trovare un libro appassionante da leggere. E questo articolo sembra che lo confermi. Provate a leggerlo!

Classici battono contemporanei dieci a zero. O giù di lì. Non si tratta di calcio, bensì di letteratura: un sondaggio tra 125 scrittori americani, inglesi e australiani per scoprire quali sono i romanzi più belli di tutti i tempi, i dieci libri che ognuno dovrebbe portare con sé su un'isola deserta, o al limite anche su un'isola abitata, insomma i libri da non perdere. Ebbene, gli scrittori di oggi hanno scelto, quasi esclusivamente, scrittori di ieri, o anche di ieri l'altro. La letteratura dell'Ottocento stravince questa speciale graduatoria, con gli scrittori russi che occupano in maggioranza le primissime posizioni e uno su tutti che risulta, per così dire, il campione del mondo: , Lev Tolstoj che con i suoi due capolavori "Anna Karenina" (primo posto) e "Guerra e pace" (terzo), conquista due delle prime tre piazze. Segno che gli scrittori contemporanei non hanno una grande opinione dei libri che loro stessi scrivono? Il sospetto è legittimo. Martin Amis, Ian Mc Ewan e Salman Rushdie, per citare tre di quelli più stimati dalla critica e più premiati dalle vendite, hanno ricevuto appena un pugno di citazioni dai centoventicinque intervistati, che comprendevano gli stessi Amis, Mc Ewan, Rushdie, e tra gli altri Norman Mailer, Stephen King, Tom Wolfe.

Ecco la classifica:

1º posto: Tolstoi con "Guerra e Pace" e "Anna Karenina";
2º: Flaubert, con "Madame Bovary"
3º:"Lolita" di Vladimir Nabokov,
4º: "Le avventure di Huckleberry Finn" di Mark Twain,
5º:"Amleto" di Shakespeare,
6º: "Il grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald,
7º:"Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust,
8º:"I racconti" di Anton Checov
9º:"Middlemarch" di George Eliot.

Trai primi venti, c'è un solo scrittore vivente: Gabriel Garcia Marquez, con "Cent'anni di solitudine", il romanzo che ha fatto vincere allo scrittore colombiano il premio Nobel per la letteratura e che ha affermato nel mondo la narrativa latinoamericana.

I risultati del sondaggio diventeranno a loro volta un libro, intitolato "Top ten" (I primi dieci). Prima ancora di leggerlo, ognuno di noi può chiedersi se è d'accordo con la classifica compilata dagli scrittori e domandarsi quali sono i nostri personali "top ten", i dieci libri da non perdere, quelli che bisogna assolutamente aver letto. Chissà se anche i non addetti ai lavori preferirebbero i classici ai contemporanei.

Tratto da La Repubblica
QUALI SONO I VOSTRI CLASSICI DA PORTARE SU UN'ISOLA DESERTA? CE N'È QUALCUNO DI QUELLI CHE AVETE LETTO PER I VOSTRI ESAMI DI ITALIANO?
SCRIVETECI E MAGARI CON I VOSTRI CONSIGLI POTRETE AIUTARE I VOSTRI COMPAGNI NELLE SCELTE. SIATE SOLIDALI!!
VI ASPETTIAMO!

martedì 20 febbraio 2007

CONCORSO BARZELLETTE

Ricordiamo che è ancora aperto il termine per partecipare al nostro concorso di barzellette "La sai l'ultima?". Partecipare è facile, guarda il post precedente: http://eoiquartit.blogspot.com/2007/02/concorso-barzellette-la-sai-lultima.html
La barzelletta (sugli italiani o comunque su tutto ciò che abbia a che fare con l'Italia) non deve per forza essere originale, basta solo che faccia ridere.

lunedì 19 febbraio 2007

soluzioni esercizi 5º anno

TESTO CON I TEMPI VERBALI.

Non (nascere) ERA NATO per fare il poliziotto.
Non era per diventare questurino che suo padre lo aveva fatto iscrivere alla facoltà di Legge ma perché (essere) FOSSE come lui, Funzionario dello Stato.
Quando (nascere) ERA NATO/NACQUE , suo padre era Prefetto di Torino, come il bisnonno, che lo (essere) ERA STATO a Trieste sotto l’Imperatore d’Austria, e come il nonno a Milano.
Erano tutti e tre appesi alla parete del salotto antico: Bisnonno, Nonno e Padre, in posa, e i quadri su cui li (ritrarre) AVEVANO RITRATTI erano tutti uguali. A volte, bambino, (fermarsi) SI FERMAVA davanti allo spiraglio chiuso della porta a guardarli di nascosto. (esserci) C'ERA uno spazio vuoto tra l’ultimo quadro e l’angolo del muro e sua madre gli (dire) DICEVA che in quel vuoto, un giorno ci (essere) SAREBBE STATO lui. Da allora, tutte le volte che (dovere)DOVEVA passare da solo davanti a quella stanza, (fermarsi) SI FERMAVA a spiare e poi (scattare) SCATTAVA, di corsa, fino in fondo al corridoio, col terrore che gli uomini dei quadri (uscire) USCISSERO dal muro per afferrarlo e risucchiarlo nel vuoto di quello spazio bianco.

ALTRI ESERCIZI DEL 5º

PADOVA - Riconosce la madre naturale nella psicologa che le sta facendo un colloquio attitudinale, MA non è una storia a lieto fine. Il quotidiano veneto "Il Gazzettino" racconta oggi una vicenda che ha il sapore dei romanzi d'appendice di altri tempi, MA senza le scene finali di abbracci e lacrime. ANZI, l'epilogo lascia un po' di amaro in bocca.
Una ragazza di 26 anni, Maria, adottata alla nascita, si presenta a un colloquio con una psicologa, che la deve sottoporre ad alcuni test attitudinali. Nel corso dell'incontro la ragazza, che sa dai genitori adottivi di essere stata abbandonata dalla madre naturale subito dopo il parto, osserva un comportamento inusuale nella sua esaminatrice. La psicologa, NON APPENA legge la scheda di presentazione di Maria, comincia a dare segni di nervosismo.
DURANTE il colloquio la donna dimostra di conoscere molti più dettagli di quanti ne riporti la scheda. NON SOLO, la psicologa fa domande precise, insistenti, su questioni che può conoscere solo Maria o la sua famiglia di adozione. La giovane donna ALLORA si insospettisce e chiede spiegazioni. La risposta è una doccia fredda: "So tutte queste cose PERCHÉ sono io tua madre".
Alla rivelazione non è seguito altro. SECONDO quanto ha raccontato al giornale del Nord Est la stessa Maria, la psicologa-madre l'ha congedata freddamente. La giovane donna sapeva dai suoi genitori adottivi di essere nata nell'ospedale di una località turistica da una diciassettenne, rimasta incinta di un amore giovanile. Maria negli ultimi anni aveva cercato di risalire alla sua vera madre rivolgendosi a tribunali e uffici dell'anagrafe

soluzioni esercizi 5º anno

SO CHE È UN PO' TARDI, MA MEGLIO TARDI CHE MAI. LA LEGGE DI MURPHY NON SI SMENTISCE: OLTRE AL BRACCIO ANCHE INTERNET KO!

SOLUZIONI ESERCIZI VERBI PRONOMINALI.

1. GRIGLIA.

Combinarne di tutti i colori-provocare tanti guai
legarsela al dito - non perdonare
cascarci - credere a uno scherzo
saperci fare - essere capace di fare qualcosa
prendersela - offendersi
non farcela più - non sopportare più
squagliarsela - andarsene
farla franca - non essere punito per qualcosa
farcela - riuscire a fare qualcosa
tenerci - avere molto interesse ..
mettercela tutta - impegnarsi al massimo

ESERCIZIO 2

1. I ladri dopo la rapina se la sono squagliata su una moto, e la polizia non è riuscita a trovarli quindi l'hanno fatta/la faranno franca .
2. Ho studiato tantissimo, ce l'ho messa tutta ma purtroppo non ce l'ho fatta.
3. Il libro te lo presto volentieri, ma mi devi promettere che me lo tratti bene, ci tengo molto: è un regalo di mio nonno.
4. Non lo sopporto più, ne ho davvero fin sopra i capelli !
5. Scusami, ma se c’è anche Chiara alla festa, non me la sento proprio di venire. Lo sai che abbiamo litigato, no?
6. Te la prendi/te la sei presa comoda eh?! È un’ora che ti aspettiamo! Sei sempre il solito ritardatario!
7. A: Margherita è disperata: i suoi bambini sono delle pesti e gliene combinano di tutti i colori/ne combinano ... . B: – Mah, secondo me è colpa sua. È lei che non ci sa fare con i bambini.
8. A: Dài, non arrabbiarti, non prendertela così ! lo sai com’è fatta Giulia. B: Eh no! Adesso basta, non ce la faccio più. Questa è la volta che me la lego al dito !
Ma finiscila di dire sciocchezze!
Ogni volta che ci vediamo, Guido mi fa uno scherzo ed è talmente bravo che io ci casco . Non mi accorgo mai di quando mi prende in giro.

martedì 13 febbraio 2007

RIPASSANDO CON CAROFIGLIO


Cari alunni,

vista la nuova situazione e la mia assenza, avevamo deciso di utilizzare il nostro blog per comunicare, ma io ho avuto problemi (oltre che con il braccio!) anche con internet e non ho potuto scrivere niente sul blog. Ne approfitto ora, anche se un po' tardi e soprattutto grazie all'amico Denis.
Questo post è rivolto agli alunni del 5º anno.
Come promesso vi lascio questo esercizio da fare in vista dell'esame di martedì 20. Potrete poi trovare l'autocorrezione ascoltando lo stesso Carofiglio sul nostro vecchio post http://eoiquartit.blogspot.com/2006/12/carofiglio-legge-carofiglio.html .
Sto tentando di mettere le altre soluzioni, ma il mio internet fa le bizze. Se non dovessi riuscirci, vi prego di scusarmi.
COMUNQUE IN BOCCA AL LUPO!

A presto!
Giovanna

Lo psichiatra era alto, massiccio, imponente, con la barba e mani come badili.Me lo immaginai mentre immobilizzava a ceffoni un pazzo scatenato e gli mettevala camicia di forza.
(essere) 1............................. abbastanza gentile, considerate la barba e la mole. Mi (fare) 2.................................... raccontare tutto e (fare) 3....................... sì con la testa. Questo mi parve rassicurante. Poi (pensare-io) 4................................. che anch'io (fare) . 5............................. sì con la testa, quando i clienti (parlare) 6............................ e mi (sentire) 7.......................... meno rassicurato.
Comunque (dire-lui) 8.............................. che soffrivo di una forma particolare di disturbo dell'adattamento. La separazione (funzionare) 9............................................ nella mia psiche come una bomba ad orologeria e a un certo punto (produrre) 10......................................... un effetto di rottura. Anzi una serie di rotture a catena. (fare-io) 11.................................... male a trascurare il problema per tanti mesi. (esserci) 12........................ una degenerazione del disturbo di adattamento, che(rischiare) 14......................................... di trasformarsi in una depressione di media severità. Queste situazioni non (andare) 15.................................. sottovalutate. Non (dovere) 16............................. preoccuparmi però perché ilfatto di (andare) 17................................... dallo psichiatra (costituire) 18.......................................... un segno positivo di autoconsapevolezza e una premessa per guarire. Certo (essere) 19.................................. necessario un trattamento farmacologico, ma insomma nel giro di qualche mese la situazione(migliorare) 20 ...................................... decisamente.
Pausa e sguardo intenso. (dovere) 21................................ far parte della terapia.Poi (mettersi-lui) 22.................................. a scrivere, riempiendo una pagina di ricettario con nomi di ansiolitici e antidepressivi.
(dovere-io) 23........................................ prendere quella roba per due mesi. (dovere-io) 24......................................... cercare di distrarmi. (dovere-io) 25................................... evitare di rimuginare su me stesso. (dovere-io) 26.....................................cercare di cogliere gli aspetti positivi delle cose (evitare) . 27............................... di pensare che la mia situazione (essere) 28 ................................. senza sbocco. (dovere-io) 29................................... dargli trecentomila, di ricevuta non parliamone e ci vediamo di qui a due mesi per il controllo.Salutandomi, sulla porta, mi (sconsigliare-lui) 30......................................... di leggere i foglietti illustrativi dei farmaci. (essere) 31........................... un vero conoscitore della psiche umana. (cercare-io) 32............................... una farmacia lontana dal centro, per non fare incontri. (volere-io) 33................................. evitare che davanti a qualche mio cliente, o a qualche mio collega il farmacista (gridare) 34............................................. al commesso nel retro frasi del tipo: "controlla nell'armadio deglipsicofarmaci se abbiamo il valium psichiatrico extraforte per questo signore." Dopo (girare) 35...................................... un po' in macchina 36................................... una farmacia del rione Japigia, ai confini della città. La farmacista (essere) 37............................ una ragazza ossuta, dall'aria poco socievole e le (dare) 38.................................. la ricetta senza guardarla in faccia. Mi (sentire) 39...................................... a mio agio come un seminarista in un porno shop. La farmacista ossuta stava già facendo il conto quando (recitare-io) 40 ............................................ la parte che (preparare) .... 41 ....................................: "Giacché ci sono prendo anche una cosa per me. Ha della vitamina C effervescente? Mi (guardare) 42................................. un secondo, senza dire niente. (conoscere-lei) 43....................................... il copione. Poi mi (dare) 44........................................... la vitamina C, assieme a tutto il resto. (pagare-io) . 45......................................... e (scappare) 46 ................................... come un ladro.
(arrivare) 47.................................... a casa, (scartare) 48.................................... , (aprire) 49.......................................... le scatole e (leggere) 50.................................. i foglietti illustrativi dei medicinali. (essere) 51............................. tutti interessanti, ma la mia attenzione (attrarre-passiva) 52.................................................... in modo ipnotico dagli effetti collaterali dell'antidepressivo: il Trittico a base di trazodone.
Si (cominciare) 53.................................. da semplici vertigini per passare rapidamente a secchezza delle fauci, visione confusa, stipsi, ritenzione urinaria, tremori e alterazione della libido. (pensare) 54............................................... che per l'alterazione della libido (provvedere) 55................................................. da solo e (seguitare) 56.................................................. a leggere. Così (scoprire) 57........................................... che un numero ridotto di uomini che assumono trazodone sviluppano erezioni prolungate e dolorose, cioè il cosiddetto priapismo.Questo problema (potere) 58................................ anche richiedere un intervento chirurgico di emergenza, il quale a sua volta (potere) 59................................... determinare una menomazione sessuale permanente.
Il finale però era rassicurante: il rischio di overdose mortali per assunzione di trazodone era fortunatamente più basso rispetto a quello connessoall'assunzione di antidepressivi triciclici.
(finire) 60....................................... di leggere, (prendere-io) 61...................................... a meditare. Che si fa nel caso di una erezione prolungata e dolorosa? Si (andare) 62................................... in ospedale tenendoselo in mano? Si (mettere) 63........................................ delle mutande molto comode? Cosa si (dire) .. 64.......................................... al dottore? Qual è la menomazione sessuale permanente?E ancora: cosa ci vuole per una overdose mortale di trazodone? Bastano duepillole? Bisogna farsi l'intera scatola ?
Non (trovare) 65....................................... risposte a quelle domande ma il Trittico (finire) 66............................................ nel cesso insieme a tutti gli altri medicinali che mi (prescrivere) 67..................................... il mio psichiatra. Il mio ex psichiatra.
(svuotare) 68............................................ coscienziosamente tutte le confezioni e (tirare) 69...................................... la catena. Poi (buttare) 70..............................nella spazzatura le scatole, i flaconi, le fiale e i foglietti illustrativi. Quando (finire) . 71.................................... mi (versare) 72................................ mezzo bicchiere abbondante di whisky, ("eviti gli alcolici"), e (mettere) 73.................................... nel videoregistratore la cassetta di "Momenti di gloria". Una delle poche che (portare) 74.................................... via con me.
Mentre (cominciare) 75..................................... a scorrere le prime immagini (accendere) 76................................................... una marlboro, ("eviti la nicotina, almeno di sera,") e per la prima volta, dopo molto tempo, mi (sentire) 77........................................... quasi di buon umore.

Le piccole cose che amo di te


Per San Valentino vi proponiamo una poesia di Stefano Benni, tratta da Ballate (1991) – Feltrinelli:

Le piccole cose/che amo di te

quel tuo sorriso/un po' lontano/il gesto lento della mano/con cui mi accarezzi i capelli/e dici: vorrei averli anch'io così belli/e io dico: caro/sei un po' matto/e a letto/svegliarsi col tuo respiro vicino/e sul comodino/il giornale della serala tua caffettiera/che canta in cucina/l'odore di pipa che fumi alla mattina/il tuo profumo un po' blasè/il tuo buffo gilet/le piccole cose che amo di te.

Quel tuo sorriso strano/il gesto continuo della mano/con cui mi tocchi i capelli/e ripeti: vorrei averli anch'io così belli/e io dico: caro me l'hai già detto/e a letto/stare sveglia sentendo il tuo respiro/un po' affannato/e sul comodino il bicarbonato/la tua caffettiera che sibila in cucina/l'odore di pipa/anche la mattina/il tuo profumo un po' demodè/le piccole cose che amo di te.

Quel tuo sorriso beota/la mania idiota di tirarmi i capelli/e dici: vorrei averli anch'io così belli/e ti dico: cretino, comprati un parrucchino!/e a letto stare svegliaa sentirti russare/e sul comodino/un tuo calzino/e la tua caffettiera che è esplosa finalmente, in cucina!/ la pipa che impesta/fin dalla mattina/il tuo profumo di scimpanzè/quell'orrendo gilet/le piccole cose che amo di te.

Stefano Benni

sabato 10 febbraio 2007

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI OGGI

DAL 14 FEBBRAIO - Dopo l'inaspettato successo di 'Notte prima degli esami' arriva una seconda puntata. Non si tratta di un sequel né di un remake, ma una storia molto simile ambientata ai giorni nostri: Notte prima degli esami oggi. Luca è alle prese con una nuova storia d'amore. Incontra infatti Azzurra, una biologa marina estroversa e poco più grande di lui che lo trascina in pazze avventure metropolitane. Un tira e molla romantico che lascia col fiato sospeso fino al finale. Ma anche a casa di Luca la situazione è complicata. Infatti suo padre Paolo è un cialtrone matricolato, marito bugiardo e eternamente infantile. Suo figlio Luca dovrà tamponare i buffi guai che il genitore combina a ripetizione e fare "da padre a suo padre". A legare il tutto le avventure goliardiche e spensierate del gruppo di amici che stavolta si trova ad affrontare le prime complicate prove della vita.

Turismo responsabile

  Cari lettori e lettrici,  oggi voglio parlarvi di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: Il turismo responsabile. Viaggiare è me...