giovedì 17 febbraio 2022

Cari lettori,

questa settimana vogliamo parlarvi del carnevale e delle maschere che tipicamente lo caratterizzano in Italia.

Cercando il termine sul dizionario online Treccani si troverà la seguente definizione: carnevale sostantivo maschile [dalla locuzione carne-levare «togliere la carne», riferito in origine al giorno precedente la quaresima, in cui cessava l’uso della carne]. Periodo dell’anno antecedente la quaresima, che si festeggia con balli e mascherate.

Quest'anno il carnevale si festeggerà a partire da giovedì 24 febbraio (giovedì grasso) e terminerà il 1° marzo (martedì grasso), quaranta giorni prima della domenica di Pasqua. Il giorno successivo a martedì grasso è conosciuto come mercoledì delle ceneri che segna l'inizio della quaresima e un periodo in cui i fedeli non mangiano la carne nei giorni feriali.

 Le principali maschere del panorama italiano (foto dal web).



Arlecchino (Bergamo). È la maschera più conosciuta del carnevale italiano. Arlecchino è un bambino povero che non ha i soldi per comprare un vestito di carnevale per partecipare alla festa in maschera della sua scuola, così tutte le mamme dei suoi compagni gli regalano un pezzetto di stoffa dagli abiti dei loro figli. La mamma di Arlecchino unisce tutti questi pezzettini di stoffa e crea per il suo bambino un bellissimo e coloratissimo vestito di carnevale. Nelle opere teatrali italiane, la figura di Arlecchino è rappresentata come un vivace e sboccato servo pigro.








Pantalone (Venezia). Nella tradizione italiana è rappresentato come un ricco e avaro mercante di Venezia. Nonostante la sua età gli piace corteggiare le giovani donne della corte, tra cui la famosa Colombina.





Colombina (Venezia). Nelle scene teatrali italiane viene descritta come una serva furba che tende a prendere in giro chi la circonda. È spesso al centro delle attenzioni del vecchio Pantalone nonostante sia la fidanzata e moglie di Arlecchino.


Pulcinella (Napoli). Pulcinella è un servo molto furbo che tra i vicoli di Napoli diviene mercante, fornaio, contadino e anche truffatore. È sempre alla ricerca di guadagnare qualche soldo, anche se ciò significa ingannare qualcuno. Pulcinella è un simbolo della città di Napoli e per questo viene sempre rappresentato con una pizza in mano.







Conoscevate la storia delle maschere italiane? Qual è la vostra preferita? In Spagna ci sono tradizioni simili legate al carnevale? Fatecelo sapere nei commenti!

*(foto dal web)*



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