martedì 13 novembre 2007

"Primo Tempo" di Ligabue e "Giannabest" di Gianna Nannini

Venerdì prossimo ad arrivare nei negozi italiani saranno:

Copertine CD da Internet


"Primo Tempo" è il primo best of di Luciano Ligabue, che arriva dopo vent'anni di carriera e prevede un "Secondo Tempo" previsto per maggio del prossimo anno.

Con questo "Primo Tempo" Luciano Ligabue ripercorre i suoi primi cinque anni di carriera musicale, dall'album "Ligabue" del 1990 a "Buon Compleanno Elvis" del 1995, in una confezione speciale di CD+DVD dove saranno incise 34 canzoni (18 tracce audio e 16 videoclip). Però non finisce tutto qui, in questa nuova pubblicazione del cantante emiliano, troveremo anche 2 brani inediti: "Niente Paura", attualmente in programmazione nelle radio come primo singolo e "Buonanotte all'Italia".
Sarà il secondo volume di questo best of a ripercorrere da "Su e giù da un palco" (1997) al suo precedente CD "Nome e Cognome" (2005).
Dal 17 novembre al 21 diciembre, Luciano Ligabue sarà impegnato in una
tournée di 14 concerti (7 al Pallalottomatica di Roma e altri 7 al DatchForum Assago di Milano), che in prevendita ha già registrato il tutto esaurito.


Vi postiamo qui il videoclip di "Niente Paura":









La cantante senese di "Sei nell'anima", colonna sonora del film "Manuale d'amore 2" e "Meravigliosa creatura", che avrete sentito sullo spot pubblicitario della "Fiat Bravo", arriverà nei negozi anche lei questo 16 novembre con il suo best of "GIANNABEST".

Sono passati trent'anni dal suo primo CD "Gianna Nannini", anni durante i quali ha pubblicato 23 Album. Dopo "Grazie" del 2006, Gianna Nannini ci presenta questa raccolta di canzoni in un doppio CD dove troveremo le 26 canzoni più importanti della sua carriera musicale più 3 brani inediti.
"Suicidio d'amore" è stata la canzone scelta come primo singolo ed è in onda nelle radio dallo scorso 12 ottobre.

Ecco
"Suicidio d'amore":




Fonte: http://www.giannanannini.com/

domenica 11 novembre 2007

CIAO, NONNO BIAGI

Nonno Biagi. Così veniva chiamato affettuosamente in Rai Enzo Biagi, un po' per l'età e un po' per l'aspetto rassicurante e saggio. È morto questa settimana che si è appena conclusa, gli altri blog amici gli avevano già dedicato dei post e così vi invitiamo a visitarli per aver maggiori notizie su di lui, ma volevamo anche noi farvi apprezzare la grandezza morale di questo giornalista che mancherà un po' a tutti gli italiani.
Vi lasciamo con tre video: uno ne descrive la vita; un altro, quello delle Iene, propone un'intervista semiseria e l'ultimo, è la famosissima intervista di Biagi a Benigni.




giovedì 8 novembre 2007

I dieci comandamenti del mafioso


Le regole di appartenenza mostrano una grande attenzione ai valori morali e sessuali

PALERMO - L'elenco delle dieci regole di appartenenza alla mafia , scoperto nel covo del boss Lo Piccolo arrestato lunedì e intitolato "diritti e doveri":

1 - «Non ci si può presentare da soli a un altro amico nostro, se non è un terzo a farlo»

2 - «Non si guardano mogli di amici nostri»

3 - «Non si fanno comparati (amicizia ndr) con gli sbirri»

4 - «Non si frequentano né taverne né circoli»

5 - «Si ha il dovere in qualsiasi momento di essere disponibile a Cosa nostra. Anche se c'è la moglie che sta per partorire»

6 - «Si rispettano in maniera categorica gli appuntamenti»

7 - «Si ci deve portare rispetto alla moglie»

8 - «Quando si è chiamati a sapere qualcosa si dovrà dire la verità»

9 - «Non ci si può appropriare di soldi che sono di altri e di altre famiglie»

10 - «Niente affiliazione per chi ha un parente stretto nelle varie forze dell'ordine, oppure chi ha tradimenti sentimentali in famiglia, o chi ha un comportamento pessimo e che non tiene ai valori morali»


(Fonte: Corriere.it, 8 novembre 2007)

mercoledì 7 novembre 2007

STONATA: Il nuovo disco di Giorgia

La copertina del nuovo album di Giorgia (dal Web)

Da oggi e in modo regolare (una volta a settimana), vi riporteremo alcune delle novità del panorama musicale italiano. Ho pensato di iniziare da Giorgia, visto che oggi, venerdì 9 Novembre, verrà pubblicato il suo nuovo CD.

Sono trascorsi ben 4 anni dal suo ultimo disco di inediti "Ladra di vento", il quale conteneva "Gocce di memoria", colonna sonora del film "La finestra di fronte" di Frezan Ozpetek. Giorgia ritorna sulla scena musicale con questo suo nono album di studio intitolato "Stonata"; il decimo se teniamo conto del suo precedente CD dal vivo "MTV Unplegged Giorgia".
Saranno quindici i brani incisi su questo "Stonata", tra i quali troveremo come primo singolo "Parlo con te", in onda nelle radio italiane dal 12 ottobre, e un duetto con la grande Mina, "Poche parole".
Vi riportiamo qui un'intervista fatta da tgcom alla cantante romana approposito del suo nuovo CD.

Guardate il videoclip "Parlo con te":






Fonte: http://www.giorgia.net/ / http://www.radioitalia.it/

Colgo l’occasione per ringraziare Giò e Denis che mi fanno partecipare al loro blog e mi hanno affidato questa sezione.

Questo è il primo post della nostra amica e alunna Mª Jesús che da oggi collaborerà al nostro Blog in maniera ufficiale (finora era stata il nostro aiuto esterno!) e si occuperà della sezione musicale. Benvenuta e grazie!

lunedì 5 novembre 2007

CHE TEMPO CHE FA


Che tempo che fa è una trasmissione televisiva condotta da Fabio Fazio che va in onda sulla terza rete RAI dal 2003 ogni sabato e domenica dalle 20:10 alle 21:30.
Nel 2003 il programma era basato prevalentemente sulle informazioni meteorologiche italiane ed internazionali, rifacendosi già nel titolo alla trasmissione madre delle rubriche sulle previsioni del tempo "Che tempo fa?" (vedi
Meteo1) del mitico Edmondo Bernacca, della quale viene citato il tema musicale della sigla, ma con il tempo si è trasformato in un programma di approfondimento e di costume con interviste a ospiti e con la partecipazione e gli interventi comici e satirici della cattivissima ma simpaticissima, Luciana Littizzetto e del bravissimo Antonio Albanese.


Nella puntata di ieri, domenica 4 novembre, l'ospite era Roberto Saviano, il giovane autore del libro "Gomorra" (vedi il nostro post di qualche mese fa)che ha concesso a Fabio Fazio un'intervista molto bella sulla "scrittura" e sulla funzione della letteratura, ma anche sul meccanismo della criminalità organizzata. Ricordiamo che Saviano, dopo il successo del suo libro, vive sotto scorta per le minacce ricevute dalla Camorra.

Vi invitiamo a guardarla CLICCANDO QUI.

domenica 4 novembre 2007

INDEDITO DI BATTISTI E MOGOL


Mitico Battisti...

e per ricordarlo esce questi giorni in Italia "Il nostro canto libero", un cofanetto con il dvd delle interpretazioni tv e 2 cd con i maggiori successi, compresi due brani inediti del 1972 nati dalla collaborazione Mogol-Battisti.
Puoi leggere tutto l'articolo, guardare il video e ascoltare le canzoni.

lunedì 29 ottobre 2007

Cicale Cicale

Carissimi Oblò(g)ernauti, devo confessarvi che spesso noi insegnanti di lingue, quando ascoltiamo una canzone che ci piace, pensiamo subito a una sua utilizzazione didattica. Io c’ho provato con una canzone che mi è venuta in mente alcuni giorni fa. Non è una canzone recente e nemmeno particolarmente bella (anzi... direbbe qualcuno), ma a cui io sono particolarmente affezionato. Erano i primissimi anni ’80 e sulla televisione di stato (che poi è sempre la stessa: la RAI) imperversava una ballerina bionda con accento marcatamente americano. Canale 5 era appena nato e non esistevano ancora gli altri canali dell’ex-next presidente del governo, cavaliere del lavoro, avvocato, dottor Berlusconi. Era lei: Heather Parisi, la più amata showgirl degli ottanta. La sua specialità era la spaccata, ma non una spaccata qualsiasi bensì una spaccata verticale. Un po’ come se io adesso alzassi un braccio, magari quello destro e lo allungassi verso l’alto, dritto dritto, sfiorando l’orecchio. Facile, no? Bé, Heather faceva la stessa cosa con la gamba. Ma veniamo alla canzone di cui vi parlavo: “Cicale cicale” (in spagnolo sarebbe: “Cigarra cigarra”).
Tutti i bambini dell’epoca la canticchiavano “Tele cicale, cicale cicale. E la formica invece non cícale mica”. Ora, io, con tutta la buona volontà di questo mondo, ho cercato in tutti i modi di trovare un pretesto didattico per presentarla a voi studenti, ma onestamente non l’ho ancora trovato. Dovrei, infatti, giustificare l’esistenza di un nuovo verbo: “cicalare”, appunto. Dovrei dire, ragazzi ripetiamo tutti insieme “io cicalo, tu cicali, lui cicala... noi cicaliamo”, che è un verbo regolare, della prima coniugazione. Come tutti sanno, infatti, i verbi irregolari in –are sono solo quattro: andare, fare, stare e dare, ma certamente sono più noiosi. Il verbo cicalare, poi, si potrebbe usare facilmente in tutte le salse. Parlando al passato: “- Cosa hai fatto ieri?” ”Io ho cicalato, e tu?” “- avrei cicalato volentieri, però avevo molte cose da fare.” La canzone raggiunge il suo massimo di pathos in questo verso “nella scatola del mondo io tu, per cui la quale cicale cicale cicale”, di difficile traduzione e praticamente inutilizzabile in una lezione dedicata ai pronomi relativi. Ma ora bando alle ciance e ascoltiamo la canzone.


domenica 28 ottobre 2007

Moka vs Espresso



Ci sono nuove macchine in arrivo che promettono di rivoluzionare l’espresso a casa. Ci sono sempre nuove miscele e nuove speziature offerte nei bar e nei ristoranti. A fine pasto c’è chi ci presenta la carta dei caffè, per scegliere tra una selezione brasiliana o una di Giava. Non solo: durante il pasto i chicchi di caffè li abbiamo ritrovati in abbinamento al risotto o agli spaghetti. E poi i corsi di degustazione come per il vino, le guide ai caffè e molto altro. Insomma, è caffè-mania o caffè-business.
Ma sullo sfondo resta una sfida vecchia, tutta italiana: meglio il caffè Espresso o quello con la Moka?

Per i napoletani tradizionalisti non c’è dubbio: il vero caffè non può che uscire dalla moka partenopea con il caratteristico beccuccio rivolto verso il basso e che va ribaltata non appena l’acqua bolle, erede della versione rovesciabile di caffettiera inventata nel 1819 dal parigino Morize, che risolse il problema della separazione dai fondi, superando la preparazione per infusione che ha fatto la storia di questa bevanda.


La moka è invece frutto dell’invenzione di Renato Bialetti che brevettò nel 1933 la prima caffettiera con l’omino con i baffi che rivoluzionerà il consumo casalingo di caffè, diventando un simbolo della storia dell’Italia. E ancora oggi la Moka domina nelle case degli italiani stando a un’indagine che Astra ricerche ha realizzato lo scorso anno per Saeco, uno dei produttori leader di macchine espresso automatiche.

Duecento milioni sono le tazzine di caffè consumate ogni giorno nelle case degli italiani. Su 41,7 milioni di persone (dai 15 anni in su) il 73% utilizza la moka mentre il 27% preferisce la macchina espresso, manuale (che funziona con caffè macinato, cialde o capsule) o automatica (si schiaccia semplicemente un tasto, ed espelle poi i fondi in un contenitore interno).
“L’indagine – ha sostenuto Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche – ci consente di raccontare la storia d’Italia degli ultimi settant’anni anche attraverso i modi di fare il caffè. Infatti, se la moka è il simbolo della prima modernizzazione del boom economico, la macchina espresso manuale lo è di quella degli anni ’80, la macchina a capsule degli anni ’90 e l’automatica è l’icona dell’inizio del nuovo millennio”.

Insomma, la battaglia sul mercato si combatte a suon di innovazione e anche di ricerche che cercano di capire o indicare le tendenze. Tanto che c’è chi punta sulle automatiche – basta pigiare un tasto e la macchina fa tutto da sé – e chi sta piuttosto rivoluzionando cialde e capsule, come Illy.

In questa rincorsa la moka appare destinata a essere riacciuffata dalle macchine espresso – la prima, per i bar, fu inventata nel 1901 dall’ingegnere milanese Luigi Bezzera - anche nell’uso domestico.


Quel che è certo che tra moka e espresso una differenza sostanziale rimane: lo strato di crema. L’espresso lo fa, la moka o la napoletana no. Perché? Molte le ragioni: dalla macinatura alla pressione dell’acqua, dalla costanza della temperatura alla miscela. È infatti proprio il giusto equilibrio tra Arabica e Robusta che dà da una parte aroma e acidità e dall’altra il corpo e la crema in tazza.

Ma curiosità e passioni non finiscono qui. C’è chi discute sulla Moka: d’acciaio o d’alluminio? Per non parlare del caffè lungo e di quello ristretto, in tazza o nel bicchiere di vetro? E se poi si entra a discutere di caffè macchiato o corretto altri mondi si aprono.


Qual è il vostro caffè preferito? Come amate prepararlo e berlo?

(testo e immagine da interne)

mercoledì 24 ottobre 2007

MAL DI PIETRE



E’ Milena Agus, residente a Cagliari dove insegna italiano e storia in una scuola superiore, la vincitrice del prestigioso PREMIO ELSA MORANTE PER LA NARRATIVA con il romanzo "Mal di pietre" (Edizioni Nottetempo). Lo ha decretato all'inizio del mese di ottobre, la giuria presieduta da Dacia Maraini, e composta tra gli altri da Nico Orengo e Vincenzo Cerami.


"Mal di pietre", libro-rivelazione di quest’anno, dopo aver venduto 50.000 copie in Francia, si è imposto in Italia attraverso il passaparola arrivando a sorpresa alla finale del Premio Campiello e dello Strega.


Il romanzo racconta la storia di una donna (nonna della narratrice), della sua vita, del suo matrimonio e dei suoi amori. Un matrimonio tardivo con un uomo che, ospitato dalla famiglia, si sdebita sposandola. L'amore arriva inaspettato durante una cura termale per curar "il mal di pietre", i calcoli renali. Il mal di pietre finisce così con l'identificarsi col un malessere metaforico e spirituale e trascinare l'eroina in una vicenda assoluta, di impensata felicità con il Reduce, un uomo zoppo e sposato, che soffre dello stesso male.
Il romanzo alterna sapientemente realtà e fantasia e stupisce con il bel finale.

Vi invitiamo ad ascoltare la trasmissione radiofonica di Fahrenheit su Radio 3 e a leggere un'intervista a Milena Agus per poterla conoscere meglio.
E ovviamente speriamo che leggiate il suo libro e che ci scriviate le vostre opinioni.


Immagini da Internet



lunedì 22 ottobre 2007

LA FONTANA IN ROSSO

La Fontana di Trevi dal 1620 circa di cose ne avrà viste tante, ma questa sicuramente le mancava:




Sì. Avete proprio visto bene: l'acqua è rossa! Il gesto vandalico sembra essere stato opera di una non ben identificata "Azione futurista". Ma in realtà le cose non sono molto chiare; infatti nelle ultime ore è stato arrestato un pittore, collaboratore di un politico della capitale.

Comunque sia, noi vorremmo approfittare dell'occasione per ripercorrere insieme la storia cinematografica di questa fontana.


Ve lo ricordate? "MARCELLO, come here! Hurry up!". Era il 1960 e Anita Ekberg invitava Marcello Mastroianni a fare il bagno in una scena che sarebbe poi entrata a far parte della storia del cinema. E che avrebbe contribuito a far entrare la Fontana di Trevi nell'immaginario collettivo e a trasformarla in uno dei simboli della Dolce Vita.

Nel 1974, ci pensa Ettore Scola nel film "C'eravamo tanto amati" a rendere un omaggio alla fontana e alla scena partecipano gli stessi Fellini e Mastroianni (con due cammei indimenticabili) e il grandissimo Nino Manfredi.

Ma ancora prima c'era stato anche Totò, che nel film "Totò truffa 62" aveva pensato bene di vendere la fontana (che apparteneva alla sua famiglia da molte generazioni!) a un povero sprovveduto:

E noi vi salutiamo tirando un'immaginaria monetina nella fontana, sperando di tornarci presto e augurando lo stesso anche a voi!

Immagini da Intenet



giovedì 18 ottobre 2007

IL MARE E L'ITALIA



Come sapete il nostro blog ha la vocazione del mare. Abbiamo scelto il nome suggerito dal nostro amico Didac, proprio perché l'OBLÒ è la "finestra" di una nave e prossimamente vi informeremo su altre iniziative "marine".
Iniziamo a presentarvi le attività seguenti che hanno tutte a che vedere proprio con il mare.
Il Dipartimento d'italiano della Facoltà di Filologia dell'Università di Valencia vi invita alla SETTIMANA DELLA CULTURA ITALIANA che si terrà la prossima settimana a Valencia.

Il tema di quest'anno è "La lingua Italiana e il mare" presentati attraverso film e conferenze.
I film in programma sono:

22 ottobre: Nuovomondo
24 ottobre: Lamerica
30 ottobre: Mediterraneo
6 novembre: Sapore di mare
13 novembre: Ferie d’agosto

Il 25 ottobre la professoressa Viviana Trevi presenterà una conferenza dal titolo "Cinque libri di mare" durante la quale si parlerà di 5 romanzi italiani di autori come Camilleri, Tabucchi, Baricco, Benni ed altri).

Il 26 ottobre sarà la volta della musica con una conferenza sulla musica italiana intitolata "Com'è profondo il mare" a cura del professor Angelo De Castro.
TUTTE LE PROIEZIONI E LE CONFERENZE SI TERRANNO NELL'AULA SO2 DELLA FACOLTÀ DI FILOLOGIA E INIZIERANNO ALLE H. 18.

Buon divertimento!
(Immagine di una costa della Sardegna. Da Internet)

domenica 14 ottobre 2007

VAPORETTO SOLO PER I VENEZIANI




VENEZIA - Rivoluzione in Canal Grande. Arriva il vaporetto riservato ai residenti per difendere i veneziani dall'assalto quotidiano dei turisti. Superato il tetto dei 20 milioni di visitatori all'anno, Venezia scoppia. I mezzi sono sempre pieni, si viaggia stretti come sardine tra le imprecazioni dei passeggeri. Se ne parlava da anni, ma adesso l'azienda che gestisce il trasporto pubblico ha messo a punto un piano che prevede una linea di navigazione sul Canal Grande, da piazzale Roma a San Marco vietata ai turisti. È stata battezzata linea 3 e potranno imbarcarsi solo i possessori della Carta Venezia o dell'abbonamento. Ma non è tutto. L'altra novità importante riguarda gli accessi separati ai pontili. Vale a dire la separazione dei flussi: da una parte i residenti, dall'altra i turisti.
Una boccata d'ossigeno per i residenti e soprattutto per le migliaia di pendolari che ogni giorno si spostano dalla terraferma per raggiungere il centro storico. La rivoluzione scatterà il 21 gennaio, in coincidenza con l'inizio del Carnevale. A regime, passerà un vaporetto ogni tre minuti. "Meglio della metropolitana di Milano - ha commentato il sindaco Massimo Cacciari - credo che i veneziani dovrebbero essere soddisfatti. Più di così non potevamo fare, il passo successivo sarebbe quello di prevedere un taxi acqueo per ogni residente", ironizza Cacciari che è un assiduo frequentatore di vaporetti e ben conosce i disagi che patiscono i residenti.

La speranza è che il potenziamento del trasporto pubblico riduca il traffico privato e quindi il moto ondoso, principale nemico della città: "Il Comune - aggiunge Cacciari - sta dimostrando grande attenzione alla mobilità dei residenti. Abbiamo già consegnato oltre ventimila tessere gratuite di viaggio per gli anziani con più di 75 anni, ora creiamo una linea dedicata ai veneziani. Una cosa unica al mondo. Non c'è nessu'altra città che lo fa".
E il prezzo del biglietto? Non cambierà: i residenti continueranno a pagare un euro a corsa, mentre ai turisti costerà 6 euro salire in vaporetto. Un salasso, ma del resto i prezzi sono ormai differenziati dappertutto. A partire dai ristoranti che spesso riservano prezzi di favore per i veneziani, un'"etnia" ormai in via d'estinzione.
Per proseguire con gli affitti: calmierati per i residenti ma "liberi" e a carissimo prezzo per chi ama Venezia.

(Foto e testo da LA REPUBBLICA del 14 ottobre 2007)

sabato 13 ottobre 2007

I LIBRI CHE SI ASCOLTANO


Sono decine e decine gli editori tedeschi e americani di audiolibri presenti alla grande Buchmesse, pubblicano di tutto e vendendo milioni di copie di questi testi in cd. Al di là delle Alpi il mercato è ricco e uno degli editori tedeschi del settore, Emons, apre anche a Roma.
Tra gli audiolibri col motto "Libri per le mie orecchie, romanzi letti dagli autori", in vendita da novembre: Sandro Veronesi che legge Caos calmo, Gianrico Carofiglio che legge Testimone inconsapevole; Francesco Piccolo che legge L’Italia spensierata. Prossimamente invece Pippi Calzelunghe letto da Marina Massironi. E sta preparando una campagna mirata.
Sono stai girati anche brevi filmati del backstage, con gli autori che leggono in studio, ripetono, vengono coretti nella dizione, protestano con la regia.
Da noi gli audiolibri sinora non hanno mai sfondato, mentre all’estero ormai li stanno pubblicando anche in formato Mp3 e li propongono scaricabili a pagamento da Internet, per ridurre i costi. Infatti pare che oggi si vendano a centinaia di migliaia di copie i titoli vecchi, già finanziariamente ammortizzati, e quindi proposti al costo di 9,90 euro, invece dei 29,00 dei nuovi titoli e si cercano quindi sistemi che permettano di abbassare questo prezzo.
In Germania esiste anche una rivista, Hoerbuch, che tratta appunto audiolibri e ne fa recensioni letterarie sulla qualità della lettura e resa audio, come una qualsiasi rivista di libri. L’ultimo numero registra un forte ritorno di interesse per i classici, da Musil a Proust ed è appena uscito tutto Thomas Mann.
Vanno molto, chiaramente, i titoli per bambini e ragazzi e, accanto a tante favole dei Grimm, si nota il nostro Pinocchio.
Un altro editore tedesco, Digital Publishing, stampa già titoli in italiano, proposti principalmente agli appassionati e studenti della nostra lingua e ha in catalogo letture complete di racconti o romanzi di Umberto Eco, Stefano Benni, Antonio Tabucchi, Alessandro Baricco, ma anche Valeria Parrella.
(tratto da LA STAMPA. Immagine da Internet)
Cogliamo l'occasione per ricordarvi che il 15 riapre la nostra biblioteca dove potrete trovare anche diversi audiolibri. Tra quelli disponibili anche BALDANDERS di Stefano Benni dal quale vi presentiamo la lettura che lo stesso scrittore fa della mitica LUISONA. Buon ascolto!

venerdì 5 ottobre 2007

Mamma mia, che mammoni!

ROMA - Il libro parte da un un quesito: chi si arrenderà prima, l'uomo o la mamma? Interrogativo che risuona proprio nel momento in cui il ministro dell'economia Tommaso Padoa-Schioppa lancia il suo j'accuse contro i "bamboccioni", ovvero i giovani che non si muovono da casa. Quelli comodamente, a dire del ministro, piazzati tra le mure domestiche e accuditi da mamme amorevoli mentre veleggiano verso i trenta o i quaranta. E nel pieno della polemica ecco spuntare il libro di Fabrizio Blini che il fenomeno del mammismo lo sviscera fin dentro le pieghe più profonde.

Il titolo è "Mamma mia" (Baldini e Castoldi. 240 pagine. 15 euro) e suona come qualcosa tra un grido d'allarme e una tenera invocazione. Blini, 42 anni, ("non vivo con mia mamma" precisa) lo spiega così: "Un mammone fa sorridere, una generazione di mammoni deve far piangere. In Italia, il mammismo è una malattia che si avvia alla pandemia". Tema delicato quello della mamma in Italia. Icona intoccabile, terreno minato, figura sacra e inviolabile. Fare un libro che, seppur garbatamente, ne mette a nudo i difetti può non essere facile. Blini, però, ci ha provato, mettendo uno dopo l'altro comportamenti e figure tipiche della mamme e dei mammoni.
(tratto da repubblica.it)

mercoledì 3 ottobre 2007

Storia della bruttezza

Leonardo Da Vinci Caricatura di un uomo

Contrariamente al detto popolare "Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace", nel nuovo libro di Umberto Eco "Storia della bruttezza", l'autore presenta una straordinaria rassegna di esempi di come la cultura occidentale abbia immaginato il brutto e i suoi moltissimi sinonimi (sordido, banale, orrendo, grottesco, ...). Dopo la 'Storia della bellezza', grande successo internazionale del 2004, Eco si cimenta ora in quello che sembrerebbe il suo concetto opposto e complementare. Gli autori e le opere citati nella 'Storia della bruttezza' sono tantissimi, si va da Leonardo a Proust. L'Espresso anticipa alcuni brani del libro che uscirà il 10 ottobre. I testo che vi presentiamo qui vi consigliamo di leggerlo lontano dai pasti perché è alquanto scatologico.

L'invenzione del nettaculo
Ho inventato, - rispose Gargantua, - con lunghe e diligenti esperienze, un mezzo per pulirmi il culo, il più nobiliare, il più eccellente, il più attinente che mai si vedesse (.) Provai a pulirmi una volta con la mascherina di velluto di una damigella, e trovai che andava bene, perché la soavità della seta mi procurava davvero un gran piacere al fondamento; un'altra volta, con un cappuccio della medesima, e col medesimo risultato; un'altra volta, con una sciarpa da collo; un'altra volta, con una cuffietta di raso cremisi; ma la doratura di tutte quelle sferette di merda che c'erano su mi scorticarono tutto il didietro: che il fuoco di Sant'Antonio arda il budello culare dell'orefice che le ha fatte e della damigella che le portò!

Guarii quel male, pulendomi con il berretto di un paggio, con su un bel piumetto alla Svizzera. Quindi, cacando dietro una siepe, e trovandoci un gatto marzolino, provai a pulirmi con lui, ma le sue grinfie mi ulcerarono tutto il perineo. Della qual cosa guarii l'indomani, nettandomí coi guanti di mia mamma, ben profumati di belgioino. Poi mi pulii con la salvia, il finocchio, l'aneto, la maggiorana, le rose, le foglie di zucca, di bietola, di cavolo, di vite, di malva, di verbena (che è come il rossetto del culo), di lattuga, e con foglie di spinaci - tutte cose che mi fecero un gran bene ai calli! - e poi con l'erba marcorella, la persichella, le ortiche e la consolida; ma me ne venne il cacasangue dei Lombardi, da cui fui guarito nettandomi con la braghetta.

Quindi mi pulii con le lenzuola, con la coperta del letto, con le tendine, con un cuscino, con uno scendiletto, con un tappeto da tavola, una tovaglia, una salvietta, un moccichino, un accappatoio. E sempre vi trovai maggior piacere che non un rognoso quando gli grattan la schiena. (...) In conclusione, affermo e sostengo, che non v'è migliore nettaculo d'un papero ben piumato; purché si abbia l'avvertenza di tenergli la testa in mezzo alle zampe. E potete credermi sulla parola. Perché sentirete al buco del culo una mirifica voluttà: sia per la soavità di quel suo piumetto, che per il temperato calor naturale del papero, il quale facilmente si comunica al budello culare, e quindi agli altri intestini, risalendo così fino alla regione del cuore e del cervello. ('Gargantua e Pantagruele' I 13)

sabato 29 settembre 2007

Stefano Benni a Valencia

Benni come sempre non tradisce e non l'ha fatto nemmeno venerdì scorso all'incontro con i suoi lettori presso l'Università di Valencia. Come definire Benni? Ci proviamo con alcuni aggettivi:

Spettinato
Travolgente
Effervescente
Faceto
Allegro
Navigato
Onnivoro

Brillante
Energico
Nostrano
Nasuto
Imprevedibile

Noi abbiamo avuto l'opportunità di conoscerlo un po' di più. Per chi non ha potuto esserci, per quanti non lo conoscono ancora o semplicemente per quelli che c'erano ma vogliono riassaporare quel pomeriggio assieme al Lupo, vi presentiamo alcuni video in cui l'autore risponde ad alcune domande dei presenti in sala.

Perché da sempre mi chiamano il Lupo



Benni e la politica



Benni e il V-Day di Grillo



Benni: scrittura e riscrittura ASCOLTA


giovedì 27 settembre 2007

FILM ITALIANI A VALENCIA

(Immagine da Internet)

Se vi va di andare al cinema, potreste scegliere uno dei due film italiani che in questi giorni si potranno vedere a Valencia.
È già nelle sale di Babel, la prima esperienza come regista del bravissimo (e anche bellissimo!) Kim Rossi Stuart, che in "Libero" (titolo originale in italiano Anche libero va bene) narra le complesse vicende di una famiglia e del rapporto tra padri e figli, toccando con delicatezza i temi dell'infanzia e della maturità.

L'altro film in programmazione all'Albatros dal prossimo 5 ottobre è l'ultimo di Ozpetek (per intenderci: Le fate ignoranti) che in italiano era intitolato "Saturno contro" e qui troverete come "No basta una vida". Il regista turco ripropone ancora una volta una storia di amicizia e di complesse relazioni personali.
Aspettiamo i vostri commenti e... buona visione!




(Immagine da Internet)

Ringraziamo Mª Jesús per le utilissime informazioni!

mercoledì 26 settembre 2007

GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE

(immagine da Internet)

L'Europa è una nazione dalle molte lingue, nella quale si che sta però diffondendo una sorta di unica lingua ibridata, con matrice inglese, che risente delle contaminazioni idiomatiche derivanti dai diversi paesi dell'Ue: qualcosa che in Italia possiamo definire "Itangliano"
La situazione attuale: l 'Unione europea è composta da 450 milioni di cittadini che parlano 23 lingue ufficiali, almeno 60 regionali e una moltitudine di lingue minoritarie. Da fonte Censis, in Italia un terzo della popolazione non parla alcuna lingua straniera; meno del 20% è bilingue; il 50,1% ritiene scolastico il proprio grado di preparazione, il 23,9% giudica il proprio livello buono e solo il 7,1% lo valuta molto buono; inoltre, per il 55,9% della popolazione italiana lo studio delle lingue a scuola - dove l'inglese prevale nettamente - è ritenuto scarso o gravemente insufficiente.

E a proposito di lingua inglese, c'è da dire che il suo uso ibridato sembra diventato la vera lingua franca europea; si tratta di "broken English" o "Eurojargon" che in Italia ha dato luogo a questa forma di itangliano: "L'election day si avvicina. Le apparizioni in TV come previsto dall'equal time, gli ads con accusa di strumentalizzazione del 9/11, i dirty tricks sulla necessità delle guerre in Afghanistan e in Iraq e l'incapacità dell'Intelligence di prevedere gli attacchi alle Twin Towers potrebbero causare a Bush la perdita degli swing states che, trascinati da un crescente bandwagon effect, diventerebbero importanti supporters dei democratici e dei loro running mates".

Il precedente: l'Euroenglish. Tony Blair dall'inizio del suo mandato, aveva capito che in molti casi era importante dimenticarsi delle proprie origini oxfordiane per ricorrere a un inglese condiviso dalla platea europea e/o mondiale a cui si rivolgeva. Il 7 ottobre 2001, per esempio, Blair rilasciò un'importantissima dichiarazione per comunicare ufficialmente l'avvio delle azioni belliche in Afghanistan. Il suo discorso, dal punto di vista linguistico, era studiato per essere il più possibile comprensibile. Certo, il suo era un modo per sdoganare l'Euroenglish in una versione molto corretta, mentre la maggior parte degli italiani parla un inglese "pidginizzato", tollerante degli errori.
In occasione dell'odierna giornata europea delle lingue il Commissario europeo per il multilinguismo, Leonard Orban, presenta la relazione finale "Promuovere la motivazione per l'apprendimento delle lingue", composta da raccomandazioni che riguardano l'apprendimento permanente delle lingue, il potenziale dei mezzi di comunicazione nel sostenere l'apprendimento delle lingue, l'incentivazione delle lingue nell'impresa, nei settori dell'interpretazione e della traduzione, nello sviluppo di lingue regionali o minoritarie. E, sempre oggi, il Commissario attiva sul suo sito "Dite la vostra", una rubrica interattiva con sondaggi complementari alla consultazione pubblica online, lanciata per ottenere informazioni e dati volti a migliorare gli scambi comunicativi tra i 27 paesi dell'Ue.

(Adattato da La Repubblica del 26 settembre 2007)

martedì 25 settembre 2007

Benigni Nobel per la letteratura?

Sulla stampa svedese impazzano i nomi dei possibili vincitori per la letteratura, favoriti gli autori nord americani. E si torna a parlare del cantatutore statunitense Bob Dylan. In corsa però sarebbe anche l’attore-regista toscano per il suo impegno a favore di Dante, il giorno più probabile per l’annuncio è l’11 ottobre.

UN CAFFÈ CON BENNI


(immagine da Internet)


Venerdì pomeriggio potremo vederlo e sentirlo dal vivo, ma intanto iniziamo a goderci la corrosiva ironia di Benni con questo esilarante testo sull'etimologia del termine "caffè":
Bevanda dal colore nero intenso che si ottiene per infusione dei semi della pianta omonima (coffea arabica) opportunamente tostati e macinati. La scoperta del caffè è attribuibile a Cristoforo Colombo. Il navigatore genovese, sbarcando nel nuovo continente, notò che gli indigeni portavano al collo uno strano ornamento di forma cilindrica, dotato di un becco nella parte superiore, che nella loro lingua chiamavano “moka” o “napoletana”, in cui era contenuto un succo nero e denso. Colombo, entusiasta della scoperta, al suo ritorno in Spagna volle che la regina assaggiasse la nuova bevanda ma, travolto dall’emozione, versò il contenuto della moka sul vestito della regnante che, adirata esclamò “Que fais?” (che fai), anche se secondo una certa scuola di pensiero non disse proprio così.
Comunque da quel giorno “la bevanda si chiamò Quefé e poi Caffè, anche se il popolo irriverente insisteva nel chiamarlo Cazzofé.”
(da Bar Sport).

Potrete trovare altri testi di Benni sulla sua BENNILOGIA. Buon divertimento!

mercoledì 19 settembre 2007

INCONTRO CON L’AUTORE: STEFANO BENNI

Venerdì 28 settembre 2007 alle ore 16 presso la Facoltà di Filologia dell'Università di Valencia (Salón de Grados) avrete l'occasione di partecipare all'incontro con Stefano Benni, uno degli autori più fantasiosi e creativi del panorama italiano contemporaneo. Stefano Benni affronta con gli studenti e i professori di lingua e traduzione tematiche attinenti alla creatività linguistica e alle difficoltà di resa in traduzione.
Vi proponiamo Lady sings the blues
una poesia letta dallo stesso autore e dedicata a una delle cantanti più mitiche del jazz, Billie Holiday.

Per saperne di più su questo prolifico autore vi consigliamo di visitare la pagina http://www.stefanobenni.it/

martedì 18 settembre 2007

ESAMI CELI A VALENCIA


L’UNIVERSITA’ PER STRANIERI DI PERUGIA è la più antica e prestigiosa istituzione italiana nell’attività di ricerca e insegnamento dell’italiano L2, rilascia certificati linguistici dal 1987 ed è stata la prima istituzione italiana ad aver operato nel settore della certificazione della conoscenza dell’italiano L2.

Gli esami di certificazione dell'italiano generale CELI dell'Università per Stranieri di Perugia valutano l’abilità dei candidati nell’italiano generale, vale a dire l’italiano in uso nell’interazione sociale anche in ambienti di studio e/o di lavoro.

Gli esami CELI prevedono 5 livelli progressivi: dall’elementare all’avanzato, dove per avanzato si intende il parlante eccellente del CELI 5.

La definizione dei livelli degli esami CELI si basa sulle capacità di saper fare definite dai livelli del Common European Framework del Consiglio d'Europa.

Gli esami CELI vengono somministrati in tre sessioni annuali: primaverile (solo per il CELI 1-CELI 2 e CELI 3), estiva e autunnale.

E proprio la sessione autunnale sarà quella che si terrà a

VALENCIA IL 19 NOVEMBRE 2007

LE ISCRIZIONI SI POSSONO FARE DAL 17 SETTEMBRE AL 10 OTTOBRE

E IL COSTO È DI 100 EURO.


Per maggiori informazioni potete:


  • visitare la pagina del CELI

  • visitare la pagina dell'Università di Valencia

  • chiamare al numero 96 3983462

  • o mandare un'email al prof. Calvo (responsabile degli esami CELI a Valencia): calvoc@uv.es

E mi raccomando... IN BOCCA AL LUPO!!

sabato 15 settembre 2007

Le onde di Ludovico Einaudi

Il pianista e compositore Ludovico Einaudi è nato a Torino nel 1955. Forse il suo cognome vi ricorderà la casa editrice Einaudi della quale avrete sicuramente dovuto leggere qualche libro nel corso dei vostri studi di italiano. Ludovico è infatti figlio dell'editore Giulio, ma è anche nipote dell'ex Presidente della Repubblica italiana Luigi Einaudi.

La sua bravura è però indipendente dalle sue origini e lo dimostra ben presto con varie composizioni sia orchestrali che da camera, che vengono in seguito eseguite al Teatro alla Scala, al Lincoln Center di New York, nella Queen Elisabeth Hall, l'IRCAM di Parigi, la Saint Paul Chamber Orchestra, ed altri.

Le sue composizioni abbracciano vari settori, in particolare il teatro (nel 1988 ha composto l'opera Time Out alla quale seguono altre composizioni per la danza) e il cinema (tra le le varie colonne sonore anche "Aprile" di Nanni Moretti).

Ha recentemente fondato l' "Einaudi Electric Ensemble", un gruppo di cinque musicisti di cui lui stesso fa parte come pianista.

Tra le sue opere, vi consigliamo: "I giorni" (2001); "Le Onde" (2004) e "Divenire" (2007) e per farvi un'idea vi lasciamo alle immagini - e ovviamente alla musica - del brano "Le Onde" tratto dal cd omonimo.


mercoledì 12 settembre 2007

DOMO MEA


"Domo mea"significa in lingua sarda: casa mia.


Questo è il titolo di una delle più gettonate canzoni di quest'ultima estate. Il brano è cantato dai Tazenda e da Eros Ramazzotti che, con questa collaborazione, ha voluto ricordare l'amico Andrea Parodi (nella foto): primo cantante dei Tazenda prematuramente scomparso lo scorso anno (guardate il post degli amici chiodini).

La canzone, cantata in sardo e italiano, ha riscosso subito un enorme successo ed è stato uno dei tormentoni estivi.

Noi ve la proponiamo, invitandovi simbolicamente nel nostro blog: la nostra casa virtuale.

Benvenuti (o Bennènnidos in sardo)!

Ed ora qui potete gustarvi la canzone!

(Per il testo e la traduzione delle parti in sardo cliccate qui)


lunedì 10 settembre 2007

ECCOCI QUA!

ECCOCI QUA!
Personalized Glitter Graphics


Eccoci qua! Siamo tornati dalle vacanze estive rilassati, abbronzati (anche se dalla foto sembriamo un po' ingialliti!) e pronti per un nuovo anno scolastico assieme a voi alunni della E.O.I. di Quart de Poblet e a tutti i simpatizzanti vicini e lontani dell'Oblò(g). Come sempre siamo carichi di idee e progetti, ma anche desiderosi di leggere i vostri commenti e di ascoltare le vostre opinioni rispetto alle notizie e alle iniziative che un po' alla volta vi proporremo. Quindi: pronti, attenti... e via!!!!!!

martedì 17 luglio 2007

Arrivederci... a settembre


Anche per noi è arrivato il momento di appendere il cartello di "chiuso per ferie" e di preparare le valigie. Vi aspettiamo a settembre con nuove idee e con le pile cariche per affrontare un nuovo anno scolastico. Se proprio volete venirci a trovare vi diamo un indizio: cercateci all'ombra di un ombrellone tricolore, magari in questa bellissima spiaggia. Buone vacanze a tutti!!!!

martedì 10 luglio 2007

Volare oh oh...

Anche i ragazzi e le ragazze di 3º e 4º hanno voluto chiudere in bellezza, e quale modo migliore se non quello di brindare con un buon vino italiano e un bel piatto di pasta? Come si vede bene dalla foto, l’allegria della nostra combriccola sprizza non solo da tutti i pori, ma anche dalle loro ugole al suon di “Nel blu dipinto di blu” e “Azzurro”. Guardare per credere: clicca qui.

giovedì 5 luglio 2007

ARRIVEDERCI!

Come promesso, anche se un po' in ritardo, ecco le foto della cena
degli alunni del 5º anno: i nostri diplomati!
Grazie della vostra compagnia in questi anni
e un grosso in bocca al lupo per il vostro futuro!
ARRIVEDERCI!


domenica 1 luglio 2007

IL MONDO È MIO - Belén e Arthur

Belen e Arthur due alunni del Conservatorio di Torrent, che alcuni di voi conoscono per aver partecipato al viaggio a Firenze, interpretano “Il mondo è mio”, una bellissima canzone tratta dalla colonna sonora di “Aladdin” di Disney. La scena che si può vedere in questo video è molto romantica, Aladdin e Jasmine volano abbracciati su un tappeto magico...

Turismo responsabile

  Cari lettori e lettrici,  oggi voglio parlarvi di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: Il turismo responsabile. Viaggiare è me...